ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Lo sprint del venerdì salva il bilancio della settimana, Milano +3,3% e tocca i massimi da giugno

Nella seduta del 4 novembre, a Milano giù Leonardo e sprint di Pirelli. Euro sotto la parità con il dollaro, prezzi del petrolio in rialzo. Spread poco mosso a 216 punti base

di Flavia Carletti

La Borsa, gli indici del 4 novembre 2022

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si chiude con il segno più per le Borse europee la settimana in cui la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse per la quarta volta consecutiva. La performance degli indici è stata salvata dal deciso rialzo dell'ultima seduta della settimana, con Milano che nell'ottava ha visto il Ftse Mib guadagnare il 3,3 per cento. Solo il Ftse100 di Londra ha fatto meglio (+4,1%) tra i principali listini continentali. Il Dax40 di Francoforte è salito dell'1,6% rispetto a venerdì scorso, il Cac40 di Parigi del 2,3%, l'Ibex35 di Madrid dello 0,3% e l'Aex di Amsterdam dello 0,7%, quando lo Stoxx 600 Europe ha avuto un progresso dell'1,5% e l'Euro Stoxx dell'1,6 per cento. A livello settoriale, la settimana è stata positiva soprattutto per Materie prime (+6,1%), Oil & Gas (+4,2%) e Banche (+4,1%). Per quanto riguarda il Ftse Mib, i titoli migliori della settimana sono stati Tim (+11,8%) che ha visto riaccendersi le scommesse sull'arrivo di un'Opa, seguita da Bper (+9,1%), Tenaris (+8,7%), Intesa Sanpaolo (+8,4%) ed Eni (+6,7%). Segno opposto per Leonardo (-6,4%), affondata dai realizzi nella seduta di oggi, 4 novembre, dopo la pubblicazione della trimestrale, Saipem (-3,6%), Intermpump (-2%) e Prysmian (-2%).

Lavoro Usa e speranze per riaperture Cina spingono l'Europa

Il solido rapporto sul lavoro Usa ha dato ulteriore spinta ai listini europei in una seduta partita già con il piede giusto. Le Borse del Vecchio Continente hanno chiuso così in deciso rialzo la seduta di venerdì 4 novembre: a Milano il Ftse Mib è salito del 2,54%, a Francoforte il Dax40 del 2,51% e a Parigi il Cac40 del 2,77 per cento. Il Ftse Mib ha chiuso sopra la soglia dei 23mila punti, esattamente a 23.282 punti. In questo modo, l'indice di riferimento della Borsa di Milano si è portato ai massimi dal 9 giugno scorso. Fin dalla mattinata i mercati europei erano apparsi ben impostati sulla scia listini asiatici, sostenuti dalle nuove indiscrezioni sulla volontà della Cina di allentare le misure restrittive per raggiungere l'obiettivo di «zero Covid» e dall'indiscrezione riportata da Bloomberg sulla conclusione anticipata delle verifiche degli ispettori americani sulle società cinesi quotate a Wall Street. Per quanto riguarda i dati arrivati dagli Stati Uniti: a ottobre sono stati creati 261.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 205.000 posti. La disoccupazione è aumentata dal 3,5% di settembre (dato confermato) al 3,7%, contro attese per una conferma al 3,5%. Il rapporto sull'occupazione «mostra che la ripresa resta forte», è stato il commento del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.Chiusura in rialzo per Wall Street. Il Dow Jones cresce dell’1,26% a 3.2404,80 punti, il Nasdaq sale dell’1,28% a 10.475,25 punti mentre lo S&P 500 guadagna +1,36% a 3.770,59 punti.

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Lagarde lancia allarme recessione, avanti su rialzi tassi

«Dovremo innalzare i tassi su livelli che ci permetteranno di conseguire il nostro obiettivo di un’inflazione a medio termine del 2%. La meta finale del percorso dei tassi di interesse è chiara, ma non l’abbiamo ancora raggiunta» ha detto la presidente della Bce. «Abbiamo innalzato i tassi ufficiali di 200 punti base e prevediamo di aumentarli ulteriormente», ha aggiunto, spiegando che «il rischio di recessione è aumentato nonostante i buoni dati sul Pil». Per Lagarde, se ci fosse un ulteriore protrarsi dell’inflazione e un rischio di disancoraggio delle aspettative, «non potremmo attendere il pieno concretizzarsi degli effetti degli interventi monetari. Dovremmo a quel punto adottare ulteriori misure fino a quando non riterremo con maggiore certezza che l’inflazione tornerà tempestivamente al nostro obiettivo».

Usa, +261mila posti a ottobre, ma disoccupazione sale

Rapporto sull'occupazione di ottobre in chiaroscuro negli Stati Uniti. Il mese scorso sono stati guadagnati 261.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 205.000 posti. Il dato di settembre e' stato rivisto da 263.000 a 315.000. La disoccupazione e' aumentata dal 3,5% di settembre (dato confermato) al 3,7%, contro attese per una conferma al 3,5%. I salari orari medi sono aumentati di 12 centesimi, lo 0,37%, a 32,58 dollari; rispetto a un anno prima, sono aumentati del 4,73%. La settimana media lavorativa e' rimasta stabile a 34,5 ore. La partecipazione della forza lavoro e' stata pari al 62,2%, a 1,2 punti percentuali di distanza dai livelli del febbraio 2020, prima dell'inizio della pandemia di coronavirus.

Sul Ftse Mib sprint Pirelli, tonfo di Leonardo

L'attenzione degli investitori è stata rivolta anche alle trimestrali e a Piazza Affari Pirelli (+11%) ha chiuso in testa al Ftse Mib proprio all'indomani della pubblicazione dei conti dei primi 9 mesi del 2022. Il produttore di pneumatici ha rialzato la guidance 2022 alla luce dei risultati del terzo trimestre migliori delle attese. In evidenza anche Moncler (+7,41%), in una giornata effervescente per il comparto del lusso europeo, spinto dai rumors di una Cina pronta ad allentare le misure anti-Covid e dall'appeal delle trattative tra Kering e Tom Ford. Segno opposto per Leonardo (-7,73%) che, dopo buoni conti trimestrali, ha probabilmente scontato i realizzi: da metà ottobre il titolo aveva guadagnato il 16%. La seduta è stata positiva anche per Bper Banca (+4,44%) e Intesa Sanpaolo (+4,84%). La banca guidata da Carlo Messina ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto di 3,3 miliardi, in calo del 18% rispetto a un anno prima. Nel giorno dei risultati trimestrali, in rialzo anche Tenaris (+3,03%), quando gli altri titoli del comparto petrolifero vedono Eni in rialzo del 2,11% e Saipem in controtendenza in calo del 3,61%. Nel terzo trimestre 2022, Tenaris ha registrato un utile netto di 608 milioni di dollari, 0,51 dollari per azione, l’86% in più rispetto ai 326 milioni, 0,28 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread a 216 punti, rendimento al 4,45%

Chiusura poco mossa per lo spread tra BTp e Bund nel mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei in una seduta ancora caratterizzata dal generale rialzo dei rendimenti dei titoli europei. In chiusura, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il titolo di pari scadenza tedesco è indicato a 216 punti base dai 217 punti base dell'ultimo closing della vigilia. Prosegue la risalita del rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,45% dal 4,42% del finale di ieri.

Il cambio euro / dollaro
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Euro sotto la parità con dollaro, petrolio in rialzo

Per quanto riguarda il prezzo del petrolio, il contratto consegna Gennaio sul Brent è in rialzo del 2,76% a 97,28 dollari al barile e quello scadenza Dicembre sul Wti del 3,35% a 91,12 dollari al barile. In calo, invece, il prezzo del gas ad Amsterdam: -9% a 114,045 euro al megawattora. Infine, sul mercato dei cambi, l'euro vale 0,9912 dollari (0,9765 in avvio e 0,9753 ieri) e 145,858 yen (144,33 e 144,64 ieri), quando il dollaro/yen si attesta a 147,152.


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