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Recovery Fund, Piazza Affari frena sul più bello ma aggiorna i massimi da marzo

L'Europa chiude sui minimi di seduta dopo i forti rialzi della mattinata, favoriti dall'intesa raggiunta a livello europeo. A Milano l'Ftse Mib segna +0,49% con Intesa Sanpaolo e Unicredit in evidenza

di Eleonora Micheli e Cheo Condina

La giornata dei mercati

L'Europa chiude sui minimi di seduta dopo i forti rialzi della mattinata, favoriti dall'intesa raggiunta a livello europeo. A Milano l'Ftse Mib segna +0,49% con Intesa Sanpaolo e Unicredit in evidenza


5' di lettura

Seduta a doppia faccia per le Borse europee, che comunque hanno chiuso
in rialzo, con Francoforte (+0,96%) che ha provato ad azzerare le perdite del 2020. I principali listini sono stati dominato dall'euforia nella prima parte della giornata, sulla notizia del raggiunto accordo sul Recovery Fund tra i capi di stato del Consiglio europeo.

Nel pomeriggio, poi, hanno rallentato l'andatura risentendo del cosi' detto 'sell on news', vendi sulla notizia, oltre che della debolezza del Nasdaq, che tuttavia proprio ieri si era spinto su nuovi livelli da record.

Milano, che era arrivata a guadagnare un progresso di oltre il 2%, ha terminato in rialzo dello 0,49%. Il Ftse Mib, pur non tenendo i 21mila punti conquistati nel corso della seduta, si attesta sui massimi da inizio marzo.
Lo spread ha chiuso in area 155 punti (+0,39%). Piazza Affari e' stata sostenuta soprattutto dalle banche, spinte a loro volta sia dalla prospettiva che l'accordo europeo favorisca un'ulteriore discesa del differenziale tra Bund e Btp a dieci anni, sia dalle scommesse sul risiko bancario. Il mercato
scommette che l'aggregazione tra Intesa Sanpaolo (+1,6%) e Ubi Banca(+0,19%), dopo il ritocco dell'offerta da parte dell'istituto guidato da Carlo Messina, non solamente andrà in porto, ma aprirà le danze per altre operazioni. Così Banco Bpm e' salita dello 0,44%, Unicredit dell'1,4%. Fuori dal paniere principale è continuata la marcia al rialzo di Banca Mps (+0,39%). Sono inoltre andate bene le Moncler (+2,4%) e le azioni del comparto oil, oltre che Pirelli & C, in evidenza con un balzo del 3,7%. Per contro Telecom Italiaha perso il 2,5% e Leonardo - Finmeccanicail 2,3%.
Sul fronte dei cambi, l'euro continua a rimanere forte nei confronti del biglietto verde: e' scambiato a 1,1493 dollari (1,1448 ieri in chiusura). La divisa quota inoltre 122,8 yen (122,63 ieri), mentre il dollaro/yen si attesta a 106,83. E' in netto rialzo anche il petrolio: il wti, contratto con
consegna a settembre, si attesta a 42,37 dollari al barile, in progresso del 3,59%. Continua la marcia al rialzo dell'oro che vale 1836,8 dollari l'oncia (+1,1%).

Bene l'indice Chicago Fed, fWall Street positiva

Wall Street positiva mentre arrivano nuovi segnali positivi dall'economia americana che continua a crescere dopo il crollo provocato dalla pandemia di coronavirus. A giugno, l'indice che ne misura la performance, stilato dalla Federal Reserve di Chicago, è salito a 4,11 punti dai 2,61 del mese precedente; ad aprile, registrato un -17,89 punti. L'indice è un paniere ponderato di 85 indicatori dei vari settori economici. L’indice che misura la media degli ultimi tre mesi è migliorato a -3,49 dal -6,36 (rivisto dall'iniziale -6,65) del mese precedente.

Seduta a due facce per l'Europa

Il Consiglio europeo, dopo 4 giorni di serrate ed estenuanti trattative, ha varato un pacchetto di aiuti pluriennale per complessivi 750 miliardi di euro, dei quali 390 miliardi come sovvenzioni a fondo perduto e il resto sotto forma di prestiti a tasso d'interesse molto basso.

I listini, in prima battuta, hanno salutato con entusiasmo le notizie provenienti da Bruxelles, ma poi hanno rallentato il passo, risentendo delle prese di beneficio dopo la corsa delle ultime sedute. Del resto lo stesso Ftse Mib solamente dallo scorso 9 luglio ha guadagnato oltre il 6% e alla fine si atetsta sui livelli di inizio marzo. Peraltro i dati sulla pandemia continuano a fare clamore, mentre negli States i contagi puntano dritto verso la soglia dei 4 milioni. Per fortuna che sono stati registrati passi in avanti sul fronte della ricerca per il vaccino: la rivista scientifica The Lancet, ha riportato che il vaccino sviluppato da Astazeneca in collaborazione con lo Jenner Institute dell’Università di Oxford e con il coinvolgimento anche dell’azienda italiana Irbm, da una buona risposta immunitaria.
Nel pomeriggio gli investitori hanno analizzato a mente fredda lo storico accordo raggiunto a Bruxelles questa mattina all’alba. La conclusione è stata che pur essendo una pietra miliare per l’Europa, avrà tempi abbastanza lunghi: dovrà essere approvato dai singoli stati e dal Parlamento europeo.

Gli analisti hanno espresso giudizi positivi sull’impianto dell’accordo, sebbene alla fine sia risultato diverso dalla proposta iniziale: le sovvenzioni si fermeranno a 390 miliardi rispetto ai 500 previsti dalla proposta di Ursula von der Leyen. D’altra parte i prestiti concessi avranno tassi molto bassi. La soluzione di compromesso, che ha smussato le divergenze tra i così detti Paesi frugali e il blocco più favorevoli agli interventi, ha convinto gli economisti. Gli analisti di Goldman Sachs si sono addirittura spinti a sostenere che a questo punto «la ripresa dell’area euro sarà più ripida e più agevole che altrove, compresi gli Stati Uniti». Gli esperti della banca d’affari prevedono un ulteriore rafforzamento dell’euro, anche se, hanno ricordato, i tempi dei piani di aiuti non saranno immediati. A proposito di aiuti, gli Stati Uniti si preparano a un nuovo pacchetto, che però, come ha dichiarato il leader della minoranza repubblicana alla Camera, Kevin McCarthy, non sarà varato prima dell'inizio di agosto.
A Piazza Affari le banche sono state le principali protagoniste della seduta, anche se sul finale hanno rallentato con la Borsa. Del resto se andrà in porto la fusione tra Intesa e Ubi, come sembra dopo il rilancio dei giorni scorsi, potrebbero avvenire a stretto giro altre aggregazioni. In pole position potrebbe esserci Banca Mps (+0,39%), complice il fatto che il Tesoro dovrà uscire dal capitale entro il 2021. L’istituto senese, che ha già dato a Mediobanca (invariata) il compito di esplorare le possibili soluzioni, potrebbe andare in sposa a Banco Bpm (+0,44%), secondo i rumor di Borsa. All’asse potrebbe poi unirsi anche Bper (+3,4%) e forse la Popolare di Sondrio (-0,5%). Ma a mescolare le carte potrebbe essere Unicredit (+1,4%), che non è detto stia ferma, come ha più volte detto il suo ad, Jean Pierre Mustier. La banca di Piazza Gae Aulenti potrebbe prendersi Banco Bpm o forse la stessa Mps. Indiscrezioni circolate negli ambienti finanziari hanno riferito di un incontro tra lo stesso Mustier e il numero uno di Banco Bpm, Giuseppe Castagna.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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L'euro aggiorna i massimi da marzo

L'accordo storico trovato dai Paesi europei sul Recovery Fund da 750 miliardi di euro dà sostegno alla moneta unica, che aggiorna i massimi di quattro mesi, ovvero dal 9 marzo. "L'accordo è positivo, dà un segnale di solidarietà e garantisce un aiuto per una più solida ripresa economica", hanno detto gli analisti di Maybank, spiegando che "anche se le notizie positive erano già in parte state scontate dal mercato, un ulteriore rialzo al di sopra del valore di marzo a 1,1495 dollari potrebbe spianare la strada verso una corsa fino alla soglia degli 1,16 dollari". Il biglietto verde si è indebolito, scivolando ai minimi in quattro mesi, rispetto a un paniere delle maggiori valute. Anche la sterlina ha toccato il massimo in un mese a 1,2684 dollari.


(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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