ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

È ottobrata anche in Borsa. Piazza Affari mette a segno un recupero del 9,7%, Dow Jones da record

Le Borse europee chiudono il mese di ottobre in rialzo. L'attenzione degli investitori è concentrata sulla Federal Reserve, che va verso il quarto aumento consecutivo dei tassi

di Flavia Carletti

La Borsa, gli indici del 31 ottobre 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ottobre nettamente positivo per le Borse europee che restano però in terreno negativo da inizio anno. Rispetto alla fine di settembre, il Ftse Mib ha guadagnato il 9,7% (-17,2% da inizio anno), maglia rosa tra i principali listini continentali, grazie soprattutto alle performance di petroliferi e bancari. I titoli migliori del mese sono stati infatti Saipem (+54,3%), Eni (+21,5%), Unicredit (+20%), Bper (+18,4%) e Tenaris (+18,4%). In Europa, nel mese di ottobre l'indice Stoxx Europe 600 è salito del 6,3% (-15,5% da inizio anno) e l'Euro Stoxx dell'8% (-17,7%), quando per quanto riguarda i principali indici: a Francoforte il Dax40 è salito del 9,6% (-16,4% da inizio anno), a Parigi il Cac40 dell'8,9% (-12,3%), a Madrid l'Ibex35 dell'8% (-8,7%), a Londra il Ftse100 del 2,9% (-3,9%) e ad Amsterdam l'Aex del 4,9% (-15,8%).

Cautela nella seduta di inizio settimana, bene Milano

Chiusura leggermente positiva per le Borse europee nella prima seduta della settimana e l’ultima del mese di ottobre. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in progresso dello 0,55%, ai massimi da metà agosto, sostenuta soprattutto dal buon andamento di Unicredit (+2,37%) e dei petroliferi. A Francoforte il Dax40 ha chiuso poco mosso (+0,08%), quando a Parigi il Cac40 è rimasto più indietro (-0,1%). Dopo una mattinata all’insegna della cautela, gli indici hanno migliorato il loro andamento, cercando di ignorare la debolezza di Wall Street, dove comunque il Dow Jones si avvia a chiudere ottobre con la migliore performance mensile dal 1976 e la migliore in assoluto per il mese di ottobre. Mentre continua la stagione delle trimestrali, gli occhi degli investitori sono tutti puntati alla Federal Reserve: domani si apre la due giorni di riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria della banca centrale Usa e gli investitori si aspettano un ulteriore aumento dei tassi di 75 punti base, il quarto consecutivo.

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Wall Street in rosso ma verso miglior ottobre di sempre

Wall Street chiude la seduta in calo, ma il Dow Jones archivia il mese di ottobre in rialzo del 14%, in quello che è il suo mese migliore dal 1976.L'attenzione è rivolta alla riunione della Federal Reserve di domani e mercoledì, quando la Banca centrale annuncerà, molto probabilmente, un altro aumento dei tassi d'interesse di 75 punti base, il quarto consecutivo. Ora, però, gli analisti credono che la Fed deciderà poi di rallentare il passo, vista la debolezza di alcuni dati macroeconomici. Gli investitori, quindi, credono che la Fed procederà con un aumento di 50 punti base a dicembre; poi, prevedono due rialzi consecutivi di 25 punti all'inizio del 2023. In questo modo, i tassi toccherebbero il 5% a marzo ed è questa la previsione, per esempio, data oggi dagli economisti di Goldman Sachs.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Unicredit alza stime su margine di interesse 2022

A Milano, tra i titoli a maggiore capitalizzazione, si sono messi in evidenza Diasorin (+2,48%), Tenaris (+2,58%) e Saipem (+1,57%), nonostante il prezzo del petrolio si muova al ribasso. Unicredit (+2,37%) ha guidato al rialzo i bancari spinto dalla ulteriore revisione delle stime sul margine di interesse per il 2022. L'istituto, che la scorsa settimana aveva annunciato la trimestrale e l'aumento delle previsioni per il 2022, questa mattina ha ulteriormente ritoccato le stime per fine anno, in modo da riflettere le modifiche apportate dalla Bce ai termini e alle condizioni delle Tltro. In particolare l’istituto ha alzato a oltre 9,7 miliardi la stima di margine di interesse, esclusa la Russia, per l'intero 2022, a fronte degli «oltre 9,6 miliardi» annunciati nei giorni scorsi. Per quanto riguarda gli altri titoli del settore, Bper ha guadagnato l'1,49%, Intesa Sanpaolo l'1,25% e Banco Bpm è rimasta piatta (+0,03%).

Bene Campari con shopping negli Usa, in calo Moncler

Si è mossa al rialzo anche Campari (+2%), dopo l’annuncio che è stato siglato un accordo per comprare una quota iniziale del 70% di Wilderness Trail Distillery, marchio super-premium di bourbon e rye whiskey con sede nel Kentucky, per 420 milioni di dollari. Nel 2031 è prevista l'acquisizione del restante 30% del capitale. L'enterprise value per il 100% della società è di 600 milioni, pari a circa 16 volte l'ebitda previsto per 2022. Sul Ftse Mib, hanno chiuso in rialzo anche Amplifon (+1,86%), Cnh Industrial (+1,83%) e Buzzi Unicem (+1,33%). Segno opposto per Moncler (-3,53%) e Banca Generali (-2,86%), venendo meno la speculazione su una sua imminente cessione per finanziare l'acquisizione di Guggheneim. Secondo indiscrezioni il cda del Leone di Trieste sarebbe più freddo nel portare avanti l'operazione. Segno meno anche per Interpump (-3,02%), che paga i realizzi dopo la buona performance della scorsa settimana.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread BTP/bund in rialzo a 217 punti base

Chiude in netto rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato Mts dei titoli di Stato europei. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco è indicato a 217 punti base dai 206 della chiusura di venerdì. In risalita ancora più significativa il rendimento del BTp decennale benchmark al 4,32% da un'ultima posizione al 4,15% registrata al closing della vigilia.

Petrolio e gas in calo, euro debole

In chiusura dei mercati europei, il contratto consegna Dicembre sul Brent scende dell'1,05% a 94,76 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Wti dell'1,8% a 86,32 dollari al barile. In calo anche il prezzo del gas ad Amsterdam: -12,4% a 122 euro al megawattora. Sul fronte dei cambi, infine, l’euro vale 0,9882 dollari (0,9924 in avvio e 0,9940 venerdì in chiusura). La divisa unica è inoltre scambiata a 146,895 yen (147 e 146,68), mentre il dollaro-yen si attesta a 148,628 (148,17 e 147,5).

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