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Borse, tutti i “market mover” da tenere d’occhio nella settimana

Dalla partita Fca-Psa agli indici di fiducia nell’Eurozona ecco tutti gli appuntamenti chiave e le previsioni degli analisti

di Andrea Franceschi

L’Agenzia delle entrate chiede a Fca un miliardo di tasse arretrate

Dalla partita Fca-Psa agli indici di fiducia nell’Eurozona ecco tutti gli appuntamenti chiave e le previsioni degli analisti


3' di lettura

La settimana appena conclusa è stata segnata dalle schiarite su due fronti che per buona parte dell’anno hanno tenuto gli investitori con il fiato sospeso: Brexit e Guerra Commerciale. La netta vittoria dei conservatori alle elezioni britanniche ha ridotto notevolmente l’incertezza che per buona parte dell’anno ha caratterizzato la partita sulla Brexit ed è stata accolta positivamente dai mercati. Non che l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione sia uno scenario degno di essere festeggiato ma, almeno nell’immediato, i mercati hanno mostrato di preferire l’ipotesi di un’uscita concordata al protrarsi dell’incertezza nelle trattative sul divorzio. Altro fattore di incertezza che viene notevolmente ridimensionato riguarda la guerra commerciale. La notizia di un accordo tra Stati Uniti e Cina per archiviare la cosiddetta fase uno della trattativa è certamente un fatto molto gradito dagli investitori anche se è vero che il mercato aveva già abbondantemente scontato questo scenario.

Come si muoveranno le Borse nelle prossime settimane? L’accordo sui dazi sarà il pretesto per un rally natalizio oppure prevarranno le prese di profitto secondo il classico copione «buy the rumor sell the news»? È probabile che gli investitori cercheranno di orientarsi anche alla luce del flusso di notizie e dei dati macroeconomici che saranno pubblicati nei prossimi giorni. Ecco tutti gli appuntamenti e i dati macro che saranno pubblicati nei prossimi giorni e quali sono le previsioni degli analisti.

Lunedì 16: occhio agli indici di fiducia
Gli indici sulla fiducia dei responsabili acquisti delle aziende sono da sempre monitorati con molta attenzione dagli investitori perché tendono a dare una fotografia della congiuntura più aggiornata dei dati statistici ufficiali. Lunedì saranno pubblicati gli indici Pmi relativi al mese di dicembre di Eurozona e Stati Uniti. Per quanto riguarda l’area della moneta unica il consensus degli analisti ha messo in conto un leggero miglioramento in particolare per il comparto manifatturiero il cui indice è atteso in crescita a 47 punti dai 46.9 di novembre. Stesso discorso per il comparto servizi che dovrebbe passare da 51.9 a 52 mentre l’indice composito dovrebbe attestarsi sui livelli dello scorso mese a 50.6 punti. Stesso trend dovrebbe registrarsi negli Stati Uniti dove l’indice pmi manifatturiero è stimato in crescita da 52 a 52.6 punti mentre quello dei servizi dovrebbe passare da 51.5 a 51.6 punti. La soglia dei 50 punti separa le fasi di contrazione da quelle di espansione dell’attività.

Martedì 17: D-Day per l’accordo Fca-Psa
Martedì l’attenzione degli investitori sarà tutta per il comparto auto e i tioli Fca e Psa che dovrebbero firmare il “memorandum of understanding” che farà da base per la fusione annunciata lo scorso 30 ottobre. La firma dovrebbe arrivare in occasione della riunione del consiglio di Sorveglianza di Psa convocato per quel giorno. Sul fronte dei dati macro invece l’attenzione degli investitori sarà tutta per le statistiche sul comparto immobiliare negli Usa con la pubblicazione dei dati sulle nuove case e sui permessi edilizi rilasciati a novembre. Atteso anche il dato sulla produzione industriale, sempre relativa a novembre, che dovrebbe registrare una crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Mercoledì 18: Inflazione nell’Eurozona
L’andamento della congiuntura nel Vecchio Continente torna in primo piano mercoledì. Alle 10 sarà pubblicato l’aggiornamento degli indici Ifo in Germania che misurano il polso della prima economia europea. Gli analisti si aspettano un miglioramento dell’indice Business Climate, atteso in rialzo da 95 a 95.5 punti; dell’indice delle condizioni correnti (da 97.9 a 98.1); l’indice sulle aspettative è anch’esso previsto in miglioramento da 92.1 a 93.1. Alle 11 Eurostat pubblicherà invece il nuovo dato sull’inflazione che è prevista stabile all’1,3 per cento.

Giovedì 19: BoE, Riksbank e Norges decidono sui tassi
Si chiude la tornata di riunioni delle maggiori banche centrali. In programma giovedì sono previste le riunioni dei direttivi di Bank of England, Norges Bank e Riksbank. Le prime due dovrebbero mantenere invariato il costo del denaro rispettivamente allo 0,75% e all’1,5 per cento. È previsto un aumento dei tassi da parte della banca centrale svedese (Riksbank) che dovrebbe concludere l’era dei tassi negativi durata 5 anni portando il tasso di riferimento da -0,25% a zero.

Venerdì 20: esce il nuovo dato del Pil americano
Il dato più importante che chiude la settimana è quello relativo alla crescita della prima economia mondiale: gli Stati Uniti. L’aggiornamento relativo al terzo trimestre sarà reso noto poco prima dell’apertura di Wall Street. Gli analisti hanno messo in conto una crescita del 2,1 per cento.

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