ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla giornata dei mercati

Borse europee segnano il passo. Fa meglio Milano (+0,37%) con sprint Buzzi

Il gruppo del cemento ha accelerato dopo che una partecipata ha ceduto asset per 665 milioni di dollari. Sotto i riflettori Fca dopo che i vertici hanno confermato ai dipendenti l'imminente firma di un memorandum of understanding per la fusione con Psa. In generale listini del Vecchio Continente sono sostanzialmente rimasti fermi sulla parità, in attesa di sviluppi sul fronte commerciale. Spread chiude in leggero rialzo a 165 punti

di Paolo Paronetto e Stefania Arcudi


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(REUTERS)

5' di lettura

Seduta senza infamia e senza lode per le Borse europee, che sono rimaste appese alle notizie, poco concrete, sul tema dazi. L'unico spunto è stata la telefonata tra i negoziatori americani e cinesi, che si sono impegnati a portare avanti il dialogo e a trovare soluzioni sui punti chiave, in vista di un possibile accordo. I listini hanno così finito poco sopra la parità (Parigi +0,18%, Francoforte -0,06%, Madrid +0,07% e Londra +0,09%), dato anche lo scarso aiuto da Wall Street, piatta dopo alcuni dati macroeconomici in chiaroscuro. A passo più rapido Milano (+0,37%), la migliore del Vecchio Continente, nonostante il leggero rialzo dello spread (165 punti alla chiusura, contro i 161 di ieri).
Anche Wall Street è poco mossa, dopo alcune indicazioni dal fronte macroeconomico. Se il dato preliminare sulla bilancia commerciale americana e quello sui prezzi delle case non incidono sui listini, a bloccare gli indici americani sono i dati su fiducia dei consumatori e manifatturiero, entrambi in calo. «C'è molta attenzioni sui dati relativi ai consumi in questo momento, perché si tratta dell'unica componente che spinge la crescita del Pil», notano gli analisti di UniCredit. Il Dow Jones chiude in rialzo dello 0,18% a 28.117,91 punti, il Nasdaq avanza dello 0,18% a 8.647,93 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,21% a 3.140,33 punti.

A Milano bene Buzzi, Amplifon e Moncler
Sul FTSE MIB milanese, la migliore è stata Buzzi Unicem (+2,8%), dopo che la partecipata americana Kosmos ha venduto degli asset a Eagle Materials per 665 milioni di dollari. Il titolo trae inoltre vantaggio dal possibile aumento dei consumi di cemento per le necessarie opere di ricostruzione dopo i danni provocati dal maltempo. Bene anche Amplifon (+1,67%), che ha aggiornato i massimi storici, e Moncler (+2,28%), sostenuta come il resto del lusso dalla schiarita sui dazi, fattore che ha dato slancio anche al comparto auto e industria (Pirelli +2,2%). Deboli gli energetici (Eni -0,83%, Saipem -1,37%) e le utility, tra le quali però si è difesa bene Enel (+0,86%), dopo la presentazione del piano al 2022. I target sono stati superiori alle attese ed è piaciuta la conferma del dividendo minimo garantito.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Sotto i riflettori Fca
Fiat Chrysler Automobiles è al centro dell'attenzione nel giorno in cui i sindacati di Psa hanno espresso giudizio positivo sulla fusione tra i due gruppi dell'auto e dopo la lettera con cui i vertici del gruppo hanno confermato ai dipendenti che verrà firmato il memorandum of understanding con Psa Peugeot per realizzare l'aggregazione. Nel dettaglio, i dipendenti di Fca e di Peugeot hanno ricevuto una lettera interna scritta congiuntamente dai vertici delle due case nella quale si spiega che le squadre sono al lavoro per arrivare alla definizione di un memorandum of understanding entro le prossime settimane, in linea con gli obiettivi dichiarati il giorno dell'annuncio dell'operazione. L'operazione, poi, sarà completata nella seconda metà dell'anno prossimo. La comunicazione mette a tacere i timori provocati dall'iniziativa legale di Gm contro Fca, che secondo alcuni osservatori avrebbe potuto mettere a rischio l'impianto della fusione. «Sembrerebbe quindi che l'iniziativa legale di Gm contro Fca non abbia avuto ripercussioni sul progetto», hanno commentato gli esperti di Equita, che hanno confermato la raccomandazione di 'buy' con target a 17,1 euro.

Attenzione su Juventus, bene St
Sul Ftse Mib è andata bene anche la Juventus (+1,9%), in attesa della partita cruciale di stasera contro l'Atletico Madrid: il passaggio agli ottavi di finale di Champions League è già garantito, ma passare il turno come prima classificata nel girone potrà consentire un sorteggio più favorevole. A passo rapido anche Stmicroelectronics (+1,62%), con il comparto tecnologico incoraggiato dal clima più disteso sul fronte commerciale.

Tra le «piccole» corre Fos al debutto
Fuori dal listino principale, accelera Cementir (+4,87%): come anche Buzzi, trae vantaggio dal possibile aumento dei consumi di cemento per le necessarie opere di ricostruzione dopo i danni provocati dal maltempo. Rimbalzano inoltre dopo i forti cali di ieri Astm (+5,49%) e Sias (+5%): il gruppo Gavio ha previsto un ripristino entro 3-4 mesi del viadotto in Liguria sulla A6 Torino-Savona, in concessione ad Autostrada dei Fiori, crollato a causa delle alluvioni. Infine, debutto brillante per Fos sul mercato Aim di Borsa Italiana: nel primo giorno di negoziazione i titoli della società attiva nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di servizi e soluzioni digitali per la gestione e la protezione dei dati hanno guadagnato il 44,44%, dopo avere trascorso la seduta in asta di volatilità al 40,89%.

In Europa debole Just Eat, forte calo Compass
Le Borse del Vecchio Continente hanno chiuso poco distanti dalla parità: la debolezza delle banche (-0,55% l'Euro Stoxx 600 di settore) e del comparto viaggi (-1,97%) è stata bilanciata dall'andamento positivo di costruzioni (+1,03%), servizi finanziari (+0,88%) e farmaceutici (+0,52%). Per quanto riguarda i titoli, debole Just Eat (-0,13% a Londra), dopo che il gruppo ha consigliato agli azionisti di respingere l'offerta di acquisto da 6,3 miliardi di dollari di Prosus, spiegando che la proposta presentata separatamente da Takeaway.com sarebbe più adatta alla società. Sempre a Londra brusco calo di Compass Group (-7,51%), attiva nella ristorazione, dopo i risultati deludenti dell'intero anno e la previsione di un rallentamento delle attività in Europa. A Parigi sotto pressione Edf (-0,85%, ma cedeva più del 2%): il gruppo dell'energia risente ancora delle ricadute del sisma che ha colpito il sud della Francia a inizio novembre. A Francoforte bene soprattutto Thyssenkrupp (+2,32%) e Adidas (+1,31%).

Euro/dollaro poco mosso
Sul mercato dei cambi, euro/dollaro poco mosso a 1,1015 (1,1010 ieri in
chiusura. La moneta unica vale anche 120,02 yen (120,01), mentre il rapporto dollaro/yen è a 108,95 (108,85). Ritraccia in parte ma resta forte la sterlina, ieri galvanizzata dai sondaggi che a tre settimane dalle
elezioni politiche che assegnano un buon vantaggio ai conservatori. La divisa britannica vale 1,2872 dollari (1,2904) ed è indicata a 0,8556 per un euro (0,8530). Sopra la parità il prezzo del petrolio: il future gennaio sul Wti segna +0,19% a 58,12 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent sale dello 0,16% a 63,74 dollari.

Spread in rialzo a 165 punti
Chiude la giornata in rialzo lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts in una giornata di acquisti e rendimenti in calo per gli altri bond dell'Eurozona. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco è indicato a 165 punti base, dai 161 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del BTp decennale italiano si attesta all'1,28%, in leggero aumento dall'1,26% di ieri.

Andamento dello spread Btp / Bund

In Usa bene commercio e immobiliare, cala la fiducia
Il dato preliminare sul deficit commerciale degli Stati Uniti (quello relativo solo ai beni, mentre quello completo che include anche i servizi sarà diffuso a inizio dicembre) ad ottobre è diminuito del 5,7% rispetto al mese precedente a 66,5 miliardi di dollari.
I prezzi delle case statunitensi continuano a crescere a settembre. Il dato relativo alle venti maggiori città Usa è cresciuto del 2,1% a settembre, in rialzo dal +2,0% del mese precedente e al di sopra del +1,8% stimato dagli analisti. Secondo l'indice Standard & Poor's/Case-Shiller, la componente sull'intera nazione è però salita a settembre al 3,2% su base annuale dal 3,1% di agosto.
In calo la fiducia dei consumatori a 125,5 punti, sotto le previsioni, e in discesa anche l'indice manifatturiero della Fed di Richmond (calato a -1 punti in novembre). Infine, le vendite di case nuove registrate ad ottobre negli Stati Uniti sono diminuite dello 0,7% rispetto al mese precedente.

Tutti gli indici

Lo spread BTp Bund

I titoli di Piazza Affari

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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