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Europa chiude positiva su Wall Street record, a Milano Tenaris +8,5%

Il mercato Usa festeggia i dati sul mercato del lavoro migliori delle attese. A beneficiarne anche l'Europa, che oggi saluta l'insediamento di Christine Lagarde alla presidenza della Bce. A Milano tonfo di Cattolica dopo il defenestramento dell'amministratore delegato, Alberto Minali.

di Flavia Carletti


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(IMAGOECONOMICA)

4' di lettura

Chiusura positiva per le Borse Europee grazie alla spinta arrivata da alcuni dati Usa con Wall Street su nuovi massimi. A Piazza Affari il FTSE MIB è salito dell'1,06%, poco dietro il Dax30 a Francoforte (+0,73%), con il Cac40 a Parigi che ha guadagnato circa mezzo punto percentuale quando a New York l’S&P 500 e il Nasdaq hanno aggiornato i propri record. A fine seduta, a Wall Street, il Dow Jones ha guadagnato l'1,11% a 27.346,82 punti. Record per il Nasdaq e l'indice S&P500 che hanno chiuso rispettivamente in aumento dell'1,13% a 8.683,40 punti e dello 0,97% a 3.066,89 punti .

Gli indici del Vecchio Continente sono partiti in terreno positivo fin dalle prime battute, nel giorno in cui Christine Lagarde ha preso ufficialmente il posto di Mario Draghi alla guida della Banca centrale europea e in cui è partito il nuovo programma di Quantitative easing. L'istituto di Francoforte comprerà asset per 20 miliardi di dollari al mese e il piano resterà in campo fino a quando ce ne sarà bisogno.

Buoni i dati macro cinesi e segnali positivi dagli Usa
Un buon segnale è arrivato anche dalla Cina: l'attività manifatturiera, infatti, è rimbalzata ad ottobre, segnando la sua migliore performance da oltre due anni. L'indice dei direttori d'acquisto (Pmi) per il settore manifatturiero, calcolato da IHS Markit per il gruppo Caixin, si è attestato a 51,7 il mese scorso, in aumento rispetto a 51,4 di settembre. Intanto si continuano ad aspettare evoluzioni sul fronte commerciale, con gli investitori che aspettano la firma dell'accordo tra Stati Uniti e Cina. Ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rassicurato via Twitter che «il presidente Xi e il presidente Trump firmeranno», anche se ancora non si sa dove o quando. A metà giornata dagli Stati Uniti sono arrivati una serie di dati che hanno dato ulteriore spinta agli acquisti. In particolare è stato apprezzato il dato sul mercato del lavoro: nel mese di ottobre sono stati creati 128mila posti di lavoro, più di quanto atteso. La disoccupazione, tuttavia, è salita al 3,6% dal 3,5% ma era un rialzo previsto. Cresciute oltre le stime le spese per costruzioni: +0,5% nel mese di settembre.

Balzo di Tenaris, bene Atlantia
Tra i titoli, a Piazza Affari exploit di Tenaris (+8,5%) che ha ampiamente recuperato il calo della vigilia sulla scia della trimestrale, in una giornata positiva per tutto il comparto dell'acciaio a livello globale. Alle spalle di Tenaris, le migliori performance tra i titoli a maggiore capitalizzazione sono state messe a segno da Atlantia (+3,25%) e Finecobank (+2,77%). Per quanto riguarda la controllante di Autostrade per l’Italia, in attesa che il 21 novembre prossimo scadano i termini per le offerte vincolanti per Alitalia, la tedesca Lufthansa ha inviato una lettera al governo italiano e alle Ferrovie dello Stato, capofila nel salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. Lufthansa si è fatta avanti per partecipare all'operazione e si parla di un impegno economico fino a quasi 200 milioni di euro, una somma superiore a quella della compagnia statunitense Delta, che risulta pronta a mettere sul piatto 125 milioni. Con la sua proposta, Lufthansa potrebbe quindi affiancarsi nell'azionariato di Alitalia a Ferrovie dello Stato e Atlantia, che controlla la società di gestione Aeroporti di Roma. Atlantia in questa operazione vuole essere affiancata da un socio industriale in grado di gestire la compagnia aerea e Lufthansa potrebbe essere il candidato più adatto per questo visto che Delta non soddisferebbe questa condizione.

Acquisti su Cnh Industrial dopo cessione Truckline in Australia
In evidenza anche Saipem (+2,44%) e Cnh Industrial (+2,44%), dopo l’annuncio della vendita a Bapcor della sua attività Truckline, uno dei maggiori rivenditori e distributori australiani di ricambi e accessori aftermarket per veicoli commerciali (autocarri e rimorchi) di tutte le marche europee, nordamericane e giapponesi. Non si ferma Amplifon (+2,58%) che continua a salire dopo la pubblicazione dei conti. Rallenta ma resta positiva Fca (+0,59%) dopo due sedute di forti progressi sulla scorta delle notizie sul progetto di fusione con la francese Psa, che dopo il forte calo della vigilia oggi ha ripreso quota. Segno opposto per Recordati (-1,78%) ed Hera (-0,31%).

Vendite su Cattolica dopo uscita a sorpresa dell'ad Minali
Fuori dal paniere principale, Cattolica Assicurazioni ha registrato una delle performance peggiori del mercato all’indomani della notizia a sorpresa che il cda dell’assicurazioni ha revocato le deleghe all'amministratore delegato Alberto Minali, per assegnarle al direttore generale , Carlo Ferraresi. Le quotazioni sono tornate ai livelli dell'autunno 2017, quando era entrato nel capitale il finanziere americano, Warren Buffet, acquistando con il suo fondo il 9% circa delle azioni. Minali era apprezzato dal mercato, se non altro perché aveva spinto l'utile del 2018 ai massimi da dieci anni, a 107 milioni di euro.

Indice di Wall Street Standard and Poor’s 500

Euro rimane sopra 1,11 dollari, volatile il petrolio
Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,1165 dollari (1,1160 in avvio e 1,1148 alla vigilia) e a 120,8215 yen (120,52 e 120,485). Il biglietto verde vale 108,201 yen (107,97 e 108,05). Seduta volatile per il prezzo del petrolio: in chiusura dei mercati europei il contratti sul Wti consegna Dicembre è piatto a 55,06 dollari al barile, quando il contratto scadenza Gennaio sul Brent del Mare del Nord sale dello 0,4% a 60,48 dollari al barile.

Spread con Bund chiude in rialzo a 146 punti, rendimento sale all'1,09% Chiude in rialzo lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato che vede sotto pressione i principali titoli dell'Eurozona. Il differenziale tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari durata tedesco che in mattinata si muoveva sui valori della vigilia, si è poi allargato dopo la diffusione dei dati Usa sul mercato del lavoro ed ha poi proseguito nel pomeriggio per chiudere a 147 punti dai 143 del riferimento precedente. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark indicato all'1,09% dall'1,03% del closing ieri.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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