la giornata dei mercati

Borse, la Siria fa meno paura. Milano al top da febbraio (+1,27%) , rally di St

di Cheo Condina

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(AFP)


4' di lettura

Le Borse europee chiudono sui massimi di seduta, ad eccezione di Londra, grazie all'apertura vigorosa di Wall Street (+1,2% il Dow Jones) e al leggero allentamento delle tensioni sulla Siria con Donald Trump che ha frenato su un possibile attacco. A Piazza Affari, che archivia la giornata sui massimi da febbraio (+1,27%), brilla St (+4,9%) che recupera dopo i ripetuti passi falsi dei giorni scorsi del comparto high tech. Acquisti anche sul comparto finanziario, a partire da Unipol (+2,7%) e da Banco Bpm (+2%) con l'ad Castagna che ha aperto a un possibile M&A se verranno centrati i target del piano al 2019. Bene anche Unicredit (+2,4%) dopo che l'ad Mustier, nel corso dell'assemblea dei soci, ha dichiarato che la banca è anticipo sul piano. Prosegue inoltre il recupero dei petroliferi, a partire da Saipem (+1,4%), nonostante qualche realizzo sul greggio con il Wti che cede lo 0,8% a 66,3 dollari al barile. Deboli, invece, Finecobank e Mediaset, che chiudono rispettivamente a -0,3% e a -0,1%. Fuori dal listino principale vola Snaitech (+14,5%) dopo che Global Games e Oi-Games, azionisti che controllano il 70,6% di Snaitech, hanno raggiunto un accordo con Playtech per cedere il controllo del gruppo a 2,19 euro per azione, stesso prezzo a cui lancerà un'Opa totalitaria con lo scopo di togliere la società dal listino. Recupera terreno il dollaro scambiato a 1,231 sull'euro (da 1,2386 ieri in chiusura) e si indebolisce lo yen, con un aumento della propensione al rischio. Il dollaro/yen è a 107,38 (106,72), mentre l'euro/yen è a 132,2 yen (come ieri).

Usa, sussidi alla disoccupazione peggiori delle stime e fermi i i prezzi import

Nei sette giorni conclusi il 7 aprile scorso il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso ma meno del previsto. Tuttavia il totale non è mai stato così basso per così tanto tempo. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 9.000 unità a 233.000. Gli analisti attendevano un calo a 230.000 unità. Il valore si attesta comunque in media sotto quota 300.000 da 162 settimane di fila, la serie temporale più lunga di sempre da quando (era il 1967) si tiene traccia di questi dati. Sul fronte dei prezzi, invariati a marzo i prezzi import, cosa che interrompe la serie di sette mesi di fila in aumento e contro un aumento dello 0,1% atteso dagli analisti. Su base annuale, ovvero rispetto al marzo 2017, il dato è in rialzo del 3,6%.

In rimonta Stmicroelectronics, Tim resta indietro

Sull'azionario milanese chiude in forte rialzo Stmicroelectronics, reduce da una lunga serie di perdite in scia dei titoli tecnologici. Ancora ben intonati i petroliferi con il Brent che ha superato ieri i 73 dollari al barile e oggi perde qualche posizione. Saipem chiude tra i migliori del listino, acquisti anche su Tenaris ed Eni. Sale Unipol, mentre il Sole 24 Ore fa il punto sul debito della holding Holmo e gli analisti ragionano su un accorciamento della catena di controllo. Generalmente positivi i bancari, con Unicredit sotto i riflettori. Bene anche Banca Pop Er che sale all'indomani del patto siglato dalle Fondazioni azioniste sul 4,6% in vista dell'assemblea. Accelera il passo anche il Banco Bpm, con l'a.d. Castagna che ha detto che se saranno centrati gli obiettivi del piano nel 2019 potrebbero essere valutate ipotesi di M&A. In recupero le azioni Carige, dopo che l'a.d. Fiorentino ha sostanzialmente confermato l'aumento della quota di Mincione all'8%. Risale dai minimi Telecom Italia che chiude in rialzo dello 0,7%: Cdp è entrata nel capitale con il 4,26%, mentre lo scontro si fa più aspro tra i soci, organi sociali e nello stesso board, con i consiglieri Assogestioni che denunciano la nullità delle delibere prese con il voto dei dimissionari, mentre il ricorso d'urgenza contro i sindaci slitta a oggi. Si è indebolita Mediaset, ieri Vivendi ha comunicato all`Agcom di aver trasferito il 6 aprile il 19,2% di azioni Mediaset in una fiduciaria. Fuori dal listino principale vola Snaitech (a 2,145 euro) dopo che Global Games e Oi-Games, azionisti che controllano il 70,6% di Snaitech, hanno raggiunto un accordo con Playtech per cedere il controllo del gruppo a 2,19 euro per azione, stesso prezzo a cui lancerà un'Opa totalitaria con lo scopo di togliere la società dal listino.

L'uscita dalla Champions non pesa sulla Juventus in Borsa

Ancora sotto i riflettori i titoli del calcio a Piazza Affari: la Juventus Fc mette a segno un netto rialzo e si posiziona tra i migliori titoli del listino nonostante l'uscita dalla Champions League dopo la sconfitta per un rigore quanto meno dubbio al 97esimo con il Real Madrid. Prese di beneficio sull'As Roma che ieri era salita di oltre il 23% dopo la vittoria contro il Barcellona che le ha garantito l'accesso alle semifinali di Champions. Segno positivo infine per la Lazio che stasera gioca per la qualificazione alle semifinali di Europa League.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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