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Borse, Tokyo poco mossa (-0,1%), accelera il crollo di Takata

dal nostro corrispondente Stefano Carrer

(REUTERS)

1' di lettura

Il mercato azionario giapponese è risultato poco mosso e un po' appesantito dal precedente ripiegamento di Wall Street, legato in parte al continuo calo dei prezzi petroliferi. Un fattore che ha esercitato pressioni anche a Tokyo sui titoli del settore energetico e minerario. La Borsa appare comunque ben sostenuta da fattori come i solidi utili aziendali e la continuazione della politica monetaria ultraespansiva da parte della Banca del Giappone, anche se la Fed sta proseguendo la sua strategia di irrigidimento (il che tende tra l'altro a indebolire lo yen, beneficiando gli esportatori).

Si è accelerato il precipizio dei titoli di Takata, crollati di oltre il 50% dopo che il Tokyo Stock Exchange ha aumentato il limite massimo di caduta giornaliera (nella sessione precedente il crollo era stato del 25%, il limite allora permesso). Il quotidiano Asahi ha anticipato che la società di componentistica per autoveicoli dovrebbe chiedere la protezione dai creditori al massimo lunedì, precisando una tempistica imminente già ventilata venerdì scorso dal quotidiano Nikkei. Takata è tornata a dichiarare che una decisione non è stata ancora presa, ma è chiaro che si profilano oneri insostenibili legati all'ormai annoso problema degli airbag potenzialmente difettosi. Si va dunque verso la peggiore bancarotta di una società industriale nel Giappone del dopoguerra, con liabilities stimate in oltre mille miliardi di yen (più di 9 miliardi di dollari).

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Intanto un nuovo sondaggio - questa volta da parte del Nikkei - ha confermato il calo della popolarità del governo Abe, sulla scia dei nuovi documenti emersi relativi allo scandalo dell'approvazione accelerata di una istituzione scolastica.

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