La giornata dei mercati

Finale amaro per le Borse Ue, l’auto deprime i listini. Wall Street chiude in rialzo

Il pil Usa è cresciuto del 6,4% nel I trimestre, facendo lievemente peggio delle attese. Apple e Facebook hanno annunciato conti migliori del consensus

di Eleonora Micheli e Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici di oggi 29 aprile 2021

5' di lettura

Seduta a doppia faccia per le Borse europee, che dopo una partenza tonica si sono indebolite nel pomeriggio, nonostante sia stato annunciato che il pil americano nel primo trimestre è salito del 6,4%, testimoniando la ripresa in corso. Gli analisti, però, si aspettavano qualcosa in più.

In ogni caso a destare preoccupazione è stato più che altro l’andamento dei Treasury Usa, con il rendimento del decennale di nuovo salito sopra l’1,66%, quasi del 3%. Sebbene il presidente della Fed, Jerome Powell, la vigilia abbia rassicurato che non sia in vista una manovra di tapering e che l’istituto centrale continuerà a far shopping di bond governativi e titoli garantiti da mutui ipotecari al ritmo di 120 miliardi di dollari al mese, sui mercati si è di nuovo affacciato lo spettro di un sistema economico in surriscaldamento, con l’inflazione in netta risalita. Scenario, quest’ultimo, che ha cercato di stemperare lo stesso Powell, asserendo che gli incrementi eccessivi dell’indice dei prezzi saranno tutto sommato transitori.

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Fatto sta che in Europa gli indici hanno cambiato la rotta nel pomeriggio, dimenticando le dichiarazioni del giorno precedente del presidente americano, Joe Biden, sull’America tornata a sognare anche grazie al suo megapiano di rilancio e dimenticando anche i conti migliori delle attese di big quali Apple e Facebook. Nel Vecchio Continente sono state vendute soprattutto le azioni del settore auto, complice anche la critica mossa dalla Corte costituzionale tedesca al Governo di Angela Merkel, in tema di obiettivi sul clima. Per i giudici tedeschi i futuri tagli alle emissioni di gas serra, sono "insufficienti". Così Francoforte ha perso lo 0,9%, registrando la performance peggiore d’Europa. Milano ha lasciato sul parterre lo 0,74%, con lo spread ha chiuso a un soffio da 107 punti.

Buona invece la chiusura di Wall Street, con tutti e tre i principali indici in positivo: Dow Jones +0,71%, S&P 500 +0,68% e Nasdaq +0,22 per cento.

Tenaris la peggiore del Ftse Mib, St la migliore

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, le vendite hanno colpito soprattutto Tenaris (-6,78%), che è stata la peggiore del paniere principale, nonostante nel primo trimestre 2021 l'azienda sia tornata in utile. Hanno convinto poco, però, le indicazioni sui mesi venturi, con la promessa di un ebitda margin attorno al 20% nel terzo trimestre, anzichè nel secondo come prospettato precedentemente. In più va considerato che le azioni da inizio anno hanno vantato una delle performance migliori, con un rialzo del 25%, per cui qualche presa di beneficio era dunque da mettere in conto. Nel dettaglio il gruppo, produttore e fornitore a livello globale di tubi e servizi per l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 101 milioni di dollari, 0,09 dollari per azione, contro le perdite per 666 milioni di dollari dello stesso periodo del 2020 e un utile per 110 milioni nel quarto trimestre. I ricavi sono calati del 33% a 1,182 miliardi di dollari (+5% rispetto al quarto trimestre), con la ripresa delle vendite in Nord America controbilanciata dal calo di quelle nell'Emisfero Orientale. E’ invece andata beneStmicroelectronics, nel giorno della trimestrale in crescita, con un utile netto in volata dell'89,6% a di 364 milioni di dollari (0,39 dollari per azione) rispetto ai 192 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono saliti del 35,2% anno su anno a 3,016 miliardi. Ma soprattutto il numero uno del gruppo, Jean-Marc Chery, ha dichiarato che già a fine anno sarà raggiunto il target di fatturato di 12,1 miliardi di euro, mentre lo scorso dicembre aveva paventato la possibilità che tale target fosse raggiungibile solamente nel 2023. . Il manager ha inoltre rassicurato che, nonostante la carenza di chips, la capacità produttiva attuale pianificata per il 2021 «è a pieno regime con il backlog confermato».

Ancora seduta in rosso per Saipem, giù anche Stellantis

E' stata ancora una seduta in rosso per Saipem (-4,9%), all'indomani della pubblicazione dei risultati trimestrali di bilancio, quando le quotazioni erano già scivolate del 5%.I vertici dell'azienda hanno inoltre indicato che non sarà possibile centrare i target 2021 precedentemente annunciati, a causa dello stop di un progetto in Mozambico con la francese Total (-0,92% a Parigi). Le vendite hanno colpito anche Cnh Industrial(-2,86%), Amplifon (-3,48%) e Stellantis (-3,81%), mentre hanno chiuso sopra la parità A2a(+1,47%), Intesa Sanpaolo(+0,91%) e Unicredit (+0,86%).

Spicca Mittel, bene anche Mediaset

Nel resto del listino milanese, i risultati trimestrali hanno messo le ali a Mittell, maglia rosa di giornata con un balzo del 21,33%. Fiera Milano è salita del 3,6% grazie alla conferma del Salone del Mobile, che si terrà a settembre. E' inoltre andata bene Mediaset (+6%) grazie alle indiscrezioni su un possibile accordo in arrivo con i francesi di Vivendi. Vendite invece su Websolute (-6,32%) e Vimi Fasteners (-6,41%).


Il cambio euro / dollaro
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In Europa giù Volkswagen, vola Nokia

Nel resto d'Europa Nokia Corporation ha messo a segno un rialzo superiore all'8% beneficiando dell'annuncio del ritorno all'utile nel primo trimestre (per 261 milioni di euro) . La società ha anche confermato le stime per l'esercizio in corso. Sul listino francese le vendite hanno colpito Michelin (-2,18%), Renault (-4,19%) e Valeo (-4,27%). Il settore auto ha perso complessivamente il 2,63% a livello continentale, in una discesa che ha coinvolto anche Daimler (-1,97%), Bmw (-2,43%) e Volkswagen (-3,01%) a Francoforte. Sul listino tedesco giù anche Continental (-4,35%), mentre Deutsche Bank (+3,05%) continua a beneficiare dei conti trimestrali diffusi ieri.

Usa, Pil in rialzo del 6,4% nel primo trimestre

L'economia statunitense è cresciuta del 6,4% nel primo trimestre del 2021 rispetto ai tre mesi precedenti. Il dato è risultato di poco sotto le attese con il mercato che si aspettava un +6,5%. Nel IV trimestre il Pil era cresciuto del 4,3%. Sul fronte del lavoro, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 24 aprile, è diminuito di 13.000 unità a 553.000, livello sopra le attese attorno a 528mila. Oltreoceano va avanti la stagione delle trimestrali con Facebook ed Apple che hanno battuto le attese. Il social network ha un utile per azione di 3,30 dollari su ricavi di 26,17 miliardi (+48%), contro attese per 2,37 dollari su 23,67 miliardi, mentre il colosso di Cupertino ha annunciato vendite in rialzo del 54% e profitti di 1,40 dollari per azione, contro attese per 0,99 dollari. Hanno inoltre pubblicato i conti. McDonald’s, che ha registrato profitti trimestrali di 1,92 dollari ad azione, di 11 centesimi sopra le stime, la casa farmaceutica Merck, che però ha mancato il consensus di 23 centesimi sui profitti, e Caterpillar, che ha annunciato o profitti di 2,87 dollari ad azione, superiori di quasi un dollaro rispetto alle attese, con ricavi oltre le stime.

Intanto la vigilia la Federal Reserve, come atteso, ha deciso di lasciare invariato, al passo attuale di almeno 120 miliardi di dollari al mese, il programma di acquisto di titoli di Stato (80 miliardi) e titoli garantiti da mutui ipotecari (40 miliardi). Gli investitori, tuttavia, continuano a temere più di ogni altra cosa in questa fase il tapering, ovvero la riduzione degli stimoli monetari, che finora hanno espanso il bilancio della Fed fino a 8mila miliardi di dollari. Ma la Fed al momentoper adesso ha preso tempo almeno fino alla riunione di giugno quando saranno più chiari anche dati macro chiave come inflazione e crescita del Pil.

In Italia giorno di aste del Tesoro

In Italia il Tesoro ha assegnato un secondo BTp a 10 anni, scadenza 01-04-2031, per l'importo massimo offerto, pari a 2 miliardi, e un rendimento lordo allo 0,83 per cento.Infine, il Tesoro ha assegnato interamente l'importo massimo offerto per i CCTeu a 6 anni, pari a 1,25 miliardi, con un rendimento lordo a -0,06%, in rialzo di due punti.

Continua marcia al rialzo del petrolio, euro sopra 1,21 dollari

Il petrolio Wti al Nymex è in buon rialzo, dopo essere salito anche ieri dell'1,3%, ai massimi da sei settimane, con i Paesi dell'Opec+ che hanno confermato di voler gradualmente aumentare la produzione, mostrando fiducia sulla domanda, nonostante l'aumento a livelli record dei casi di Covid-19 in India, terzo Paese importatore di petrolio al mondo. Sul mercato dei cambi, l'euro si è spinto sopra la soglia di 1,21 dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)


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