La giornata dei mercati

Piazza Affari inchiodata sulla parità in chiusura, corre Atlantia in attesa dell’offerta Cdp

Seduta interlocutoria per le Borse europee: ai timori per l'andamento della pandemia hanno fatto da contraltare le speranze su un possibile accordo negli Usa tra Repubblicani e Democratici per un nuovo piano di stimoli. Sui mercati negoziazioni difficoltose anche per i problemi tecnici che hanno bloccato per 3 ore gli scambi sui listini Euronext

di Enrico Miele e Paolo Paronetto

La giornata dei mercati

Seduta interlocutoria per le Borse europee: ai timori per l'andamento della pandemia hanno fatto da contraltare le speranze su un possibile accordo negli Usa tra Repubblicani e Democratici per un nuovo piano di stimoli. Sui mercati negoziazioni difficoltose anche per i problemi tecnici che hanno bloccato per 3 ore gli scambi sui listini Euronext


4' di lettura

Seduta interlocutoria per le Borse europee: ai timori degli investitori per l'andamento della pandemia di Covid 19 hanno fatto da contraltare le rinnovate speranze su un possibile accordo negli Stati Uniti tra Repubblicani e Democratici per varare un nuovo piano di stimoli all'economia prima delle elezioni presidenziali. L'incertezza rimane tuttavia elevata e quindi i mercati hanno preferito non prendere posizione. A livello continentale, inoltre, le negoziazioni sono state rese difficoltose dai problemi tecnici che hanno bloccato per tre ore gli scambi sui listini Euronext (Parigi in testa). A Piazza Affari il Ftse Mib ha così terminato la giornata a -0,08% dopo aver oscillato a lungo attorno alla parità. In recupero la sterlina, che scommette su un accordo tra Ue e Regno Unito sui rapporti commerciali post-Brexit: secondo le ultime indiscrezioni Londra sarebbe pronta a rivedere le recenti leggi in contrasto con l'accordo per l'uscita dall'Unione, riaprendo la strada del negoziato. In lieve rialzo il petrolio Wti nel giorno della riunione dell'Opec+ per valutare lo stato della domanda di greggio.

Piazza Affari nel segno di Atlantia

A Piazza Affari gli occhi sono rimasti puntati per tutta la seduta su Atlantia: la holding ha ceduto nel week end la quota di minoranza (49%) di Telepass per 1,05 miliardi a Partners Group. Sono in programma in serata il consigli di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti per l'offerta su Autostrade per l'Italia e quello di Atlantia per valutare la proposta. Ancora indiscrezioni sulla combinazione di attività in Italia tra Banco Bpm e Credite Agricole: secondo il Corriere Economia sarebbe già definita la governance della nuova entità. In rosso Enel: nel weekend Il Sole 24 Ore ha riportato che il Cda della società considererebbe di grande interesse l'offerta presentata da Macquarie per il 50% di Open Fiber e sarebbe quindi intenzionato ad accettare la proposta in occasione del Cda di novembre o al piu' tardi per inizio dicembre.

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Le banche, invece, hanno viaggiato per tutta la seduta a corrente alternata. Debole anche Cnh Industrial sulle incertezze sulla partecipata americana Nikola, che venerdì ha ceduto il 16% a Wall Street. Il Ceo di Nikola ha detto che la società ha un piano per perseguire la sua strategia anche se l'accordo con General Motors per la produzione di pick-up a idrogeno non fosse finalizzato, cosa che ha indotto a pensare che possa saltare.

Borsa Parigi ferma per 2 ore per ko tecnico

Un problema tecnico ha fermato per oltre due ore le contrattazioni alla Borsa di Parigi e negli altri listini gestiti da Euronext: le contrattazioni sono state sospese poco dopo le 10.30 alla Borsa francese oltre che a Lisbona, Amsterdam, Dublino e Bruxelles. Euronext, la società di gestione che acquisterà Borsa Italiana, ha potuto far riprendere le operazioni prima delle 13.

Nel frattempo, Christine Lagarde, presidente della Bce, in una intervista a Le Monde, ha sottolineato che la Bce ha ancora delle opzioni a disposizione per intervenire in caso di ulteriore peggioramento delle condizioni economiche a causa della pandemia. In un momento particolarmente negativo per la curva pandemica non è da escludere che il governatore della Bce apra a nuovi stimoli. Anche sull’aspettativa di ciò i rendimenti dei BTp italiani stanno continuando a scendere. La scorsa settimana il decennale ha toccato il minimo storico sotto lo 0,7%. Nuovi minimi anche sulla curva 3-5 anni e per il 30 anni.

Lo spread tra BTp e Bund si allarga rispetto ai 127 punti dello scorso venerdì, e chiude tornando a quota 134, e il rendimento del titolo italiano a 10 anni si riporta a 0,72% (0,66% alla chiusura precedente).

Wall Street (nervosa) attende piano aiuti

Seduta in altalena a Wall Street, con gli indici che sono passati in territorio negativo per poi tornare in leggero rialzo. Da una parte, c'è timore per l'aumento dei casi di Covid-19 negli Stati Uniti e nel resto del mondo, tanto che molti Paesi hanno imposto ulteriori restrizioni per cercare di contenerne la diffusione. Secondo i dati del New York Times, i nuovi casi nel Paese sono stati 47.601. Dall'altra, c'è attesa per un possibile nuovo piano di aiuti all'economia statunitense: alle 15 (le 21 in Italia), la speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, parlerà nuovamente con il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, per trovare un accordo.

Spiragli su Brexit, sterlina in risalita

Rimbalzo per la sterlina che venerdì era scesa anche sotto 1,29 dollari ed aveva superato quota 0,91 per un euro: se il taglio di rating al Regno Unito deciso da Moody's venerdì sera (da Aa2 a Aa3 con outlook diventato "stabile") poteva dare ulteriori motivi agli investitori per penalizzare la moneta britannica, i piccoli spiragli sulla ripresa delle trattative con Bruxelles sulla Brexit stanno consentendo un recupero.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Secondo quanto dichiarato dal responsabile dell'Ufficio di gabinetto Michael Gove, la porta per le trattative è «ancora socchiusa» purché l'Unione europea faccia dei passi avanti sulle questioni fondamentali. Posizioni che quindi mostrano toni diversi rispetto a quelle espresse venerdì scorso da Boris Johnson sulla Brexit che lasciavano poche chance a un accordo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, tuttavia, l'iter di approvazione della controversa legge sul mercato interno inglese, al centro delle divergenze con l'Ue, potrebbe riservare delle sorprese e non sono escluse delle revisioni per favorire il dialogo.

Sul fronte valutario, infine, l'euro torna a rafforzarsi nei confronti del biglietto verde americano a 1,1,750 dollari.

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