la giornata dei mercati

Milano chiude unica positiva in Europa grazie al traino galassia Agnelli

Via all'integrazione alla pari tra i due gruppi. Fca annuncia maxi dividendo da 5,5 mld di euro per i soci. Una serie di trimestrali deludenti mette il freno agli indici europei. Sul fronte macro, ha deluso il Pmi manifatturiero cinese, i dati Usa deludenti frenano Wall Street. Euro sopra 1,11 dollari, petrolio in calo. Spread in lieve ribasso a 142 punti

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi


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(Afp)

4' di lettura

Il rally di Fca ha tenuto a galla Piazza Affari, unica in positivo (+0,21% il FTSE MIB) tra le piazze del Vecchio Continente (Parigi -0,62%, Francoforte -0,34%, Madrid -1,1% e Londra -1,12%). Debole anche Wall Street: a limitare i cali della Borsa americana sono le dichiarazioni del presidente Trump sul fatto che i colloqui tra Washington e Pechino sul trade stanno proseguendo. I due Paesi sono al lavoro per stabilire la nuova sede dove firmare l'accordo, che in una prima fase coprirà circa il 60% dell'intesa finale.
A sostenere Milano è stato il rally di Fiat Chrysler Automobiles dopo la conferma dei colloqui in corso con il gruppo francese Psa per una integrazione alla pari, che darà vita al quarto gruppo al mondo. Fca vola anche a Wall Street, mentre il titolo Peugeot è in forte calo invece a Parigi, sia perché Fca quota a sconto rispetto alle azioni del gruppo francese e il matrimonio dovrebbe essere alla pari, sia perché Fca ha annunciato un maxi dividendo da 5,5 mld di euro che sarà distribuito ai soci prima della fusione. In linea con le attese i numeri della trimestrale. Inoltre, secondo gli analisti, se i termini dell'accordo saranno confermati, gli azionisti di Fca avranno maggiori vantaggi.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Fca-Psa: per broker fusione favorevole soprattutto per soci Fiat
«I termini della fusione sono negativi per Psa», scrivono gli analisti di Credit Suisse. «Una buona operazione, molto meglio per gli azionisti Fca» sintetizzano quelli di Jefferies. A loro fanno eco le altre case d'affari e broker e l'andamento divergente dei titoli in Borsa dimostra la reazione del mercato, con Fiat Chrysler Automobiles che vole e Peugeot che crolla. A spingere il titolo del Lingotto, la distribuzione del dividendo straordinario agli azionisti Fiat e la valutazione implicita di Fca nella fusione alla pari, che sarebbe a premio di circa 6 miliardi in confronto alla valutazione pre-fusione.

Azioni europee in rosso, trimestrali sotto i riflettori
Il rally di Fca, che per altro ha puntato verso l'alto anche a Wall Street (a seduta ancora in corso guadagna oltre il 3%), ha dato slancio anche alla galassia Agnelli-Elkann, con Exor a +5,69% e Ferrari a +0,7%, che per altro pubblicherà i conti lunedì prossimo. A passo più lento Cnh Industrial, fermata sulla parità dal -2,5% di Caterpillar alla Borsa di New York. Sul Ftse Mib bene le utility (A2a +2,71%, Enel +0,54% ed Hera +0,42%), titoli difensivi che si comportano bene in giornate di turbolenza dei mercati. In coda al listino Tenaris (-3,29%) dopo la trimestrale: per gli analisti di Equita il periodo si è chiuso "leggermente sotto le attese" con un utile netto di 107 milioni a fronte di un consensus che si aspettava 176 milioni di euro. Debole anche Amplifon (-2,09%) presa di mira dalle prese di beneficio dopo avere corso molto alla vigilia, sulla scia del +27% dei ricavi dei primi nove mesi. In calo anche Recordati (-0,92%), anche se la società nei nove mesi ha riportato ricavi consolidati per 1,1 miliardi di euro con una crescita dei ricavi internazionale del 9,1%. Nel periodo l'utile netto è salito del 6,6% a 253,7 milioni con una incidenza sui ricavi del 23,1%. In discesa anche Azimut (-2,09%), Buzzi Unicem (-1,95%) e Stmicroelectronics (-1,6%). Fuori dal listino principale, tra le migliori Copernico (+5,15%), sul fronte opposto invece Aedes (-6,7%) e M&C (-5,74%).

Europa in rosso, deboli banche ed energetici
Nel Vecchio Continente i principali listini hanno chiuso con segno meno, con particolare debolezza del comparto energetico (-1,66% l'Euro Stoxx 600 di settore), le banche (-0,74%) e le auto (-1,33%). All'exploit di Fca a Piazza Affari ha infatti fatto da contraltare il forte calo delle principali rivali a partire da Peugeot (-12,86%): secondo gli analisti i principali beneficiari della fusione saranno gli azionisti di Fiat Chrysler alla luce della distribuzione del dividendo straordinario e della valutazione implicati di Fca nella fusione alla pari che sarebbe a premio di circa 6 miliardi in confronto alla valutazione pre-fusione. Male a Parigi anche Renault (-3,46%), mentre a Francoforte Bmw (-0,81%), Daimler (-2,24%) e Volkswagen (-2,22%) hanno subito cali generalizzati, più che altro a causa dei timori collegati alle incertezze sulla guerra commerciale Usa-Cina. Tra i finanziari, dopo i forti ribassi di ieri ancora giù Deutsche Bank (-2,24% a Francoforte) e Banco Santander (-3,11%), mentre è andata meglio a Bnp Paribas (-0,26%) dopo i conti.

Usa, su meno delle attese spese per consumi, sussidi lavoro deludono
Negli Stati Uniti nel mese di settembre sono aumentati dello 0,3% i redditi personali ma le spese per consumi sono cresciute meno delle stime (+0,2%). In salita dello 0,7% il costo del lavoro nel terzo trimestre in linea con le stime. Sono aumentati di 5mila unità i sussidi alla disoccupazione nell'ultima settimana a quota 218mila, meglio delle stime.
Inoltre, nei sette giorni conclusi il 26 ottobre, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato più del previsto. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 5.000 unità a 218.000 unità; le attese erano per un dato a 215.000 unità.

Euro sopra 1,11 dollari, petrolio in calo
Sul mercato valutario, l'euro resta sopra quota 1,11 dollari e vale 1,1148 (1,1161 in avvio e 1,112 ieri), mentre contro yen vale 120,485 (121,20 all’apertura e 121,09 ieri). Il dollaro/yen è a 108,05. Gira in rosso il prezzo del petrolio dopo che l'attività manifatturiera in Cina è scesa ai minimi in otto mesi, cosa che penalizza anche i titoli del comparto, tra i peggiori in Europa: il future dicembre sul Wti cala dell'1,6% a 54,18 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent si attesta a 60,22 dollari (+0,64%).

Btp: spread con Bund chiude a 143 punti, rendimento giù all'1,03%
Seduta senza particolari fluttuazioni per lo spread sui titoli di Stato tra i BTp e i Bund, con un apprezzamento generalizzato dei titoli del reddito fisso scambiati sul secondario telematico che consente una riduzione dei rendimenti. Il differenziale tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari durata tedesco chiude a 143 punti dai 145 della vigilia (143 punti anche in avvio). Il rendimento dei decennali italiani torna a ridursi e cala in chiusura all'1,03% dall'1,05% della vigilia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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