ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Stop al rally di Ferragosto, settimana in profondo rosso. Parigi la peggiore, Milano -2,8%

Venerdì i listini continentali hanno chiuso in lieve rialzo grazie al traino di Wall Street. Piazza Affari sulla parità (-0,04%). Cresce l'attesa per il simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole la prossima settimana. Debole il comparto auto per la crisi dei chip

di Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici del 20 agosto 2021

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Settimana in retromarcia per le Borse europee, che hanno annullato il rally di Ferragosto. Le preoccupazioni sulla diffusione della variante Delta del coronavirus, le tensioni geopolitiche legate alla crisi in Afghanistan, le prospettive di uscita dall'attuale politica monetaria ultra accomodante da parte della Fed e i timori di nuove strette del governo di Pechino su alcuni settori economici hanno contribuito a spingere i listini al ribasso. La maglia nera va a Parigi, il cui bilancio settimanale segna -3,91% (+19,36 la performance da inizio anno), seguita dal Ftse Mib di Piazza Affari con -2,76% (+16,58%). Londra ha registrato una flessione dell'1,81% (+9,71%) e Francoforte dell'1,06% (+15,23%), mentre il calo è stato inferiore al punto percentuale per Madrid (-0,94% e +10,42% da inizio anno) e Amsterdam (-0,44% e +23,5%). A livello settoriale le vendite hanno colpito in primo luogo i titoli delle materie prime (-8,4%) e dell'automotive (-6,49%). Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, le performance peggiori sono state registrate da Moncler (-12,86%), Stellantis (-7,9%) e Tenaris (-7,13%), mentre hanno guadagnato terreno in controtendenza DiaSorin (+5,79%), Amplifon (+2,29%) e Terna (+2,25%).

Venerdì colpo di coda finale grazie a Wall Street, Milano sulla parità

Per quanto riguarda la sola seduta di venerdì 20 agosto, i listini continentali grazie al traino di Wall Street (che ha chiuso in buon rialzo) sono riusciti a mettere a segno un colpo di coda finale e a chiudere la giornata in lieve rialzo. In coda il FTSE MIB di Piazza Affari, che ha terminato la giornata sulla parità (-0,04%). Gli acquisti hanno premiato i titoli tecnologici, anche in questo caso sulla scia dei big di Oltreoceano, e quelli delle vendite al dettaglio, sostenuti dal balzo di Marks & Spencer a Londra. I listini continentali hanno così cercato di scrollarsi di dosso i timori legati alla diffusione della variante Delta del coronavirus, alla prospettiva di un avvio del tapering da parte della Fed e alle mosse del governo cinese, che avrebbe allo studio strette regolamentari su diversi settori. Cresce intanto l'attesa per il simposio di banchieri centrali a Jackson Hole, in calendario la prossima settimana.Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, il lusso ha continuato a soffrire il rallentamento dell'economia cinese: Moncler ha chiuso in coda al paniere principale. Male anche Davide Campari, dato che Pechino potrebbe imporre limitazioni all'acquisto di bevande alcoliche estere. Giù Stellantis, con il settore auto costretto a tagliare la produzione a causa della carenza di chip. Bene invece Diasorin, Stmicroelectronics, Amplifon ed Enel. A New York ancora in progresso Microsoft, che ha toccato un nuovo massimo oltre quota 300 dollari per azione.

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Debole Campari: Pechino mette nel mirino il beverage

A Piazza Affari acquisti su Enel e sulle società del settore sanitario. In rosso Telecom Italia all'indomani dell'annuncio di un accordo con Dazn per la diffusione tramite Tim Vision nei locali pubblici della Serie A di calcio. Ancora pesante il lusso a causa della volontà della Cina di una stretta fiscale sui redditi alti che avrebbe conseguenze sui consumi di beni di lusso, mentre scivola anche Davide Campari così come gli altri titoli del beverage in Europa proprio sui timori degli interventi cinesi sul settore dei distillati.

Secondo gli analisti di Bank of America, sembra evidente, dagli ultimi dati macroeconomici americani, che la fase di grande ripresa dell'economia globale si stia ridimensionando mentre è difficile che, una volta che l'uscita dalla pandemia sarà completata, ci sia un'ulteriore spinta. Per questo motivo il broker, guardando all'azionario europeo, raccomanda di ridurre l'esposizione sui settori ciclici - a cominciare da materie prime e lusso - e torna a guardare ai comparti difensivi come quello dei beni personali e per la casa.

Nel resto d'Europa, settore della grande distribuzione sotto i riflettori alla Borsa di Londra dopo che Marks & Spencer ha annunciato il rialzo degli obiettivi per l'anno sulla scia delle vendite degli ultimi mesi, mentre la battaglia per il controllo di Wm Morrison Supermarkets registra la contro opa del fondo CD&R. I titoli Marks & Spencer sono balzati del 14,09%, mentre Morrison ha guadagnato il 4,23%.

BTp, rendimento a 10 anni in lieve calo

Sull'obbligazionario, in lieve calo lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005436693) e il pari durata tedesco ha chiuso a 103 punti base dai 105 della vigilia. In discesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta allo 0,54%, dallo 0,57% del closing precedente.

Il cambio euro / dollaro
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Euro sotto 1,17 dollari. Petrolio: dura poco la risalita

Sul fronte dei cambi, la moneta unica resta sotto la soglia di 1,17 dollari e quindi confermando i livelli minimi da nove mesi. Dura poco il recupero del prezzo del petrolio : il contratto consegna Ottobre sul Brent del Mare del Nord si attesta sotto i 66 dollari al barile e il contratto scadenza Settembre sul Wti scende a 62,60 dollari. In risalita i prezzi del rame : secondo gli operatori il recupero è dovuto alle proteste dei minatori in Perù che stanno bloccando alcuni siti estrattivi mentre l'outlook resta negativo in ragione di una minore domanda cinese prevista. Resta ai minimi da febbraio il minerale di ferro al centro di forti vendite negli ultimi giorni sui timori per la domanda di acciaio da parte della Cina.


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