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Lagarde spinge le Borse, a Milano (+0,8%) sprint industriali e banche. Wall Street chiude in calo

Le parole della numero uno della Bce su possibili nuovi aiuti all'economia sostengono i listini. L'uscita del presidente americano dall'ospedale piace ai mercati, ma in Europa restano timori per l'aumento del numero dei contagi. Rally del petrolio. Spread chiude a minimi da febbraio 2020

di Stefania Arcudi e Cheo Condina

La giornata dei mercati

Le parole della numero uno della Bce su possibili nuovi aiuti all'economia sostengono i listini. L'uscita del presidente americano dall'ospedale piace ai mercati, ma in Europa restano timori per l'aumento del numero dei contagi. Rally del petrolio. Spread chiude a minimi da febbraio 2020


4' di lettura

Le Borse europee, volatili nella prima parte della seduta a causa delle preoccupazioni sulle evoluzioni della pandemia, hanno chiuso in rialzo, portando a quattro la serie di sedute positive consecutive. A dare il là agli indici sono state le parole della numero uno della Bce, Christine Lagarde, che in un’intervista a Wall Street Journal, ha parlato di possibili nuovi stimoli all’economia da parte dell’istituto centrale, in considerazione del fatto che i nuovi contagi in Europa stanno rendendo la ripresa «traballante». Lagarde non ha escluso ulteriori tagli dei tassi, pur precisando che l’istituto prima studierà forme di intervento più efficaci.
Detto questo, restano incertezze: se da un lato gli investitori sono confortati dal ritorno alla Casa Bianca del presidente americano Donald Trump, dall'altra sono preoccupati per l’andamento della pandemia, visto che i contagi in Europa stanno aumentando, mettendo in forse la ripresa economica.
Così Piazza Affari ha finito in rialzo dello 0,85%, con industriali e banche sugli scudi. Queste ultime spinte anche dal ribasso dello spread, calato a 128 punti, sui minimi da febbraio. Sostegno agli indici arriva anche dai titoli energetici, spinti dal rally del greggio che viaggia in rialzo del 2,4% con il Wti oltre quota 40 dollari. Bene anche gli altri indici europei, con Parigi e Francoforte in rialzo di mezzo punto, Madrid dell'1,3%. Più indietro Londra, attorno alla parità.

Trump rientra alla Casa Bianca e rassicura i mercati

Il presidente americano, intanto, è tornato alla Casa Bianca, pur continuano ad avere il coronavirus: in un video ha confermato le sue 'buone' condizioni di salute, anche se i medici non lo considerano ancora del tutto fuori pericolo. «Oltre alle dimissioni lampo di Trump, segno anche di un’efficacia crescente delle cure, i mercati hanno reagito ai segnali positivi relativi ad un accordo per un ulteriore pacchetto di stimoli - spiega Luigi Nardella di Ceresio INvestors - inoltre gli ultimi sondaggi danno Biden in netto vantaggio, riducendo quindi i rischi di elezioni contestate». Detto questo il mese di ottobre appare complicato, in vista delle elezioni presidenziali di novembre, anche se gli ultimi sondaggi sembrano escludere un esito incerto del risultato, visto che Joe Biden vanta un netto distacco su Donald Trump.

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Wall Street chiude in calo, Dj -1,35%, Nasdaq -1,57%

Wall Street chiude negativa con Donald Trump che mette fine alle trattative per nuovi stimoli all'economia fino a dopo le elezioni. Il Dow Jones perde l'1,35% a 27.769,80 punti, il Nasdaq cede l'1,57% a 11.154,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,39% a 3.360,63 punti. Le parole di Jerome Powell non danno sostegno alla Borsa americana. Il presidente della Federal Reserve ha parlato di ripresa superiore alle attese, ma ha anche ribadito che la Fed non sta valutando tassi negativi. Inoltre, Powell ha parlato di rischi «tragici» se non si farà abbastanza per dare sostegno all'economia. Per questo ha ribadito la necessità di un accordo tra democratici e repubblicani per un nuovo piano di aiuti per famiglie e imprese statunitensi.Wall Street non è aiutata neppure dal rialzo del deficit della bilancia commerciale ad agosto (+5,9%, più di quanto atteso dagli esperti, a 67,1 miliardi di dollari, il livello più alto dal 2006). Ad agosto, le esportazioni sono aumentate del 2,2% a 171,94 miliardi di dollari; le importazioni sono cresciute del 3,2% a 239,04 miliardi di dollari.

Banche in luce, si indebolisce Nexi

A Piazza Affari le parole di Lagarde hanno subito spinto in alto i titoli delle banche, già ben impostati sin dalle prime battute. Unicredit, Banco Bpm e Banca Mediolanum hanno messo a segno le performance migliori. Bper, dopo lo scivolone della vigilia, ha nettamente recuperato. Nexi si è invece indebolita con il mercato che si interroga se la società, dopo l’annuncio delle nozze con Sia, stia gia studiando l’acquisizione della danese Nets. Pirelli vanta la performance migliore del FTSE MIB, mentre in coda al paniere principale ci sono le utility e Amplifon.

Borsa Parigi, sale Suez dopo ok Engie a cessione quota a Veolia

Suez in netto rialzo alla Borsa di Parigi, dopo la decisione di Engie di cedere il suo 29,9% nella società a Veolia. In un comunicato, dopo il via libera giunto da Engie, Veolia ha confermato la volontà di prendere il controllo di Suez, con un'Opa sul resto del capitale di Suez a 18 euro, lo stesso prezzo pagato a Engie, ribadendo per altro l’impegno ad avviare l’operazione solo se avrà il parere favorevole del cda di Suez. Una condizione questa che al momento pare lungi dal verificarsi. Per Suez la cessione a Veolia dei titoli detenuti da Engie è stata realizzata “in modo ostile e in condizioni inedite e irregolari”.

Il cambio euro / dollaro
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Euro/dollaro poco mosso, occhi puntati sugli Usa

Il dollar index è quasi piatto contro le altre valute: la calma arriva dopo un lunedì in discesa per il dollaro, poiché la propensione al rischio è migliorata in seguito alle dimissioni del presidente degli Stati Uniti dall'ospedale e visto che crescono le speranze che democratici e repubblicani raggiungano un accordo su un tanto necessario pacchetto di stimolo fiscale. «Il progredire di questi colloqui e qualsiasi sviluppo sulla salute di Donald Trump saranno seguiti molto da vicino dagli operatori», fanno notare gli analisti di ActiTrades.

Spread chiude in calo a 128 pun ti, minimi da febbraio

Seduta positiva per lo spread tra BTp e Bund che chiude sui minimi da febbraio 2020. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il benchmark tedesco di pari durata ha chiuso a 128 punti base, dai 131 punti del riferimento della vigilia, attestandosi sui minimi da febbraio 2020 (sotto a 128 si va verso i livelli di aprile 2018). Il rendimento dei decennali italiani ha chiuso allo 0,78%, sui minimi storici, a fronte dello 0,80% della vigilia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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