La giornata dei mercati

Ad agosto si riaffaccia l'ottimismo. Milano a quota 26mila, +2,5% in una settimana

Piazza Affari spinta dalle trimestrali sopra le stime e risiko bancario. Sostegno anche dal dato sul lavoro Usa. Euro scivola sotto 1,18 dollari, rallenta il petrolio. Spread stabile a 101 punti

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

Aggiornato alle ore 19.25

La Borsa, gli indici del 6 agosto 2021

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parte con il segno più il mese di agosto per le Borse europee. Nell'ottava chiusa il 6 agosto l'indice Euro Stoxx 600 ha guadagnato l'1,78% con il Cac40 di Parigi maglia rosa tra i principali listini continentali (+3,09%) e a un passo dal suo massimo storico, seguita da Piazza Affari che, grazie alla performance messa a segno nell'ultima seduta della settimana (+1,3%) vede il Ftse Mib guadagnare il 2,51% rispetto a venerdì scorso. Intanto, il Ftse Mib ha superato la soglia dei 26mila punti e in chiusura si è avvicinato ai massimi dell'anno. Ottava positiva anche per Francoforte (+1,4% il Dax30), Madrid (+2,34% l'Ibex35), Amsterdam (+1,79% l'Aex) e Londra (+1,29% il Ftse100).
Il comparto migliore della settimana in Europa è stato quello delle banche (+4,41%), complice il rialzo messo a segno nella giornata di oggi (+1,98%), con Oil & Gas +3,61% e i Servizi finanziari +3,20%. Il miglior titolo della settimana tra quelli a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari è stato Stellantis (10,40%) che martedì 3 agosto ha pubblicato i risultati del primo semestre dell'anno e ha alzato la guidance 2021. Grazie al balzo messo a segno nell'ultima seduta della settimana, Bper (+9,81%) guadagna il secondo gradino del podio, seguita da Banco Bpm (+8,05%). Le performance più deboli del Ftse Mib sono state quelle di Nexi -4,76%, Buzzi Unicem -3,36% e Hera -0,67%.

Venerdì Milano maglia rosa con trimestrali e risiko banche

Nella seduta del 6 agosto, trimestrali e risiko bancario hanno Piazza Affari al rialzo, maglia rosa in una seduta nel complesso positiva ma più cauta per le Borse europee. Così il FTSE MIB di Milano ha svettato tra gli indici continentali grazie a una serie di trimestrali migliori delle previsioni e al ritorno del risiko bancario, con l'accelerata senza freni di Banca Pop Er, Pirelli & C e Banco Bpm. Sono rimaste più indietro i listini di Parigi con il CAC 40 e Francoforte con il DAX 30, ma anche l'IBEX 35 di Madrid e l'AEX di Amsterdam.Sostegno è arrivato anche da oltreoceano, con il Dow Jones da record a Wall Street, dopo la pubblicazione del dato sul mercato del lavoro americano, con più posti di lavoro creati rispetto alle stime e tasso di disoccupazione in ribasso. Dopo i nuovi record toccati da S&P500 e Nasdaq, gli investitori accolgono dunque con favore le nuove indicazioni sullo stato di salute dell'economia americana, mentre monitorano la diffusione della variante Delta del Covid-19 e il suo impatto sulle attività produttive.

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Sprint di Bper, corsa senza freni

In rally Banca Pop Er, che sembra non avere freni dopo essere tornata al centro dell'attenzione per possibili scenari di consolidamento. Ad accendere l'attenzione sul titolo è un report in cui gli analisti di Mediobanca notano che «durante la conference call» di presentazione dei conti «il management è apparso più costruttivo sull'M&A in Italia e il possibile coinvolgimento di Bper», pur rimanendo al momento alla finestra.

Dopo i conti corrono Bpm e Pirelli

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, i conti migliori delle previsioni sostengono Banco Bpm, con gli analisti di Equita che parlano di «risultati nettamente migliori delle attese», mettendo in evidenza «una migliore performance operativa su tutte le linee (margine di interesse, trading, commissioni e costi)». Effetto semestrale sopra le stime anche sul titolo Pirelli che ha anche rivisto i target al rialzo, e Unipol che prima dell’apertura dei mercati ha diffuso la semestrale chiusa dalla compagnia assicurativa con un risultato netto consolidato a 652 milioni (+5,6% sul 2020) e una raccolta diretta a 6,6 miliardi (+7,4%) con una parte Danni a 3,9 miliardi (in linea con il 2020) mentre il Vita è balzato del 21% a 2,6 miliardi (per gli analisti numeri «migliori delle attese grazie a UnipolSai e a minori tasse»).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Bene anche le auto, debole il lusso

Prosegue intanto il rally di Ferrari e guadagna posizioni anche il gruppo Stellantis. In fondo al listino, perdono posizioni Amplifon e Interpump Group e Moncler. Deboli anche i titoli legati al settore petrolifero e i farmaceutici con Diasorin e Recordati. Nel resto del listino, esordio boom per la matricola Ulisse Biomed sul mercato Aim. In luce Nova Re, Poligraf S Faus e It Way.

Sopra le stime il dato sull'occupazione Usa

Il Dow Jones e l'S&P500 a Wall Street hanno aggiornamento nuovamente i massimi dopo la pubblicazione del rapporto di luglio sul mercato del lavoro. Lo scorso mese negli Usa sono stati creati 943mila nuovi posti di lavoro (escluso il settore agricolo), sopra le attese e miglior dato del 2021. La disoccupazione è scesa dal 5,9% di giugno al 5,4%, contro attese per un calo al 5,7%. Rispetto ai livelli prepandemici, tuttavia, restano da recuperare 5,7 milioni di posti di lavoro.

Spread stabile a 101 punti, tasso decennale allo 0,57%

Chiusura stabile per lo spread BTp/Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark italiano (IT0005436693) e il pari durata tedesco è indicato a 101 punti base, invariato rispetto al riferimento precedente. In salita il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato allo 0,57% dallo 0,53% del closing precedente.

Euro in lieve calo, petrolio in ripresa

Sul mercato dei cambi, l'euro si è rafforzato il biglietto verde e così, in chiusura dei mercati azionari europei, è in calo a 1,1763 dollari (1,1821 in avvio e 1,1839 giovedì in chiusura). La moneta unica vale anche 129,695 yen (129,77 in avvio e 129,91 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen è a 110,256 (109,77 e 109,71).
In calo il prezzo del petrolio: il contratto consegna settembre sul Wti perde l'1,1% a 68,33 dollari al barile e quello scadenza ottobre sul Brent del Mare del Nord lo 0,73% a 70,77 dollari al barile.

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