la giornata dei mercati

Lo stop ai dividendi innesca la fuga dai bancari, ma l’Europa strappa una chiusura positiva

Piazza Affari sotto pressione per l’invito della Bce agli istituti di credito di congelare le cedole e per le divisioni sugli eurobond. In rialzo i titoli farmaceutici. Tonfo del petrolio ai nuovi minimi dal 2002. Spread poco sopra i 200 punti

di Flavia Carletti e Paolo Paronetto

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Piazza Affari sotto pressione per l’invito della Bce agli istituti di credito di congelare le cedole e per le divisioni sugli eurobond. In rialzo i titoli farmaceutici. Tonfo del petrolio ai nuovi minimi dal 2002. Spread poco sopra i 200 punti


4' di lettura

Colpo di coda finale delle Borse europee che, trainate dal buon andamento di Wall Street, nelle ultime battute della seduta hanno prima azzerato le perdite per poi portarsi in territorio positivo. Il FTSE MIB milanese è comunque rimasto in coda, appesantito dalle vendite sui titoli bancari dopo che la Bce ha raccomandato agli istituti di sospendere il pagamento dei dividendi almeno fino a ottobre per concentrarsi sul sostegno all’economia colpita dallo shock coronavirus. Un invito già seguito concretamente da Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali, oltre che da gruppi europei come Commerzbank e Ing. Ma l’aspettativa del mercato è che l’adesione sia generalizzata e quindi le vendite hanno colpito l’intero comparto. L’allungo della Borsa newyorchese è stato invece trainato dal buon andamento dei titoli del settore pharma, dopo che Abbott Laboratories ha reso noto il via libera Fda a un test-lampo per identificare il coronavirus in cinque minuti e Johnson & Johnson ha comunicato che potrebbe aver pronto un vaccino nella prima parte del prossimo anno. Il mercato Usa ha inoltre accolto come un necessario atto di realismo l’annuncio, da parte del presidente Donald Trump, che le misure per il contenimento della pandemia rimarranno in vigore fino alla fine di aprile. Tornando in Europa, l’incertezza continua comunque a dominare la scena, mentre il Paesi Ue non riescono a raggiungere un’intesa sugli strumenti finanziari comuni da mettere in campo per fronteggiare le conseguenze economiche di Covid-19. «Una condivisione del debito non passerà mai ma si può trovare un accordo» ha dichiarato il proposito il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.

Le vendite non si sono arrestate, invece, sul barile di petrolio, sprofondato a nuovi minimi dal 2002. La tempesta perfetta, fatta di produzione in aumento a fronte di un'economia globale in brusca frenata a causa dell'emergenza coronavirus, ha continuato a deprimere i corsi del greggio e a poco sono servite le parole del presidente americano, Donald Trump, che ha annunciato una telefonata al leader russo Vladimir Putin proprio per discutere «del prezzo del petrolio». Il future maggio sul Wti perde oltre il 4,51% a 20,54 dollari al barile dopo aver toccato un minimo dal 7 febbraio 2002 a 19,86 dollari. L'analoga consegna sul Brent, intanto, cede l'11,07% a 22,17 dollari dopo essere scesa fino a 21,76 (minimo dal 28 febbraio 2002).

A Piazza Affari il "caso" dividendi
A Piazza Affari in primo piano il caso dei dividendi bancari dopo la raccomandazione espressa dalla Bce di rinviarne la distribuzione delle cedole e di non procedere al buyback almeno fino a ottobre, utilizzando gli utili per sostenere l'economia colpita dalla pandemia. In pesante rosso ci sono così Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali che hanno già comunicato il rinvio mentre Intesa Sanpaolo ne discuterà domani in cda. Vendite anche su Mediobanca. In cima al listino, invece, i titoli farmaceutici: Recordati e Diasorin. Bene anche Italgas. Fuori dal listino principale ha guadagnato terreno la Juventus Fc dopo il taglio agli stipendi dei calciatori per i prossimi mesi che genererà un beneficio di 90 milioni al club.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Sul Ftse Mib bene A2a, debole il settore auto europeo
Sul listino milanese hanno in generale tenuto botta le principali utility tra cui A2a, in attesa di ulteriori passi avanti sulle alleanze territoriali a cui sta lavorando il management, sul fronte brianzolo (con Aeb, già molto avanti) e su quello veneto, per la creazione di una grande multitutility della Regione insieme con Agsm Verona e Aim Vicenza. Complessivamente, secondo gli analisti, le due operazioni dovrebbero dar vita ad altrettante nuove entità con un Ebitda complessivo di oltre 200 milioni visto che A2a apporterà asset.

Sotto pressione invece l'intero settore auto europeo in attesa dei dati di marzo sulle vendite, che saranno pubblicati in settimana in tutti i mercati del Vecchio Continente. Le vendite interessano tutti i gruppi europei del settore, compresa la componentistica. A Piazza Affari, così, hanno perso terreno Fiat Chrysler Automobiles e Brembo. Il direttore generale dell'Acea, che raggruppa i costruttori europei, ha dichiarato che il settore affronta «la più grave crisi della sua storia», con i consumatori in isolamento, i concessionari e le fabbriche chiusi.

Spread in rialzo sopra i 200 punti base, euro in calo sul dollaro
Chiusura in rialzo per lo spread BTp/Bund, alla vigilia delle aste sul
medio e lungo termine in agenda martedì 31 marzo. Dopo essere salito dai 192 punti dell'avvio sotto i 200, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 202 punti base, dai 183 punti della chiusura di venerdì. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato all'1,49% dall'1,34% di venerdì.


Sul fronte dei cambi, l'euro passa di mano a 1,1042 dollari (1,1080 in avvio e venerdì scorso), e a 119,224 yen (119,57 e 119,6) con il biglietto verde a 107,945 yen (108,11 in avvio).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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