la giornata dei mercati

Draghi trascina Milano in cima all’Europa, è la migliore della settimana (+7%). Spread torna al 2015

La decisione di Mattarella di affidare all’ex Bce l'incarico di governo ha messo le ali a Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund è sceso in poche sedute di 19 punti a quota 93, un livello che non si vedeva da sei anni. Al top Atlantia (+21,2%) che spera in un accordo con Cdp su Aspi, flop Ferrari (-2,4%) in attesa di un nuovo a.d.

di Enrico Miele e Flavia Carletti

La Borsa, gli indici di oggi 5 febbraio 2021

4' di lettura

La decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di affidare a Mario Draghi l'incarico di formare un governo “di alto profilo” ha messo le ali a Piazza Affari. Gli investitori scommettono sulla possibilità che l'ex presidente della Banca centrale europea ed ex governatore della Banca d'Italia possa formare un nuovo esecutivo e avere la fiducia in Parlamento, quando sono in corso le consultazioni con i partiti. In una settimana il Ftse Mib ha così guadagnato il 7%, mettendo a segno la migliore performance tra le principali Borse del Vecchio Continente e spingendo in calo lo spread tra BTp e bund, sceso ai minimi da fine 2015. Chiusura in rialzo per Wall Street con il Dow Jones che guadagna lo 0,30% a 31.148,11 punti, il Nasdaq lo 0,57% a 13.856,30 punti e l'indice S&P500 lo 0,39% a 3.886,80 punti.

In un quadro in generale positivo in Europa, sull'ottimismo per la ripresa, lo Stoxx 600 Europe è salito del 3,46%, il Cac40 a Parigi del 4,82%, l'Ibex35 a Madrid del 5,89%, il Dax30 a Francoforte del 4,64% e il Ftse100 a Londra di un più limitato 1,28%. Tra i titoli del Ftse Mib, la performance migliore è quella di Atlantia (+21,18%), seguita da Bper (+17,01%), che in settimana ha pubblicato i conti 2020 e lasciato aperta la porta a M&A, e Unipol (+14,46%) che della banca emiliana è il primo azionista. Solo due titoli hanno chiuso l'ottava con il segno meno: Ferrari -2,41% e Diasorin -0,83%.

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Venerdì 5 febbraio pioggia di acquisti sulle banche

Nell'ultima seduta della settimana, quella del 5 febbraio, Milano ha registrato una pioggia di acquisti sulle banche, con Francoforte "maglia nera" in Europa. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,8%, mentre il Dax30 ha chiuso quasi invariato (-0,02%), dopo i dati sugli ordini all’industria. A Parigi il Cac40 ha terminato in progresso dello 0,9%.

La settimana si è chiusa con lo stesso clima positivo che l’ha caratterizzata nelle altre sedute. In Germania a dicembre gli ordini all'industria sono scesi dell’1,9% rispetto a novembre, dopo sette mesi di rialzo e facendo peggio delle attese (sull'anno, invece, si registra una variazione positiva del 6,4%). Intanto, negli Usa a gennaio sono stati creati 49mila di posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 50mila.

Piazza Affari continua così la sua corsa grazie all'ottimismo sulla formazione del nuovo Governo, a guida Mario Draghi, indotto dalle indiscrezioni di stampa secondo cui si starebbe allargando la base del consenso al nuovo esecutivo da parte dei partiti.

Spread chiude sui minimi di fine 2015 a 93 punti

Netto calo per lo spread BTp/Bund che beneficia degli acquisti che piovono sui titoli di Stato italiani di pari passo con il crescente ottimismo per la formazione del Governo guidato da Mario Draghi. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco, dopo aver aperto sulla soglia dei 100 punti base (99 punti il closing della vigilia), ha terminato la seduta in prossimità dei minimi di giornata a 93 punti base: un livello che non si vedeva da dicembre 2015. Consolida il ribasso il rendimento del BTp decennale benchmark che, dopo aver toccato un minimo storico allo 0,51%, ha chiuso allo 0,54%, in calo dallo 0,55% del closing del 4 febbraio.

Andamento dello spread Btp / Bund
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A Piazza Affari ok Intesa dopo conti, scatto Mps

A Milano è stato il grande giorno delle banche, tutte in forte rialzo, che hanno beneficiato della discesa dello spread e poi dei conti di Intesa Sanpaolo. In particolare è stata sotto i riflettori Unicredit: dalle pagine di Repubblica il presidente designato, Pier Carlo Padoan, ha indicato che il gruppo crescerà anche per linee esterne e non ha escluso che sia valutata un'operazione con Banca Mps . Reazione positiva per il titolo della banca di Siena, che è schizzato al rialzo. Idem Intesa Sanpaolo che ha allungato dopo i conti preliminari 2020 chiusi con un utile netto contabili di 3,3 miliardi di euro: distribuirà dividendi per quasi 700 milioni di euro. Nel corso della seduta hanno catalizzato l'attenzione anche Mediobanca, dopo che nei giorni scorsi il patron di Luxottica, Leonardo Del vecchio, è salito al 13,2%.

In rialzo la holding Atlantia dopo che il cda della holding ha concesso una proroga alla cordata Cdp per formulare l'offerta s Autostrade. Enel ripiega: i numeri del 2020 sono stati archiviati con un ebitda stabile a a 17,9 miliardi di euro.

Fuori dal Ftse Mib, chiusura con un balzo a doppia cifra per Algowatt, la società di soluzioni greentech ha segnalato un incremento del 9% del valore della produzione nel 2020 a 18,9 milioni.

Apple alla caccia di un partner per l'auto elettrica

Anche la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo(+1,5%), il Kospi di Seul dell'1%."Balzo dei settore auto in Sud Corea e Giappone su forti utili di Madza(+18%) e sulla notizia della Apple in trattative con alcune società alla ricerca di un partner per sviluppare il proprio veicolo elettrico " osserva Mps Capital Services. Secondo il Wall Street Journal sarebbe coinvolta Hyundai-Kia, mentre il quotidiano Nikkei parla di contatti con sei costruttori contattati. L'Apple Car dovrebbe vedere la luce nel 2024, secondo i programmi iniziali di Cupertino, ma non è escluso uno slittamento.

La diffusione dei dati americani sul mercato del lavoro è coincisa con una perdita di slancio del dollaro che aveva beneficiato delle ipotesi di un ridimensionamento negli Usa del piano di stimoli inizialmente previsto da 1.900 miliardi di dollari. L’euro è tornato sopra la soglia di 1,2 dollari.

Occhi puntati anche sulle “meme stocks”, quei titoli, capitanati da GameStop, su cui nelle ultime due settimane si è concentrato una sorta di attacco ideologico e finanziario ai fondi hedge da parte dei “millennial traders” riuniti nella community Reddit Wallstreetbets.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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