la giornata dei mercati

Allarme Volkswagen e dazi frenano le Borse. Piazza Affari-0,5% con effetto cedole

Chiudono in rosso le principali piazze finanziarie strette tra la querelle sui dazi Usa-Cina e i timori legati al riaccendersi delle proteste a Hong Kong. Vendite sul comparto dei motori dopo il profit warning lanciato da Volkswagen su utile e vendite

di Enrico Miele e Andrea Fontana


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(Alessandro Serrano' / AGF)

2' di lettura

Le forti vendite sui titoli dell'automotive, innescati dal profit warning di Volkswagen (-4,9% a Francoforte), unite al ritorno del pessimismo, almeno a Pechino, sulle chances di trovare un'intesa con Washington sul commercio e al week end di violenza a Hong Kong hanno fatto scivolare le Borse europee nella prima seduta settimanale: tuttavia negli ultimi minuti di contrattazione tutti i listini hanno ridotto il passivo. È stata di Piazza Affari la performance peggiore complice anche un fattore tecnico, cioè lo stacco dividendi da parte di cinque big (Mediobanca, Poste Italiane, Recordati, Tenaris e Terna) che ha inciso per lo 0,18% sull'indice in avvio: il FTSE MIB ha chiuso le contrattazioni a -0,53%. Al netto dell'effetto cedole quindi, la contrazione di Milano sarebbe stata comunque superiore a quella registrata in chiusura dagli altri listini che sono scesi dello 0,2% circa per quanto riguarda Parigi e Francoforte, mentre Madrid e Londra sono tornate in equilibrio sul finale.

Il caso del giorno in Europa è stata la battaglia per le società dei mercati: nel mirino Bolsas y Mercados Espanoles (+38%) contesa da Euronext (che gestisce i listini di Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Dublino e Oslo) e dalla svizzera Six Group, che controlla il listino di Zurigo.

Su Mediobanca effetto cedola, Fca giù con allarme Volkswagen
A Milano, -3,2% Mediobanca (che ha però staccato un dividendo pari al 4,4% il prezzo di chiusura di venerdì). Giù Ferragamo (-3%) e Cnh Industrial (-2,7%). Con l'automotive ko, Fiat Chrysler Automobiles ha perso il 2,8%. Diasorin la migliore (+1,2%) grazie all'appeal innescato dalla partita su Qiagen.
Piatta Telecom Italiadopo una prima parte di seduta positiva: attesa per le offerte che arriveranno domani per Open Fiber e per parte della rete in
fibra di Tim. Fuori dal Ftse Mib, nuovo balzo di Safilo (+12%) che raggiunge i massimi da ottobre 2018. Bene anche Banca Sistema(+6,7%) che ha rilevato da Intesa Sanpaolo il ramo d'azienda credito su pegno. Chiusura a -17,7% per Trevi Findopo il no del Tribunale di Bologna all'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito.

Euro in risalita contro il dollaro. Summit a sorpresa Trump-Powell
Sul fronte dei cambi, l’euro in rafforzamento a 1,108 dollari (1,103 venerdì). Sale la sterlina che si porta a 1,2966 dollari (da 1,2897) e a 0,8545 pound per un euro (mentre venerdì ne erano necessari 0,8569). Petrolio in calo a 56,8 dollari al barile nel Wti dicembre e a 62,3 dollari al barile nel Brent gennaio.

Spread chiude in lieve calo a 163, rendimento decennale all'1,30% Chiusura in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts. Al termine della seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari durata tedesco si è attestato a 163 punti base, 3 punti base in meno rispetto al finale di venerdì Il rendimento del decennale italiano e' indicato in chiusura all'1,30% dall'1,33% dell'ultimo riferimento. Si mantiene più alto lo spread tra Bund e titoli greci, pari a 177 punti base con rendimento dei titoli di Atene all'1,437 per cento.

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