ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse, le vendite sulle banche pesano su Milano e Madrid. In Usa inflazione sopra le attese

Utili oltre le previsioni per Goldman e JpMorgan ma la banca del ceo Dimon delude per i ricavi. Titoli in calo

di Andrea Fontana e Stefania Arcudi

La Borsa, gli indici del 13 luglio 2021

5' di lettura

Sottotono le Borse europee con le vendite sulle banche che piegano soprattutto Madrid (IBEX 35) e Piazza Affari (FTSE MIB) in una giornata segnata dai dati sull'inflazione americana, che stanno spingendo la rimonta del dollaro e impennando i rendimenti del titoli di Stato Usa con scadenze brevi, e dalle prime trimestrale dei big del credito Usa. Mentre a Wall Street (DJ -0,31%, Nasdaq -0,38%, S&P 500 -0,35%) scivolano proprio i titoli di Jp Morgan e Goldman Sachs che hanno comunque realizzato utili sopra le attese nel secondo trimestre: la banca guidata da Jamie Dimon però ha deluso sul fronte dei ricavi. Piatta invece la performance di Francoforte, Parigi e Londra, bene Amsterdam.

Usa, +5,4% annuo prezzi al consumo. Dollaro risale

L'inflazione Usa è cresciuta oltre le previsioni a giugno: +0,9% rispetto al mese precedente e +5,4% annuo, facendo segnare la variazione maggiore dall'agosto del 2008 (+5% a maggio). Lo ha comunicato il dipartimento del Lavoro americano. Il dato "core", ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, e' cresciuto a sua volta dello 0,9%, contro attese sempre per un +0,5%, e del 4,5% annuo, il passo piu' veloce dal settembre 1991. Le attese erano rispettivamente per un +5% complessivo e un +4% "core".

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"L’inflazione americana si conferma molto forte e probabilmente in grado di superare i mesi estivi su livelli ancora molto sostenuti - sottolinea Antonio Cavarero, head of Investments in Generali Investments Partners - Resta l’impressione che questa spinta sia legata a fattori transitori (ad esempio collegata ad alcune componenti del basket tipo energia, acquisto auto, tariffe aeree) che nei mesi prossimi dovrebbe man mano assorbirsi. Come agirà la Fed? Resterà data dependant, ovvero estremamente attenta ad analizzare i dati che arrivano su diversi fronti, evitando che i mercati diventino troppo condiscendenti verso la politica fin qui decisamente accomodante”.

Il dato sui prezzi al consumo ha fatto accelerare il dollaro nei confronti della moneta unica europea: cambio sotto gli 1,18 dollari per un euro.

Per quanto riguarda i bond, spiega Antonio Cesarano chief global strategist di Intermonte, "i rialzi dei tassi di fronte a dati come quello odierno si concentrano solo sul comparto a breve, mentre sulla parte a lungo/lunghissimo termine il tutto si traduce paradossalmente in un ritorno graduale al trend decrescente con curva in appiattimento. In sostanza: la parte a breve guarda al possibile tapering della Fed (meno acquisti, ad esempio, di titoli aventi come sottostante i mutui, i cd MBS) e, in prospettiva, a un possibile rialzo tassi nel 2022. La parte a lungo termine guarda al fatto che, a colpi di persistente inflazione e penalizzazione dei salari reali, a tendere arriverà un rallentamento anche dei consumi nominali e, quindi, del Pil. Di conseguenza, i tassi a lungo termine riprendono a scendere".

Il cambio euro / dollaro
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Dati oltre le attese per Jp Morgan e Goldman Sachs, che hanno inaugurato il periodo dei conti aprile-giugno delle big quotate a Wall Street. Tuttavia i titoli delle due banche sono in flessione. Se per Goldman tutte le attività hanno mostrato una espansione, Jp Morgan ha riportato ricavi in calo del 7% soprattutto dovuto alle attività di trading.

Jp Morgan: utile balza a 11,9 miliardi $ in aprile-giugno

Nel secondo trimestre JPMorgan Chase, ha visto balzare l'utile netto del 155%, mentre i ricavi sono scesi del 7%, in ogni caso meglio di quanto previsto dagli analisti. A rallentare e' stato in particolare il fatturato generato dai mercati (-30% a 6,8 miliardi) e dal reddito fisso (-44%). Nei tre mesi primaverili la banca ha riportato profitti netti per 11,9 miliardi di dollari, 3,78 dollari per azione, dai 4,68 miliardi, 1,38 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Goldman Sachs: utili per 5,5 miliardi di $ nel II trimestre

Nel secondo trimestre Goldman Sachs ha battuto le previsioni degli analisti con profitti e ricavi in rialzo (in entrambi i casi il secondo risultato trimestrale migliore di sempre), grazie a una performance solida di tutte le attivita' e in particolare di quelle di investment banking. Nei tre mesi a giugno, la banca ha riportato profitti netti per 5,486 miliardi di dollari, 15,02 dollari per azione, contro i 373 milioni, 53 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso, quando sul risultato avevano pesato accantonamenti per procedimenti legali e regolatori (l'utile applicabile agli azionisti ordinari e' salito da 197 milioni a 5,347 miliardi).

Banche deboli, tiene Tim

Sull'azionario milanese, le vendite colpiscono innanzi tutto i titoli bancari, con Bper Banca, Finecobank, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Unicredit in coda: il movimento si è accentuato dopo la pubblicazione delle trimestrali delle grandi banche Usa.In rialzo invece le utility (A2a in primis) e le società infrastrutturali come Inwitt, Terna e Snam. Tra i peggiori Leonardo - Finmeccanica con un settore aeronautico quasi tutto in flessione complice il netto calo a New York di Boeing che ridurrà la produzione del suo 787 a causa di problemi tecnici.

Debole Telecom Italia che aveva aperto la seduta in netto rialzo, dopo che il Tar ha annullato le multe comminate dall`Antitrust del 2020 per il repricing effettuato dopo il ritorno alla fatturazione mensile.

Fuori dal listino principale, Mondadori premiata dagli analisti dopo la sigla dell'accordo per l'acquisto di De Agostini Scuola.

Super Nokia a Helsinki, verso rialzo delle stime 2021

Seduta da incorniciare per Nokia alla Borsa di Helsinki(+8%) dove è arrivata a guadagnare oltre 8 punti percentuali. La società prevede di alzare le stime 2021. "Continuiamo a prevedere alcuni venti contrari nella seconda meta' dell'anno, come abbiamo evidenziato in precedenza, ma la nostra performance nel primo semestre fornisce una buona base per l'intero anno", ha detto l'amministratore delegato Pekka Lundmark. Attualmente la società attende un fatturato tra 20,6 e 21,8 miliardi di euro e un margine operativo compreso tra il 7% e il 10%. "Nel secondo trimestre, Nokia ha registrato una crescita continua della sua attività e ora prevede di rivedere al rialzo le prospettive per il 2021", si legge in una nota. I dettagli saranno dati il 29 luglio, quando saranno pubblicati i conti del secondo trimestre.



Buona domanda e tassi misti per BTp in asta

In calo lo spread tra BTp e Bund, in un mercato secondario che non sembra registrare gli scossoni della scorsa settimana: il differenziale di rendimento ha chiuso a 100 punti (da 103 della chiusura precedente) con il rendimento del decennale allo 0,71%(da 0,74%).Sul primario, rendimenti misti nell'asta in cui il Tesoro ha collocato BTp a 3, 7 e 15 anni per un importo complessivo di 9 miliardi. Nel dettaglio, il Mef ha emesso la prima tranche del nuovo BTp a 3 anni per 4,5 miliardi a fronte di una richiesta pari a 6,041 miliardi per un rapporto di copertura di 1,34. Il rendimento è lievemente salito di 2 punti base attestandosi a -0,19 per cento.

Collocata anche la quinta tranche del BTp a 7 anni: a fronte di richieste per 4,123 miliardi (1,50 il rapporto di copertura) l'importo emesso è stato pari a 2,75 miliardi mentre il rendimento, in calo di 8 centesimi sull'asta del mese scorso, si è attestato allo 0,38 per cento.Infine, la quarta tranche del BTp a 15 anni, assegnata per 1,75 miliardi a fronte di una domanda totale pari a 2,694 miliardi (1,54 il rapporto di copertura), ha spuntato un rendimento lordo dell'1,19%, in calo di 7 punti base.

Petrolio ancora in salita in attesa delle scorte Usa

Proseguono in rialzo i prezzi del greggio, in attesa dei dati sulle scorte americane. Tuttavia, la prudenza resta alta: gli elementi di incertezza sono dati dalla variante Delta che mette a rischi la ripresa e, soprattutto, dall'attesa per le discussioni in corso in seno all'Opec+ dopo il nulla di fatto sull'aumento della produzione. In merito, l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha detto che «senza un accordo in tal senso, il mercato dovrà affrontare la prospettiva di un crescente deficit di offerta».

Con il mercato che ha ormai esaurito l'eccesso di offerta accumulato da inizio pandemia, le potenziali pressioni inflazionistiche potrebbero danneggiare la ripresa economica, secondo l'Aie.


(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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