ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Settimana negativa per le Borse europee, Milano -3,9% con crisi di governo

Il rimbalzo della seduta di venerdì 15 luglio non salva il bilancio dell'ottava, segnata dal dato sull'inflazione negli Stati Uniti. A Piazza Affari tracollo di Saipem (-77,2% rispetto a 7 giorni prima)

di Flavia Carletti

La Borsa, gli indici del 15 luglio 2022

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Il rimbalzo dell'ultima seduta della settimana non salva il bilancio dell'ottava per i listini europei. L'Eurostoxx 600 ha perso lo 0,8% rispetto alla chiusura di venerdì scorso, nel corso di una settimana caratterizzata dalla pubblicazione del dato sull'inflazione Usa, ai massimi dal 1981. Piazza Affari paga la crisi di governo e chiude la settimana con un calo del 3,9%, facendo peggio dei principali indici continentali. Il Dax40 di Francoforte registra un -1,2%, il Ftse100 di Londra -0,5%, l'Ibex35 di Madrid -1,9%, l'Aex di Amsterdam -0,3%, quando il Cac40 di Parigi ha chiuso invariato. A livello settoriale, in Europa la settimana ha visto le vendite penalizzare soprattutto i comparti banche (-5,2%) e Materie prime (-5,1%). Tra i titoli, a Milano tracollo per Saipem (-77,2%) con Bper -14,4% e Tim -12,7%. Si salvano St (+4,7%), nei giorni dell'annuncio dell'accordo con GlobalFoundries per un nuovo impianto in Francia, e Ferrari (+1,2%).

Ultima seduta della settimana positiva

I rimbalzi dei settori auto ed energia hanno spinto le Borse europee che chiudono in positivo l’ultima seduta di una settimana nervosa, segnata dal picco dell'inflazione statunitense e dall'incertezza sulle mosse delle banche centrali. A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,84%, a Parigi il Cac40 del 2,04% e a Francoforte il Dax40 del 2,76%. I negativi dati cinesi (il Pil del secondo trimestre è cresciuto solo dello 0,4%, dato peggiore da inizio 2020 a causa della politica di "tolleranza zero" sul Covid) non hanno frenato il recupero degli indici continentali, che hanno anche archiviato un ennesimo calo del mercato auto (-16,8% a giugno e -13,7% nel semestre). Un numero che ha invece dato sollievo ai listini è stato quello sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti: a giugno sono aumentate dell’1%, facendo meglio delle attese. Intanto, continua la stagione delle trimestrali: tra le big Usa del credito è stata la volta di Citi, che ha mostrato risultati migliori delle previsioni anche se l’utile ha registrato un calo del 27%. In questo quadro, resta alta l’attenzione sulle prossime mosse della Federal Reserve, con il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che ha detto che, alla luce degli ultimi dati sull'inflazione, vorrebbe vedere i tassi d'interesse al 3,75%-4% entro la fine dell'anno, in rialzo rispetto al 3,5% ipotizzato in precedenza. Per quanto riguarda l’Italia, ieri sera il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha respinto le dimissioni del presidente del consiglio, Mario Draghi, il quale mercoledì terrà le comunicazioni sulla crisi di governo al Senato e alla Camera. Sempre sul fronte interno, oggi la Banca d’Italia ha alzato al 3,2% le stime per il Pil italiano del 2022, tagliando però le previsioni di crescita per il 2023 e 2024. Intanto, Wall Street ha chiuso in netto rialzo (Dow Jones +2,15%, S&P 500 +1,92% e Nasdaq +1,79%) grazie soprattutto al dato sulle vendite al dettaglio sopra le stime.

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Spread stabile a 223 punti, rendimento in calo

Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund all'indomani del rialzo seguito all'apertura della crisi di Governo. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco e' indicato a 223 punti base, invariato rispetto al closing di ieri. Scende invece il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,36%, dal 3,41% della vigilia.

Euro in parità con dollaro, petrolio in rialzo

Sul valutario l'euro resta sulla parità con il dollaro a 1,0091 ( 1,0019 in avvio e 1,0067 ieri in chiusura), quando vale anche 139,791 yen e il dollaro/yen si attesta a 138,535. Il petrolio torna a salire: il contratto consegna Settembre sul Brent guadagna il 2,27% a 101,37 dollari al barile e quelli sul Wti scadenza Agosto il 2,21% a 97,9 dollari. In calo il prezzo del gas ad Amsterdam: -9,4% a 158,5 euro al megawattora.

Nuovo crollo per Saipem, bene l'auto

Per quanto riguarda i titoli, a Milano hanno chiuso in testa al Ftse Mib Interpump (+5,6%), Pirelli (+5,57%) e Iveco Group (+5,56%). Segno opposto per Saipem (-29,91%), dopo la notizia che le banche del consorzio di garanzia collocheranno sul mercato il 68% dei titoli non sottoscritti dagli investitori nell'ambito dell'aumento di capitale, un pacchetto pari al 19,8% del capitale di Saipem post operazione (le banche hanno circa il 29%). Le migliori performance di Piazza Affari sono state messe a segno da Rcs Mediagroup (+15,08%) e Cairo Communication (+13,46%), grazie alla "pace" con il fondo Blackstone sull'immobile di Via Solferino a Milano. Oggi Rcs Mediagroup, Blackstone e Kryalos Sgr hanno ufficializzato la fine della controversia sugli immobili milanesi del gruppo editoriale venduti nel 2013 a Kryalos, chiudendo così una disputa arrivata fino alla Camera Arbitrale di Milano e al Tribunale di New York. L’accordo raggiunto "comporta una reciproca rinuncia a tutte le azioni e Rcs ha convenuto di corrispondere un contributo di 10 milioni di euro alle spese sostenute da Blackstone". Inoltre, il gruppo editoriale acquisterà, al prezzo di 59,9 milioni, l’immobile di Via Solferino, sede storica del Corriere della Sera, parte del complesso immobiliare Solferino-San Marco-Balzan oggetto della controversia.

In rosso Tim, bene St e Leonardo

Tornando al Ftse Mib, è stata una seduta positiva per St (+3,31%), che ha beneficiato in particolare di tre fattori, ovvero il rialzo del settore tecnologico europeo, le previsioni positive degli analisti sui conti del secondo trimestre, che saranno pubblicati il prossimo 28 luglio, e, come già nei giorni scorsi, l'aspettativa che l'accordo con GlobalFoundries per un nuovo impianto in Francia possa avere ricadute positive sui numeri del gruppo. Bene anche Enel (+3,41%) con Eni (+1,82%). La holding Exor (+3,28%) ha beneficiato della seduta di acquisti su molte delle sue partecipate/controllate: Stellantis +2,26%, Cnh Industrial +2,47% e Ferrari +2,44%. Bene anche Leonardo (+2,36%), dopo che Moody's ha confermato i rating del gruppo, rispettivamente Ba1-Pd per il Probability of Default e Ba1 per il Corporate Family, migliorando l'outlook da "stabile" a "positivo". In controtendenza, invece, Tim (-3,42%), quando Moncler (-0,32%) in chiusura ha comunque recuperato dai minimi al termine di una giornata debole per il comparto europeo del lusso.

Broker: con crisi Italia cautela su banche e settori ciclici

«Le tensioni e le incertezze sul fronte politico comportano dei rischi al ribasso sulla crescita e sul fronte finanziario. In questo scenario, riteniamo che siano da preferire titoli con maggior diversificazione internazionale e una struttura finanziaria solida (DiaSorin, Moncler, Campari, Reply), conprotezione dall'inflazione (Inwit, Terna, Enav), mentre i titoli finanziari e ciclici sono quelli maggiormente esposti in negativo». Questo il commento degli analisti di Equita Sim sui rischi per i mercati finanziari derivanti dalla crisi di Governo in Italia aperta ieri formalmente con le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi e respinte dal presidente della Repubblica. Le tensioni politiche italiane dovrebbero suggerire cautela sulle banche italiane, sui ciclici, sulle midcap e sui titoli delle società con elevato indebitamento. È quanto scrivono gli analisti di Mediobanca Securities

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