ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse, dalle banche Usa nuovo allarme recessione. Milano +2,4% in una settimana

I risultati di Jp Morgan, Bank of America e Citigroup sono stati nel complesso positivi ma preoccupa l'andamento dell'economia per il 2023. Venerdì, forti vendite sul comparto auto a livello mondiale, Stellantis in coda al Ftse Mib

di Flavia Carletti e Eleonora Micheli

Aggiornato alle 22,11

La Borsa, gli indici del 13 gennaio 2023

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee hanno archiviato la seconda settimana del nuovo anno tutte in rialzo. Il Ftse Mib ha registrato un progresso del 2,4%, portando il bilancio da inizio anno al +8,8% circa. La migliore performance del Vecchio Continente. Anche lo spread è calato di 18,2 punti, portandosi in area 183 punti. Francoforte, nell’ottava, è andata su del 3,3% (+8,4% da inizio anno), mentre Parigi ha registrato un progresso del 2,4% (+8,5%), Madrid del 2,1% (7,9%) e Londra dell’1,9% (+4,1%). Chiude una settimana in positivo anche Wall Street (oggi Dow Jones +0,33%, Nasdaq +0,71% e S&P 500 +0,40%) , con il Nasdaq in progresso del 4% (+5% da inizio anno). Forse è stato proprio l’andamento del Nasdaq a favorire gli acquisti sul settore tech europeo, che così ha corso più velocemente degli altri comparti, mettendo a segno un rialzo del 5,8% (+14% in due settimane). L’unico settore che ha battuto la fiacca è invece stato quello dell’Health care (-0,3% e +2,4% da inizio anno).

In una settimana Iveco Group è salita del 16,9%

A Piazza Affari il miglior titolo della settimana è stato quello di Iveco Group (+16,9%), che così ha portato a +26,6% il bilancio da inizio anno. La società ha annunciato che fornirà 36 Veicoli Blindati Anfibi alla Marina militare italiana e in più che ha firmato un accordo quadro triennale per fornire fino a 150 autobus urbani completamente elettrici E-Way a Busitalia, la società del Gruppo FS Italiane che svolge prevalentemente servizi di trasporto pubblico locale su autobus, direttamente e tramite società controllate. Hanno rialzato la testa le azioni Nexi (+7,9% e +13,5%). St, inoltre, ha vantato un progresso del 6,8% (+14,7% nel 2023). Ed ancora, hanno avuto rialzi A2a (+6,5% e +11,8%) e lTim (+5,9% +15,4%), sull’onda anche delle parole del ministro, Adolfo Urso, che ha auspicato la creazione di una rete nazionale. Segno opposto per Stellantis (-1,4%), sebbene da inizio anno le azioni del gruppo automobilistico siano salite del 7,3%, Saipem (-1,3% +6,8%) e Amplifon (-0,6%, -3,1%). Anche le assicurazioni Unipol (-0,3% +4,3%) e Generali (+0,1% e +4,5%) sono rimaste in coda al listino. In Europa si sono distinte le azioni Bayer (+13,6% +18,8%), mentre ha ingranato la retromarcia Volkswagen (-2,4%, +7,5%).

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Dalle banche Usa nuovo allarme recessione, Milano +0,19%

Venerdì 13 gennaio, Piazza Affari chiude poco mossa in una seduta nel complesso positiva per le Borse europee, che ha visto gli indici rallentare e accelerare più volte. Wall Street chiude positiva, dopo un avvio in calo: il Dow Jones sale dello 0,33% a 34.302,81 punti, il Nasdaq avanza dello 0,71% a 11.079,16 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,40% a 3.999,03 punti. La giornata è stata segnata dai conti delle banche Usa e soprattutto dalle loro previsioni, piuttosto fosche: JpMorgan Chase e Bank of America hanno dichiarato di aspettarsi una "lieve recessione" nel 2023 e tutte stanno aumentando gli accantonamenti in vista di un periodo difficile. I conti del 2022 sono stati nel complesso positivi: Bank of America ha battuto le stime con utili e ricavi in rialzo, Jp Morgan ha visto salire i profitti e i ricavi, Citigroup ha registrato un utile in calo ma ricavi in crescita, mentre il 17 gennaio arriveranno Goldman Sachs e Morgan Stanley.A Milano il Ftse Mib è salito dello 0,19%, a Parigi il Cac40 dello 0,69%, chiudendo per la prima volta dall'11 febbraio 2022 sopra i 7mila punti, a Francoforte il Dax40 ha guadagnato lo 0,19% e ad Amsterdam l'Aex lo 0,83% per cento. A livello settoriale, seduta di forti vendite sia in Europa sia negli Usa per il comparto auto con Stellantis in calo del 3,66%, peggior titolo del Ftse Mib.

A Piazza Affari ancora in rally Iveco Group, bene le banche

Tra i principali titoli milanesi, ancora una seduta di forti acquisti per Iveco Group (+2,84%), sotto i riflettori da quando ha annunciati due nuovi contratti per 36 mezzi militari per la Marina italiana e per 150 bus elettrici con Busitalia, società del gruppo Fs. Occhi puntati anche sul comparto bancario. In particolare, Bper ha messo a segno un progresso del 3,25%, grazie al miglioramento del giudizio degli analisti di Mediobanca. Bene anche Banco Bpm (+2,96%). Premiata anche Moncler (+2,77%), dopo il giudizio favorevole di Intesa Sanpaolo, che ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita del fatturato 2022 dal +10% al +11,5% a 2,524 miliardi di euro. «Abbiamo ritoccato le stime sui ricavi a seguito della decisione della Cina di riaprire le frontiere», hanno commentato gli esperti. In rosso invece il settore auto, con Stellantis maglia nera (-3,66%) e Pirelli in calo dello 0,78 per cento.

Bene conti BofA e JP Morgan ma lanciano allarme recessione

Oscillano sulla parità gli indici della Borsa di New York, con i titoli delle banche deboli, nonostante trimestrali nel complesso positive. Il ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, ha affermato che «l'economia americana rimane forte con i consumatori che continuano a spendere il reddito disponibile e le imprese che si mantengono sane». «Ciononostante - ha aggiunto - non conosciamo ancora l'effetto definitivo degli impatti delle tensioni geopolitiche, tra cui la guerra in Ucraina, la vulnerabilità delle forniture di energia e cibo, l'inflazione persistente che sta erodendo il potere di acquisto e ha spinto al rialzo i tassi di interesse e la stretta di politica monetaria senza precedenti». L'amministratore delegato di Bank of America, Brian Moynihan, parlando agli analisti ha detto che «il nostro scenario base contempla una recessione moderata». Jp Morgan ha chiuso il quarto trimestre del 2022 con un utile netto di 11 miliardi di dollari, in crescita del 5,8% rispetto a un anno prima, con un utile per azione salito a 3,57 dollari da 3,33. I ricavi sono aumentati del 18% a 34,5 miliardi. Bank of America ha sorpreso gli analisti con un utile e ricavi in aumento e sopra le stime. Nei tre mesi a dicembre la banca ha messo a segno profitti per 7,1 miliardi di dollari, l'1,4% in più rispetto ai 7 miliardi, dello stesso periodo dell'anno scorso e contro attese di consensus per 0,77 dollari. I ricavi sono aumentati del 10,8% a 24,5 miliardi, anche in questo caso battendo le stime per 24,3 miliardi. Nell'intero 2022 l'utile è stato di 27,5 miliardi di dollari, in calo del 14% rispetto ai 32 miliardi del 2021, ma sopra le stime per 3,12 dollari. I ricavi annuali sono saliti del 6,6% a 95 miliardi, meglio delle attese per 94 miliardi. Citigroup ha chiuso il quarto trimestre con profitti in ribasso del 21%, ma sopra le previsioni, e ricavi in rialzo del 6%, anche in questo caso sopra le stime. Nell'intero anno l'istituto ha visto calare i profitti del 32% a 14,845 miliardi, con ricavi per 75,338 miliardi (contro stime per 75,16 miliardi).

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread stabile a 183 punti, rendimento sotto il 4%

Chiusura poco mossa per lo spread tra BTp e Bund. A fine giornata, il differenziale tra il BTp benchmark decennale (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco si e' attestato a 183 punti, lo stesso livello della vigilia. Il rendimento del BTp decennale benchmark si attesta al 3,98%, invariato rispetto alla chiusura di ieri.

Euro resta sopra quota 1,08 dollari, gas in calo

Sul mercato dei cambi, l'euro si attesta a 1,0822 dollari, in linea con i valori della vigilia (1,0814). La moneta unica si è indebolita rispetto allo yen portandosi a 138,11 yen (140,26), sulla scia della performance del cambio dollaro/yen pari a 127,62 (129,72). Il gas è in calo: sulla piattaforma Ttf di Amsterdam il future di febbraio si attesta a 63,6 euro al megawattora (-4,6%). Infine guadagna terreno anche il petrolio: il contratto consegna Febbraio sul Wti è pari a 79,51 dollari al barile (+1,43%).


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