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Borse, trimestre di rialzi. Piazza Affari è leader con +16%

di Andrea Fontana


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(AFP)

4' di lettura

Le Borse europee puntano sugli accordi Washington-Pechino in materia commerciale e si fanno intimorire solo temporaneamente dal caos Brexit, che oggi ha visto il terzo voto contrario della Camera dei Comuni all'accordo May, chiudendo la settimana in buon rialzo e completando così un trimestre molto positivo per l'azionario, il migliore da 9 anni. Piazza Affari ha guadagnato lo 0,97% nel FTSE MIB e ha portato a +16,2% la performance da inizio 2019. L'ottimismo sull'intesa Usa-Cina ha permesso di concentrare gli acquisti sul settore auto, sui minerari e sui tecnologici, i settori cioè più sensibili alle conseguenze di una eventuale accordo. A Milano in luce Stmicroelectron (+3,4%) e Atlantia (+3,7%), che ha beneficiato dei buoni dati del traffico aeroportuale diffusi da Adr. Protagonista Tim (+2,48%) grazie alla "pace" tra Vivendi e Elliott che ha permesso di non arrivare a una rottura in assemblea sulla richiesta di revoca di cinque amministratori. Bene Buzzi Unicem (+2,7%) grazie alla guidance 2019. Fuori dal Ftse Mib, exploit di Tiscali (+7,4%) grazie alla firma degli accordi di ristrutturazione del debito.

Piazza Affari è la migliore da inizio anno
Tutte vivaci le Borse europee con Londra (+0,6%) un passo indietro complice anche il tonfo del tour operator Tui(-4,3%), che ha lanciato un allarme sui conti a causa dell'impatto negativo legato al caso del Boeing 737 Max, e il ko di Astrazeneca(-5,7%) che lancerà un aumento di capitale da 3,5 miliardi di dollari e ha annunciato un accordo con il gruppo giapponese Daiichi Sankyo per un farmaco antitumorale. Quanto agli altri indici, Parigi e' salita dell'1,02%, Francoforte dello 0,86%, Zurigo dello 0,76% e Madrid dello 0,71%. A Francoforte in evidenza Thyssenkrupp e Daimler, mentre è scivolata Deutsche Telekom(-4,7%), penalizzata da una raccomandazione degli analisti di Credit Suisse. Ad Amsterdam balzo del 26% per Altice nel giorno dei conti del IV trimestre: sono state soprattutto le indicazioni sul 2019 a innescare la corsa delle azioni del gruppo di telecomunicazioni. A Parigi, oltre a StMicroelectronics, bene Safran e Carrefour. Da inizio anno, Parigi è salita del 13%, Zurigo del 12,4%, Francoforte del 9%, Madrid e Londra dell'8,2%.

Attesa per dati manifatturiero di Cina e Usa nella prossima settimana
Fuori dal Ftse Mib ha guadagnato l'1% Salini Impregilo, leader del consorzio che si è aggiudicato una commessa per la linea ferroviaria ad alta capacità
Napoli-Bari. Del consorzio fa parte anche Astaldi che è salita dell'1,4%. In evidenza Anima Holding salita del 3,6% nel giorno dell'assemblea dei soci: in un colloqui con Radiocor, l'a.d. Carreri ha ribadito la volontà di valutare
operazioni di aggregazione e ha indicato in 1-1,2 miliardi il target di raccolta netta per il 2019. In flessione di quasi il 5% Aquafil dopo che il fondo Three Hills ha collocato, attraverso una procedura accelerata, il 5,75% del capitale. Acquisti su Astm (+4,7%) e Sias (+4,4%) grazie alla raccomandazione di Kepler seguita ai conti 2018. Nella prossima ottava, i mercati finanziari guarderanno all'incontro bilaterale Stati Uniti-Cina e, sul fronte macroeconomico, agli indicatori di marzo sull'attività manifatturiera in Cina e negli Stati Uniti. Venerdì poi arriveranno le statistiche Usa sull'andamento del mercato del lavoro.

Sterlina si indebolisce. Petrolio torna a 60 dollari a NY
Sul mercato valutario, sterlina in indebolimento dopo il nuovo voto della Camera dei Comuni che alza le chances di una uscita del Regno Unito senza accordo: la valuta britannica è scambiata a 0,8620 per un euro (0,8603 ieri sera e 0,865 toccato nel pomeriggio) e a 1,3021 dollari (1,3044 ieri e 1,2977 dopo il voto). Euro/dollaro stabile a 1,1225 (1,1221 ieri). Petrolio sale a 59,95 dollari nel Wti maggio e a 68,30 nel Brent maggio.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

BTP, spread chiude a 255 punti
Chiude l'ultima seduta della settimana poco mosso lo spread BTp/Bund che si è mosso per l'intera giornata in un range molto ristretto. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco si attesta in chiusura a 255 punti base, dai 254 punti di ieri sera. In live calo, al 2,48%, il rendimento del decennale benchmark che ieri aveva chiuso al 2,49 per cento.

Istat stima +0,3% a marzo, +1% su anno
Secondo le stime preliminari, a marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% su mese e dell’1% su anno (stesso tasso tendenziale del mese precedente). Lo comunica Istat, aggiungendo che l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera lievemente da +0,4% a +0,5%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +0,7%. L’inflazione acquisita per il 2019 è +0,4% per l’indice generale e pari a zero per la componente di fondo.

In Usa salgono redditi e spese per consumi, inflazione +1,4% annuo
Le spese per consumi sono leggermente aumentate negli Stati Uniti a gennaio, possibile segnale di cautela tra le famiglie all'inizio dell'anno. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, le spese per consumi sono aumentate dello 0,1% rispetto al mese precedente, contro attese degli analisti per un aumento dello 0,3%. I redditi personali sono aumentati a febbraio dello 0,2%, come da attese. Dal dato emerge che l'inflazione Pce è calata dello 0,1% su base mensile, ma sale dell'1,4% su base annuale.

Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori sale a marzo
Il numero di case nuove vendute negli Stati Uniti è aumentato per il secondo mese consecutivo, a febbraio. Secondo i dati resi noti dal dipartimento del Commercio, c'è stato un rialzo del 4,9% rispetto al mese precedente al tasso annualizzato di 667.000 unità sopra le attese per 620.000 unità. Il dato di gennaio è stato rivisto da 607.000 a 636.000. A marzo, gli americani si sono dimostrati più ottimisti sull'economia rispetto al mese precedente, battendo le stime degli analisti. La lettura finale dell'indice sulla fiducia redatto mensilmente dall'Università del Michigan è salita a 98,4 punti, dai 93,8 punti di febbraio e dai 97,8 punti della lettura preliminare di marzo; gli analisti attendevano un dato a 97,8 punti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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