la giornata dei mercati

Borse, dicembre parte contrastata: Bce e vaccino Pfizer i prossimi test

Wall Street ancora da record. Piazza Affari in rosso nella settimana complice il tonfo di Unicredit per il caso Mustier. Il meeting della Banca centrale e la decisione della Fda americana sul vaccino anti Covid gli appuntamenti clou

di Andrea Fontana

La Borsa, gli indici di oggi 4 dicembre 2020

Wall Street ancora da record. Piazza Affari in rosso nella settimana complice il tonfo di Unicredit per il caso Mustier. Il meeting della Banca centrale e la decisione della Fda americana sul vaccino anti Covid gli appuntamenti clou


5' di lettura

Le Borse europee chiudono la settimana con nuovo rialzo e aspettano gli appuntamenti chiave del 10 dicembre prossimo con il via libera della Food and Drug Administration Usa al vaccino Pfizer-Biontech e con la riunione della Bce. Dopo i record di novembre comunque l'inizio di dicembre è stato in ordine sparso per gli indici azionario del Vecchio Continente: brillanti Londra e Madrid, anonime Francoforte e Parigi, mentre Milano ha scontato il ko di Unicredit (-10,6%) a causa della vicenda Mustier.

Sostenute dai record di Wall Street e dall'aspettativa che il debole dato Usa sui nuovi posti di lavoro - 245.000 a novembre, meno dei 440.000 attesi e meno anche dei 638.000 di ottobre - possa portare nuove misure di stimolo all'economia americana, le Borse europee hanno chiuso l'ultima seduta settimanale in rialzo con energetici e materie prime in grande evidenza. Gli operatori si preparano dunque con ottimismo al doppio appuntamento del 10 dicembre con la Bce e con l'atteso via libera della Food and Drug Administration statunitense al vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech. Madrid e Londra sono state le migliori di giornata, con incrementi vicini a un punto percentuale , ma anche Piazza Affari ha chiuso a +0,78% nel Ftse Mib sospinta dal comparto petrolifero che ha approfittato dell'intesa tra i Paesi Opec+ su un incremento contenuto della produzione di greggio da gennaio per continuare a supportare i prezzi del barile.

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Wall Street ancora da record

Prevale l'ottimismo, come conferma l'andamento positivo di Wall Street , che aggiorna i nuovi livelli record: il tasso di disoccupazione come previsto è sceso al 6,7% (contro il 6,9% del mese precedente) e sono stati creati , ma comunque in recupero dopo i milioni di posti andati in fumo durante la fase più acuta dell'emergenza sanitaria. I numeri sul mercato del lavoro sono cruciali per capire l'evoluzione della congiuntura americana, proprio mentre all'esame del Congresso c'è un nuovo pacchetto di aiuti.

«Le cifre sul mondo del lavoro hanno avuto un impatto contrastato sui mercati finanziari - commenta Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia - Abbiamo assistito a un po’ di volatilità: inizialmente uno spike ribassista del dollaro sul debole dato sui Nfp (non farm payrolls, posti di lavoro nei settori non agricoli, ndr) ma poi il biglietto verde ha guadagnato terreno sulla discesa del tasso di disoccupazione e sulla crescita dei salari superiore alle attese. Il cambio euro-dollaro è salito fino a 1,2170 per poi scendere a 1,2140. Gli investitori sono soprattutto in attesa di avere notizie in merito all’approvazione del piano bipartisan di aiuti fiscali (relief plan) per 908 miliardi di dollari. Una prima risposta del Congresso per aiutare imprese e famiglie in difficoltà ma, tuttavia, ancora non sufficiente e ben lontano dal piano da 2,4 trilioni di dollari proposto dalla speaker dei democratici Nancy Pelosi».

«Le speranze di una ripresa economica, grazie ai recenti sviluppi dei vaccini anti-Covid, continuano ad aumentare la propensione al rischio degli investitori», spiegano gli analisti di ActivTrades. Questo dà supporto alle azioni energetiche e ai prezzi del petrolio, con il Brent che sfiora i 50 dollari al barile dopo l'accordo trovato in sede di Opec+ sul mantenimento dei tagli alla produzione (da gennaio verranno aggiunti alla produzione «solo» 500.000 barili al giorno).

Brexit, accordo sempre in bilico, ma la sterlina corre

Resta inoltre alta l'attenzione sul fronte della Brexit, mentre è ancora da trovare la quadra sull'accordo commerciale tra Regno Unito e Unione europea. La Francia ha già fatto sapere che opporrà il veto a un accordo commerciale post-Brexit «se non risponderà ad alcune esigenze, specie in materia di pesca», come ha sottolineato il segretario di Stato agli Affari europei Clément Beaune. Le trattative sul punto di saltare più volte dovrebbero proseguire nel week end. Intanto la sterlina, scontando un generale ottimismo sull'esito finale, ha toccato i massimi nei confronti del dollaro dalla primavera del 2018.

L'Italia attende il giudizio di Fitch

Piazza Affari attende invece il giudizio di Fitch sul nostro Paese, in arrivo dopo la chiusura di Wall Street, nella serata italiana. L'agenzia di rating a luglio aveva confermato il rating «BBB-» con outlook stabile ed è possibile che opti per un nulla di fatto anche questa volta, come hanno per altro fatto le altre due maggiori agenzie (a novembre Moody's ha assegnato una valutazione a «Baa3» con outlook stabile, mentre S&P Global Ratings a fine ottobre ha confermato il rating «BBB» e ha alzato l'outlook da negativo a stabile).

A Piazza Affari petroliferi super, anche Tim in evidenza

A Piazza Affari grandi protagonisti i petroliferi: Tenaris ha guadagnato il 4%, Eni il 3,5%.Brillante nuovamente Leonardo (+3,3%) grazie ai nuovi contratti per Thales Alenia Space e il buon orientamento del settore aerospazio dopo la maxi commessa Ryanair per Boeing. In salita anche Tim(+2,8%) sulle indiscrezioni che vogliono Vivendi, primo socio, favorevole alla conferma dell'a.d. Gubitosi. Prese di beneficio su Ferrari, che aveva aggiornato i massimi vicino ai 180 euro per azione nelle ultime sedute, e anche sulle banche potenzialmente protagoniste di prossime aggregazioni come Banco Bpm e Bper.

Petrolio in rally, Brent avvicina i 50 dollari con l'Opec+

L'intesa tra i Paesi produttori di petrolio è complessa, ma accontenta un po' tutti: non c'è stata l'estensione dei tagli attuali (9,7 milioni di barili al giorno) per i primi mesi del 2021 e non c'è stato il compromesso su una politica più ampia e di medio termine per l'anno prossimo, ma non c'è stato neppure il forte aumento che alcuni Paesi chiedevano (a partire da gennaio il rialzo della produzione sarà di «soli» 500.000 barili). Successivamente saranno introdotti, se necessario, aumenti graduali: l'Opec+ si riunirà ogni mese per decidere le politiche produttive. Così il Brent allunga sopra i 49 dollari al barile e il Wti aggancia quota 46 dollari.

«Il nuovo accordo - commentano da Equita Sim - ha implicazioni positive nel breve termine per il prezzo del Brent in quanto elimina, al momento, il rischio di un incremento significativo dell’output, anche se rimangono comunque i problemi legati agli “scartellamenti”. A questo si aggiunga il fatto che in sede all’OPEC+ esistono forti contrasti con un equilibrio incerto nei prossimi mesi. A seguito della nomina di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti, si aggiungono anche i rischi di un ritorno delle forniture iraniane e venezuelane».

Euro ai massimi da due anni

L’euro/dollaro viaggia oltre quota 1,21, livelli che non vedeva dalla primavera 2018 nei confronti del biglietto verde americano a 1,215 (in linea con la chiusura precedente) a una settimana dal meeting di dicembre del Governing council della Bce. Stupisce al momento l’assenza di dichiarazioni da parte di esponenti politici e banchieri centrali. In estate, quando il cambio era tornato in area 1,2 Philippe Lane, capo economista della Bce, era intervenuto ripetutamente per sottolineare che la Bce è attenta all’andamento del cambio. Considerando che eccessivi rialzi andrebbero a penalizzare le esportazioni in un contesto in cui l’economia europa è già zavorrata dagli effetti pandemici.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread stabile, rendimento decennale allo 0,61%

Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund. Alle ultime
battute il differenziale tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco è indicato a 116 punti base, lo stesso livello dell'apertura di oggi e un punto in piu' rispetto ai 115 del closing della vigilia. In leggero aumento il rendimento del BTp decennale benchmark che aumenta dallo 0,61% allo 0,63 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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