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Borse, tornano le tensioni Usa-Cina. Milano chiude in rosso

Ieri notte Donald Trump ha firmato il decreto a favore dei dimostranti di Hong Kong provocando la dura reazione della Cina. Tornano gli acquisti sui beni rifugio: Piazza Affari cede lo 0,6%. Oggi Wall Street è chiusa per il Ringraziamento. Spread a 170 punti.

di Chiara Di Cristofaro e Cheo Condina


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(AP)

4' di lettura

Seduta fiacca per le Borse europee che prive del faro di Wall Street (chiusa per il Giorno del Ringraziamento) archiviano la giornata in leggero ribasso. Hanno pesato, ma non più di tanto, le nuove tensioni tra Usa e Cina dopo il sostegno di Donald Trump ai manifestanti di Hong Kong: secondo i media americani ciò non dovrebbe influire negativamente sulle trattative commerciali tra le due super potenze.

Nel Vecchio Continente Milano è la peggiore (-0,61%), con lo spread che chiude sopra 170 punti base: sul listino principale perdono terreno le banche, Cnh Industrial (-1,8%), Azimut (-1,8%) ma soprattutto Atlantia (-2,4%). Anche il Pd sarebbe ora propenso alla revoca della concessione e così il titolo della holding controllata dalla famiglia Benetton è tornato ai minimi da metà settembre, quando era emerso il nuovo filone dell'inchiesta della Procura di Genova sulla manutenzione dei viadotti di Autostrade per l'Italia e il Ceo Giovanni Castellucci era stato costretto a dimettersi.

In ribasso anche la Juventus Fc (-0,6%), in attesa dell'aumento da 300 milioni che partirà lunedì prossimo mentre tra le migliori spiccano Moncler (+2,4%) e Saipem (+0,7%) dopo la notizia di due nuovi contratti in Scozia e Taiwan per 750 milioni. Sul resto del listino balza Astaldi(+13%) dopo la modifica delle condizioni al prestito obbligazionario.

Sul mercato valutario, l'euro è poco mosso e naviga attorno a quota 1,1 dollari (da 1,0997 dollari), mentre contro yen vale 120,54 (da 120,29). Il dollaro/yen è a 109,52 (da 109,379). Il petrolio perde terreno: il Wti vale 57,8 dollari, in calo dello 0,6%.

Anche le Borse asiatiche avevano chiuso con il segno meno, dopo che nella notte Donald Trump ha promulgato i provvedimenti a favore dei protestanti di Hong Kong, fatto che ha provocato la dura reazione della Cina che minaccia «dure contromisure» contro il Governo americano.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Il tormentone dazi condiziona i mercati
Come ormai accade da un anno e mezzo, sono le incertezze sui dazi a tenere dunque banco sui listini europei. Incertezze che, comunque, non hanno impedito all'azionario globale di raggiungere livelli record. «La firma dell’accordo - dice Luigi Nardella di Ceresio Investors - o meglio della tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sarà utilizzata da Trump in chiave elettorale. Arriverà quando il presidente americano riterrà che avrà il massimo impatto in termini di consenso». Inoltre, i dati molto positivi sulla crescita del Pil negli Stati Uniti nell’ultimo trimestre e i mercati ai massimi «riducono le pressioni e rischiano di spostare la firma al prossimo anno».

Tassi in crescita in asta BTp, spread in rialzo
Assegnati integralmente i BTp a 5 e 10 anni in asta oggi, l'ultima del 2019, mentre lo spread è tornato sopra i 170 punti. Il Tesoro ha assegnato BTp quinquennali, scadenza 01-02-2025, per 2,25 miliardi, a fronte di una richiesta di 2,9 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,29, con il rendimento lordo allo 0,64% in crescita di 21 punti base. Sono stati quindi assegnati BTp a 10 anni, scadenza 01-04-2030, per 2,75 miliardi, a fronte di una richiesta di 3,35 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,22, e un rendimento all'1,29%, in salita di 23 punti base. Inoltre, il Tesoro ha assegnato CCTeu a 6 anni, scadenza 15-01-2025, per 750 milioni, a fronte di una richiesta di 1,3 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,75 e un rendimento in salita di 19 punti base allo 0,71 per cento.

Andamento dello spread Btp / Bund

A Piazza Affari bene Nexi, giù Atlantia e Juve
Intanto, sull'azionario milanese, chiude bene Moncler e proseguono gli acquisti su Nexi dopo che alla vigilia il titolo ha aggiornato il massimo storico, grazie anche a un report di Citi, secondo cui il settore fintech e pagamenti va verso un consolidamento e l'istituto potrà beneficiarne anche alla luce delle recenti indiscrezioni di un accordo commerciale con Intesa Sanpaolo. Positivo, sul FTSE MIB, Saipem dopo la notizia di due nuovi contratti in Scozia e Taiwan per 750 mln di euro. In calo anche oggi Juventus Fc che ieri ha ottenuto il via libera all'aumento di capitale da 300 mln di euro che partirà il prossimo 2 dicembre. La peggiore è tuttavia Atlantia, mentre una revoca delle concessioni sembra essere ormai inevitabile, stando alle ultime dichiarazioni. In coda al listino Azimut, colpita dai realizzi, mentre chiudono in calo tutti i titoli bancari.

Migliore delle attese l'Economic sentiment nell'Eurozona
In assenza del faro di Wall Street, le Borse europee guardano ai dati macro, a partire dall'inflazione tedesca prevista nel primo pomeriggio. Nell'Eurozona, l'indice Economic sentiment a novembre si è portato a 101,3 dal 100,8 di ottobre, al di sopra del consensus. Il Business climate è passato da -0,20 a -0,23, mentre la Fiducia dei consumatori è migliorata da -7,6 a -7,2 e quella delle imprese da -9,5 a -9,2. Invece, ottobre i prezzi alla produzione dell’industria in Italia sono in lieve calo su mese (-0,1%) e del 3% su anno



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