ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Powell: no a rialzo tassi preventivo, ma Milano chiude in rosso

Il presidente della Fed in audizione al Congresso: nel suo intervento rassicura i mercati su strette monetarie anticipate

di Andrea Fontana

La Borsa, gli indici di oggi 22 giugno 2021

4' di lettura

La Fed non alzerà i tassi preventivamente: non lo farà perché pensa che l’occupazione sia elevata. Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, nel corso di un’audizione al Congresso durante la quale spiega che il recente significativo rialzo dell’inflazione è dovuto a fattori temporanei. In precedenza, nell'attesa dell'audizione, le Borse europee hanno dato vita a una seduta anonima che non amplifica il rimbalzo tecnico avvenuto all'inizio della settimana: solo l'AEX di Amsterdam infatti ha chiuso in chiaro segno positivo, mentre Francoforte, Londra e Parigi hanno segnato guadagni contenuti e Piazza Affari ha addirittura chiuso in rosso nel FTSE MIB.

Powel ha anche aggiunto che si attende una riduzione dell’inflazione a un livello sostenibile dopo il balzo recente. «Nessuna valuta può competere con lo status di valuta di riserva mondiale del dollaro» ha affermato il presidente della Fed, sottolineando che è «molto, molto improbabile» che negli Stati Uniti possa ripetersi un caso di inflazione stile anni 1970.

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Dalle bozze del discorso che il numero uno della Federal Reserve ha tenuto in serata erano già arrivate rassicurazioni sul supporto della banca centrale alla ripresa, tuttavia l'atteggiamento cauto dei mercati finanziari non era mutato. Gli acquisti hanno comunque premiato i minerari, l'energia e la chimica, mentre a Milano sono stati soprattutto i bancari i responsabili della performance complessivamente debole.

Wall Street allunga. Microsoft, balzo a 2mila miliardi

Wall Street allunga dopo il rally di lunedì 21 giugno che ha fatto toccare al Dow Jones il suo massimo da ottobre 2020. Anche il piano per le infrastrutture del presidente americano Joe Biden sarà al centro dell'agenda di Washington questa settimana. L'iniziale piano di spesa di 4.000 miliardi di dollari è stato ridimensionato da un gruppo bipartisan del Senato a 2.000 miliardi, ma sussistono pesanti divisioni all'interno del Congresso che potrebbero ostacolare un voto unitario.

Alla fine Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,20% a 33.945,71 punti, il Nasdaq avanza dello 0,79% a 14.253,27 punti toccando un nuovo record mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,51% a 4.246,46 punti.

Fra le protagoniste della seduta GameStop dopo che la società ha dichiarato di aver raccolto oltre $ 1 miliardo dalla vendita di azioni. Ma a lasciare il segno è soprattutto Microsoft: l’azienda di Redmond sale di oltre l’1% e sfonda i 2mila miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, avvicinandosi ai 2.300 di Apple. Dall’inizio dell’anno i titoli del gruppo hanno guadagnato il 19%.

Usa, meglio delle previsioni dati su case e manifatturiero

Sotto il profilo macroeconomico, meglio delle previsioni le vendite di case non nuove a maggio negli Stati Uniti e sopra le previsioni anche l'indice manifatturiero misurato dalla Fed di Richmond. Dato ancora in calo, in maggio, per le vendite di case esistenti, anche se meno delle stime. E' il quarto mese consecutivo di ribassi per l'indicatore, stilato dall'associazione di settore National Association of Realtors (Nar),che e' sceso dello 0,9% a 5,8 milioni di unita' rispetto al mese precedente quando il calo era stato del 2,7% a un tasso annualizzato di 5,85 milioni di unita' Le stime prevedevano un dato a 5,73 milioni di unita'.

Bitcoin: scivola ancora, toccati anche minimi del 2021

Il Bitcoin scivola anche sotto quota 30mila dollari per la prima volta da fine gennaio, penalizzata dalla stretta del governo cinese sulle transazioni effettuate con la critpovaluta. Le quotazioni, dopo essere arrivate a 29 mila dollari, sono poi tornate in area 31mila. Pur restando in rialzo da inizio anno il Bitcoin è così in calo di circa il 50% rispetto al massimo storico toccato a metà aprile a 64.870 dollari.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Vendite sui titoli bancari, bene il risparmio gestito

Sottotono le banche, positivo il risparmio gestito a Milano. Banco Bpm e Banca Pop Er tra le più penalizzate con Unicredit. In rosso anche Poste Italiane e Telecom Italia. Debole Generali (-0,3%) dopo le acquisizioni che rafforzano la posizione in Malesia. Vivace il risparmio gestito con Finecobank, Banca Generali e Azimut tra le migliori. Fuori
dal Ftse Mib, realizzi su Illimity dopo la presentazione del piano industriale e l'annuncio di un aumento riservato per l'ingresso del gruppo Ion. Pesanti Unieuro, Ovs e Italian Exhibition Group.


Sul listino di Parigi, inoltre, Essilux in frenata dopo la sentenza favorevole che le dà la possibilità di non proseguire nell'acquisizione di Grandvision. Sempre a Parigi, poco mossa Vivendi nel giorno dell'assemblea degli azionisti che hanno approvato la distribuzione ai soci del 60% della major californiana Universal.

BTp, rendimento 10 anni torna a 0,90%

Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale tra il decennale benchmark italiano (IT0005436693) e il pari durata tedesco ha chiuso a 105 punti base, lo stesso livello
rispetto all'ultimo riferimento di ieri. Sale lievemente il rendimento del BTp decennale benchmark che in chiusura si attesta allo 0,90% rispetto allo 0,88% del closing della
vigilia.

L'euro in equilibrio su quota 1,19

Sul mercato valutario, resta in equilibrio su quota 1,19 il cambio euro/dollaro (1,1907 a fronte degli 1,191 di ieri sera) confermando quindi la momentanea frenata della fase di
rafforzamento del biglietto verde che tratta anche a 1,392 per una sterlina (da 1,3935). Dollaro/yen a 110,73 (110,15). Euro/yen a 131,85 (da 131,2).

Il Brent tocca i 75 dollari e poi ripiega

Prezzi del petrolio in sostanziale equilibrio: dopo la corsa che ha portato il Brent sui massimi in oltre due anni oltre quota 75 dollari al barile, i prezzi hanno leggermente ripiegato. Gli occhi sono tutti puntati sull'Opec+ che, secondo quanto riporta Reuters, ha in discussione un ulteriore progressivo aumento della produzione a partire da agosto, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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