ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa settimana dei mercati

Borse, Piazza Affari sfiora i 25mila punti. Lunedì a Milano stacco cedole per 18 big

Venerdì il Ftse Mib è stato il migliore con un rialzo dell'1,1%. Bene i dati su manifatturiero e servizi in Europa e negli Usa. Petrolio in rialzo, spread stabile a 116 punti

di Stefania Arcudi e Paolo Paronetto

Aggiornato il 21 maggio alle ore 19.40

Banche centrali: nel 2021 divergenti politiche monetarie

5' di lettura

Il rialzo di venerdì 21 maggio ha «raddrizzato» la settimana delle Borse europee, che comunque non hanno brillato, ad eccezione di Milano, in buon rialzo. Gli investitori hanno guardato da un lato ai timori sul rialzo dell'inflazione e dall'altro alle prospettive di ripresa dell'economia, in scia ad alcuni dati macro convincenti sul settore manifatturiero e dei servizi e in vista delle riaperture post-pandemia.
Piazza Affari, che ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo dell'1,1% a un soffio da quota 25.000 punti, nell’ottava ha registrato un aumento dello 0,84% per il Ftse Mib, cosa che porta il rialzo da inizio anno al 12,33%. A passo più lento il resto del Vecchio Continente: Parigi +0,02% nella settimana e +15,04% da inizio anno, Francoforte +0,14% nei 5 giorni e +12,53% nel 2020, Londra -0,36% nell'ottava e +8,36% da inizio anno. In Europa acquisti soprattutto sulle auto (+2,04%), sui farmaceutici (+1,69%) e le utility (+1,3%). Sul Ftse Mib, dove le banche non hanno brillato (-0,55%), sono andate bene le small cap (+0,92) e le utility (+0,43%). Sul Ftse Mib, su base settimanale i rialzi maggiori sono stati quelli di Amplifon (+8,78%), Ferrari (+6,06%) e Recordati (+5,18%), mentre i ribassi più sostenuti sono stati quelli di Finecobank (-3,91%), Tenaris (-3,25%) e Buzzi (-2,57%).

Lunedì stacco cedola per 18 big: impatto -0,89% su Ftse Mib

Lunedì sarà giornata di dividendi per quasi metà delle società del Ftse Mib. Staccheranno infatti la cedola 18 titoli del paniere principale: A2a (0,08 euro), Amplifon (0,22), Azimut (1), Bper (0,04), Banca Mediolanum (0,0267), Buzzi Unicem (0,25), DiaSorin (1), Eni (0,24) Generali (1,01), Interpump (0,26), Intesa Sanpaolo (0,0357), Inwit (0,3), Italgas (0,277), Moncler (0,45), Prysmian (0,5), Recordati (0,55), Unipol (0,28) e Tenaris (0,1149). L'impatto negativo sul listino principale sarà dello 0,89%.

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In Usa indici Pmi da record

Seconda seduta positiva di fila per Wall Street (che chiude debole con Dow Joes a +0,38%, S&P a -0,07% e Nasdaq a -0,48%), dopo un inizio di settimana negativo. A dare il là sono i dati Pmi manifatturiero (61,5 punti a maggio, da 60,6 e contro i 60,5 previsti) e servizi (70,1 punti da 64,7, contro le stime per 64,3), entrambi balzati a valori record. Inoltre, l'inflazione e le future mosse della Federal Reserve restano al centro delle attenzioni degli investitori. Per la Banca centrale americana, l'inflazione in aumento è solo transitoria. A livello internazionale, si discute della proposta dell'amministrazione Biden di un'aliquota minima per le imposte sulle multinazionali al 15% (o poco di più) in modo da mettere fine a una corsa fiscale al ribasso tra Paesi, che sta danneggiando le casse statali.

Stabile il manifatturiero nell'Eurozona, accelerano i servizi

Con la riapertura progressiva dei mercati dalle restrizioni pandemiche, l'attività economica dell'Eurozona ha registrato a maggio una crescita molto più rapida. Il tasso di espansione ha segnato il valore più alto in più di tre anni con un flusso di ordini in entrata che è aumentato ad un ritmo mai visto in quasi 15 anni. Lo segnala Ihs Markit. L'ottimismo per i prossimi 12 mesi continua a segnare nuovi record, ma anche gli indicatori dei prezzi aumentano, toccando il massimo storico nel manifatturiero, poiché la domanda continua a superare l'offerta per molti prodotti e servizi. La lettura dei dati 'flash' preliminari di maggio ha fatto posizionare l'Indice Ihs Markit Pmi Composito dell'Eurozona su 56,9 da 53,8 di aprile, il più alto da febbraio 2018 ed ha indicato il terzo mese consecutivo di crescita della produzione. Un risultato che deriva da un aumento del Pmi servizi a 55,1 da 50,5 e la stabilità del manifatturiero a 62,8 da 62,9 di aprile.

Bitcoin, nuovo crollo provocato dalla Cina

Dopo la relativa calma delle ultime ore, raggiunta con una quotazione intorno ai 41.000 dollari, il Bitcoin subisce un nuovo crollo, ancora a causa della Cina: cede l'8,69% (rispetto a 24 ore fa) a 37.850 dollari. In una nota, il vicepremier Liu He e il Consiglio di Stato hanno dichiarato che servono norme più stringenti contro il bitcoin per proteggere il sistema finanziario, «con un giro di vite sull'attività di mining e trading». È poi necessario «prevenire in modo risoluto la trasmissione di rischi individuali al campo sociale».

A Piazza Affari Unicredit sottotono: nodo Cashes e tema M&A

Tra i principali titoli milanesi gli acquisti hanno premiato Amplifon. Bene anche le auto nell'ambito della giornata positiva di tutto il settore europeo: Ferrari e Stellantis sono state tra le migliori. In evidenza anche Nexi, grazie alle indiscrezioni su possibili acquisizioni in Grecia, e Banco Bpm, dopo la 'promozione' degli analisti di Ubs e mentre rimane al centro degli scenari sul consolidamento del settore bancario. In controtendenza invece Unicredit, penalizzata dalla multa dell'Antitrust europeo per la vicenda del cartello sul mercato obbligazionario e dal mancato pagamento della cedola sui titoli Cashes. Giù anche Buzzi Unicem.

Enel sotto la lente, pronta l'uscita da Open Fiber

Enel è in evidenza in Borsa: il gruppo è ormai pronto a passare la mano sulle attività tlc: la sottoscrizione dei contratti di cessione delle quote di Open Fiber, infatti, è “imminente”. A ribadirlo è stata la stessa Enel nelle risposte alle domande degli azionisti depositate per l'assemblea, spiegando come il closing delle operazioni di cessione di Open Fiber (il 40% a Macquarie Infrastructure Real Asset e il 10% a Cdp Equity) sia atteso nel quarto trimestre ma con una serie di condizioni sospensive: “Il perfezionamento della cessione a Mira e a Cdpe dell’intera partecipazione di Enel in Open Fiber, atteso nell’ultimo trimestre del 2021 – scrive infatti Enel – è subordinato a una serie di condizioni, tra le quali l’ottenimento, da parte delle banche finanziatrici di Open Fiber, dei waiver necessari al trasferimento a Mira del 40% del capitale di Open Fiber detenuto da Enel, l’espletamento della procedura in materia di golden power presso la presidenza del Consiglio dei Ministri e l’autorizzazione rilasciata dall’Autorità Antitrust comunitaria".

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Tra le «piccole» balzo Radici, attenzione su Fincantieri

Nel resto del listino di Piazza Affari, Fincantieri ha ottenuto l'assegnazione della seconda fregata lanciamissili Constellation per la Marina statunitense. Inoltre, Radici è balzata di oltre cinque punti, festeggiando la nuova commessa da 900mila euro nel settore navale. In evidenza anche Eprice, Cleanbnb, Mondo Tv France, Mondo Tv Suisse e la Roma. In netto calo invece Bioera, Siti - B&T e Imvest.

BTp, spread stabile a 116 punti, giù rendimento decennale

Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari scadenza tedesco e' indicato a fine seduta a 116 punti base, lo stesso valore del closing della vigila. Scende ancora il rendimento del BTp decennale benchmark all'1,04% dall'1,06% dell'ultimo riferimento registrato ieri, e dopo l'1,05% di stamattina.

Euro rallenta dopo parole Lagarde, corre il petrolio

«Effetto Lagarde» sull’euro che perde quota fino a scendere a 1,217 contro il dollaro. Dopo le parole della numero uno della Bce, infatti, che ha confermato come la Banca centrale lavori sull’ipotesi che nel 2022 il tasso di inflazione sia più basso rispetto al 2021 (e che ciò spiega le decisioni di politica monetaria), l’euro si è indebolito passando da 1,222 contro il biglietto verde al minimo di 1,217, per poi risalire leggermente la china a attestarsi a 1,219 dollari. La divisa unica perde peso anche contro la sterlina a 0,859 (-0,30%) e lo yen a 132,62 (-0,31%)
Invece, torna a corre il prezzo del petrolio che a New York vede il Wti a 63 dollari al barile (nella consegna luglio) e a Londra aggancia quota 66 dollari al barile nella medesima scadenza.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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