La giornata dei mercati

Borse europee rimbalzano, ma Wall Street chiude negativa. Bce pronta a muovere sui tassi

Il prezzo ad Amsterdam verso i 200 euro: per Medvedev niente forniture russe in caso di tetto al prezzo. Lieve risalita della disoccupazione Usa, mercato spera in banca centrale meno aggressiva. Giovedì 8 le decisioni di Francoforte

di Stefania Arcudi e Andrea Fontana

La Borsa, gli indici del 2 settembre 2022

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee, dopo i ribassi della prima seduta di settembre e del mese di agosto, hanno chiuso in forte recupero: il rapporto mensile sul lavoro Usa, visto il lieve incremento della disoccupazione che resta comunque bassa sotto il 4%, ha offerto l'occasione agli investitori per sperare in un atteggiamento meno aggressivo della banca centrale americana: secondo gli analisti sarà cruciale il dato sull'inflazione Usa in diffusione il prossimo 13 settembre. Ora l'attenzione si sposta sulla Bce con il meeting di giovedì con cui la Banca centrale annuncerà l'atteso rialzo dei tassi: "Alla luce delle recenti dichiarazioni e dell’accelerazione oltre il consenso di mercato dell’inflazione in Eurozona ad agosto (9,1% da 8,9%), le attese sono per un rialzo di 75pb di tutti e tre i tassi principali - osservano da Mps Capital Services - Gli operatori cercheranno di valutare dalle parole della Lagarde il grado di preoccupazione dell’Istituto per la dinamica inflattiva, in un contesto in cui gli indici anticipatori segnalano comunque un forte rallentamento della crescita nei prossimi mesi. Da monitorare anche seall’interno della conferenza stampa verrà fuori qualche indicazione su quelle che potrebbero essere le tempistiche del nuovo tema dei prossimi mesi, ovvero la possibilità dell’inizio di una discussione sulla riduzione del bilancio".

Gas, prezzo scende ma Gazprom blocca Nord Stream 1

Il rimbalzo dei listini è stato supportato anche dalla frenata della corsa dei prezzi del gas , sceso fino a un minimo di 203,4 euro al megawattora (-17%), in vista della ripresa del flusso di gas russo verso l'Europa tramite il Nord Stream 1 ma in serata Gazprom ha "gelato" il mercato annunciando la sospensione totale delle forniture del gasdotto fino alla riparazione di una turbina. I prezzi sul mercato di Amsterdam sono stati movimentati in giornata dal botta e risposta tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen («È tempo di un tetto al prezzo») e Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, secondo cui in caso di price cap si interromperanno le forniture da Mosca. Alla chiusura ufficiale della piattaforma Ttf di Amsterdam il prezzo del gas naturale ha segnato 214,7 euro al megawattora.

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Usa, dati sul lavoro peggio di attese: Wall Street chiude male

Rapporto sull'occupazione di agosto peggiore del previst o, negli Stati Uniti. Il mese scorso sono stati guadagnati 315.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 318.000 posti. Il dato di luglio è stato rivisto da 528.000 a 526.000. La disoccupazione è salita dal 3,5% di luglio (dato confermato) al 3,7%, contro attese per una conferma del 3,5%. I salari orari medi sono aumentati di 10 centesimi, lo 0,31%, a 32,36 dollari; rispetto a un anno prima, sono aumentati del 5,2% (attesa +5,3%). La settimana media lavorativa è scesa di 0,1 ore a 34,5 ore. La partecipazione della forza lavoro è stata pari al 62,4%, a 1 punto percentuale di distanza dai livelli del febbraio 2020, prima dell'inizio della pandemia di coronavirus.

Gli indici di Wall Street (S&P500 e NASDAQ COMP) dopo essere stati in territorio positivo supportati dai dati Usa sul mercato del lavoro hanno chiuso in negativo sulla scia del nuovo annuncio di Gazprom di stop a Nord Stream 1: -1,07% per il Dow Jones, -1,31 per il Nasdaq e -1,07% per lo S&P 500.

Secondo Craig Erlam di Oanda le indicazioni emerse dal rapporto sul lavoro Usa non dovrebbero per il momento far cambiare la volontà della Fed di alzare i tassi di 75 punti base i tassi, ma sarebbero rilevanti se accompagnate da altri dati su un rallentamento dell'inflazione. "Decisivo sarà il dato sull'inflazione di agosto in pubblicazione il 13 settembre" aggiunge Antonio Cesarano di Intermonte per il quale "i dati sul mercato del lavoro Usa di agosto evidenziano segnali di lieve riduzione delle condizioni estremamente sottili dal lato dell'offerta di lavoratori, tali da aumentare il rischio di pressioni salariali ulteriori, oltre a quelle già emerse nei mesi scorsi".

A Milano bene il risparmio gestito, in coda Tenaris

In Italia il caso del gas e l'impatto dell'inflazione sono temi centrali nella campagna elettorale italiane verso il voto del 25 settembre e saranno discussi durante il Forum The European House – Ambrosetti: la 48esima edizione si apre a Cernobbio e durerà fino a domenica, con la presenza di economisti, politici e rappresentanti del mondo della finanza. Il FTSE MIB di Milano ha sfiorato i 22mila punti, con lo spread che si restringe a 232 punti, contro i 238 della vigilia, e il rendimento decennale che, dopo avere rivisto la soglia del 4%, è ora in calo al 3,84%. La migliore in Europa è stata Francoforte (DAX 40) mentre i settori più vivaci sono stati l'auto, la tecnologia e i servizi finanziari.

In aumento anche il CAC 40 di Parigi, l'IBEX 35 di Madrid, il FT-SE 100 di Londra e l'AEX di Amsterdam. .

Per quanto riguarda i titoli, in un Ftse Mib quasi totalmente in positivo, si distinguono Exorgrazie al buon andamento delle sue partecipate (Iveco, Cnh e Stellantis), bene il risparmio gestito con Finecobank e Banca Mediolanum, mentre Stmicroelectronics è stat sostenuta dall'outlook positivo dell'americana Broadcom. In luce Stellantis, con i dati sulle immatricolazioni di agosto che hanno dato una boccata di ossigeno al settore auto (+9,9% le vendite italiane, +16,5% la casa italo-francese). In risalita i petroliferi grazie all'allungo del prezzo del greggio.

Petrolio in rialzo, prezzi gas in calo ma lontano dai minimi

Dopo i cali delle ultime sedute, il petrolio torna a salire: i future del Wti ottobre salgono del 89 dollari al barile, quelli del Brent novembre a 94,96 dollari. I ministri delle finanze del G7 intendono introdurre un tetto massimo di prezzo per il petrolio greggio e i prodotti petroliferi di origine russa. Questa la dichiarazione congiunta diramata al termine dell'incontro. Ma il mercato è sostenuto dal nuovo passo indietro nelle trattative Usa-Teheran sul nucleare iraniano e dall'attesa per l'incontro di lunedì tra i Paesi dell'Opec+.

Intanto, rallenta il ribasso dei prezzi del gas. I contratti ottobre, scambiati sulla piattaforma Tff di Amsterdam, sono arrivati a un minimo di 203,4 euro al megawattora (-17%) per poi tornare in area 210. «Oggi sono in calo le quotazioni del gas Ttf dato che i flussi del Nord Stream 1 sembra che ripartiranno da domani al 20% di capacità, anche se Gazprom ha dichiarato che, visto il funzionamento di una sola turbina, ogni 42 giorni circa il gasdotto necessità di una periodo di manutenzione (il prossimo sarebbe a metà ottobre)», sottolineano gli analisti di Mps Capital Services.

Il cambio euro / dollaro
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Euro in parità con dollaro dopo i dati Usa

Sul valutario, l'euro riaggancia la parità dopo i dati americani (1 dollaro ieri alla chiusura). Passa inoltre di mano a 139,925 yen (da 138,72). Il cambio dollaro/yen è a 140,16: la valuta giapponese ha superato la soglia di 140 yen per dollaro per la prima volta da agosto 1998, sotto il doppio effetto dello status di porto sicuro del dollaro in un mercato preoccupato e a causa del grande divario delle politiche monetarie americane e giapponesi.

Spread in ribasso, rendimento decennale tocca 4% poi scende

Andamento in ribasso per lo spread tra BTp e Bund che giovedì aveva particolarmente risentito dei timori per la corsa dell'inflazione in Europa. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco ha segnato una prima posizione a 232 punti rispetto ai 238 punti base della chiusura di venerdì e poi si è assestato a 235. Ripiega anche il rendimento del BTp decennale benchmark che, dopo avere toccato il 4%, è sceso al 3,84% rispetto al 3,95% dell'ultimo riferimento.
Più in generale in tutta l’Europa si evidenzia un fenomeno di «appiattimento» della curva dei tassi determinato dalle concomitanti aspettative sui tassi a breve termine e di una recessione a medio-lungo termine.


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