la giornata dei mercati

Borse verso novembre da record. Settimana positiva, Milano la migliore (+3%)

L'ottimismo sui vaccini per il Covid, nonostante il passo falso di AstraZeneca, e la speranza di una ripresa dell'economia già nel 2021 hanno spinto verso l'alto gli indici europei. Spread ai minimi in oltre 4 anni

di Stefania Arcudi

(Sergio Oliverio Imagoeconomica)

4' di lettura

L'ottimismo sui vaccini per il Covid, nonostante il passo falso di AstraZeneca, e la speranza di una ripresa dell'economia già nel 2021 hanno spinto verso l'alto le Borse europee, che hanno archiviato un'ottava nettamente positiva. Gli indici si sono riportati ai livelli di febbraio e hanno significativamente ridotto i ribassi da inizio anno. Di più, le Borse mondiali, incuranti degli effettivi numeri della pandemia (secondo l'Oms ottobre e novembre sono mesi record, con i contagi totali saliti oltre 60 milioni e le vittime oltre 1,4 milioni a livello mondiale), si preparano ad archiviare il mese migliore di sempre (l'indice Msci delle economie avanzate ed emergenti sale del 13% circa da inizio mese).
Piazza Affari, che ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo dello 0,68%, nell’ottava ha registrato un rialzo del 2,97% per il FTSE MIB, cosa che assottiglia il ribasso da inizio anno al 4,91% (era arrivato ben oltre il 20%) e finora in novembre sale del 24,57%. Bene anche il resto del Vecchio Continente: Parigi +1,86% nella settimana e -6,35% da inizio anno, Francoforte +1,55% nei 5 giorni e +0,65% nel 2020, Londra +0,25% nell’ottava e -15,58% da inizio anno e Madrid +2,67% nella settimana e -14,23% da inizio anno.
A Milano l’ottava è stata positiva anche a causa del calo dello spread tra i rendimenti di BTp decennali e Bund di pari scadenza a 114 punti, il minimo in oltre quattro anni, contro i 119 di una settimana fa e i 161 di fine 2019, mentre il rendimento dei titoli decennali italiani è sceso ai minimi storici attestandosi allo 0,56%, contro l’1,427% di fine 2019.

Focus sulle banche in attesa della Bce sui dividendi

Dopo lo stop alla fusione tra Bbva e Banco Sabadell, le banche sono sotto i riflettori in tutta Europa in attesa della decisione della Bce, prevista per dicembre, sulle raccomandazioni per le cedole relative al 2021. Sul tavolo, come anticipato anche da Il Sole 24 Ore, ci sarebbero tre ipotesi: altri sei mesi di stop, una valutazione caso per caso o un tetto ai dividendi. Il governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, ha già detto di essere favorevole a una «prudente apertura alla distribuzione» delle cedole da parte degli istituti.

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Nell'ottava corrono banche e utility, Tim la migliore

Per quanto riguarda i titoli, in Italia le small cap (+2,59% il Ftse Italia Small Cap Index), il comparto bancario (+4,74%) e le utility (+2,75%) hanno segnato le performance migliori. Sul Ftse Mib, su base settimanale i rialzi maggiori sono stati quelli di Telecom (+13,21%), in attesa della svolta sulla rete unica, Saipem (+8,52%), grazie al rialzo del petrolio, e Unicredit (+7,37%), mentre i ribassi più sostenuti sono stati quelli di Banco Bpm (-4,28%), Terna (-2,31%) e Recordati (-2,05%).

Venerdì a Piazza Affari Hera la migliore

Il 27 novembre a Piazza Affari la migliore è stata Hera (+2,85%), dopo il collocamento del bond da 500 milioni di euro con scadenza a dieci anni, ma sono andate molto bene anche Prysmian (+2.67%) e Amplifon (+2,39%). Bene Diasorin, produttrice di test Covid, dopo la notizia che il vaccino di AstraZeneca necessiterà di ulteriori sperimentazioni, e Telecom Italia all'indomani del via libera dell'Antitrust Ue per procedere al closing del progetto FiberCop. La tlc italiana dai minimi toccati a fine ottobre ha recuperato circa il 40% del suo valore in Borsa. In rialzo anche Stm che sfrutta le voci sui dettagli del contratto con Elon Musk per forniture riguardanti il progetto di internet satellitare Starlink.

Debutta Promotica, corre Poligrafica S. Faustino dopo l'Opa

Fuori dal listino principale, da segnalare il debutto su Aim Italia di Promotica), agenzia attiva nel loyalty marketing. E’ stata la sedicesima ammissione da inizio anno sul mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese e porta a 134 il numero delle società attualmente quotate su Aim Italia. La migliore in assoluto è stata però Poligrafica S. Faustino, all’indomani dell’opa da parte della Campi Srl. Le azioni del gruppo del printing hanno finito in rialzo del 23,34% a 7,08 euro ad azione, allineandosi al prezzo dell’offerta che riconoscerà un corrispettivo pari a 7,03 euro per ciascuna azione portata in adesione. Prese di beneficio invece per Monnalisa (-9,09%) e Aeffe (-6,17%), che nei giorni scorsi avevano messo a segno rialzi a doppia cifra dopo i contratti siglati, separatamente, dalle due società con l’influencer Chiara Ferragni.

Euro tiene soglia 1,19 dollari, riparte il petrolio

Sul fronte valutario prosegue la fase di debolezza del dollaro (con l’euro salito oltre quota 1,19 nei confronti del biglietto verde), accentuata dalla generale propensione al rischio. In questa direzione inoltre piace agli investitori il ritorno negli Usa al Tesoro di Janet Yellen. L’ex governatore della Fed è al momento ricordata per essere una grande sostenitrice di politiche monetarie espansive. Il petrolio è in risalita con il Wti di gennaio a 45,3 dollari al barile (+0,8%).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Spread in calo a 113 punti, minimo in oltre 4 anni

Chiude la settimana in calo lo spread tra BTp e Bund che torna sui minimi da oltre quattro anni con il rendimento dei decennali italiani che ritocca ancora il minimo storico. A fine seduta sul mercato secondario dei titoli di stato Mts, il differenziale tra il rendimento del decennale italiano benchmark (Isin IT0005413171) e il pari durata tedesco è indicato a 113 punti base, in calo due punti rispetto all'ultimo closing e ai minimi da aprile 2016. Il rendimento del BTp decennale benchmark segna il nuovo minimo storico allo 0,56%, dallo 0,57% precedente.

Tasso BTp a 10 anni al minimo storico

Buona domanda e rendimenti in calo su nuovi minimi storici per i BTp e CcTeu assegnati in asta dal Tesoro. Nel dettaglio, il Tesoro ha emesso la settima tranche del BTp a 5 anni per 2,5 miliardi a fronte di una richiesta pari a 4,762 miliardi. Il rendimento è sceso di 22 centesimi attestandosi sul nuovo minimo storico dello 0,01%. Collocata anche la quinta tranche del BTp a 10 anni: a fronte di richieste per 4,705 miliardi l'importo emesso è stato pari a 3 miliardi mentre il rendimento, in calo di 20 centesimi sull'asta del mese scorso, si è attestato allo 0,59%, segnando anche in questo caso un nuovo minimo storico.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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