La giornata dei mercati

Borse in rosso prima di Bce. Crisi di governo tiene in scacco Milano(-1,6%). Spread a 221

Possibile che l'Eurotower alzi i tassi di 50 punti base e non di 25. A Piazza Affari male le banche. Wall Street recupera col settore chip

di Andrea Fontana e Enrico Miele

La Borsa, gli indici del 20 luglio 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La vigilia del rialzo dei tassi da parte della Bce si è trasformata per la Borsa di Milano in una seduta di forte fibrillazione a causa della crisi del governo Draghi, che ha spostato in parte l’attenzione degli osservatori internazionali sulle novità politiche in arrivo da Roma (con l’annuncio al Senato del voto di fiducia arrivato a ridosso della chiusura dei mercati). Il FTSE MIB ha pagato lo scotto di queste tensioni all’interno della maggioranza, chiudendo in fondo alla classifica dei listini europei, con le banche che, davanti a uno scenario di instabilità – come testimoniato da uno spread in rialzo oltre i 220 punti – sono state bersagliate dalle vendite.

Ma in Europa tiene banco anche la crisi energetica, con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha invitato gli Stati membri a una riduzione del consumo di gas del 15% per far fronte a un "probabile" stop del gas russo (contando sul fatto che Mosca riapra a stretto giro il flusso del gasdotto Nord Stream 1). Questo mentre sale l’attesa per la storica giornata di domani, quando l’Eurotower rialzerà i tassi di interesse per la prima volta dal 2011: l'aspettativa è per un aumento di 25 punti base ma non si esclude un intervento di 50 punti, che sarà messo sul tavolo della riunione assieme ai possibili dettagli dello scudo anti-spread.

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Dopo tre sedute consecutive di rialzi, le Borse europee hanno quindi chiuso tutte in rosso con vendite trasversali ai vari settori e i tecnologici in evidenza. In altalena Wall Street, mentre le trimestrali continuano a essere al centro dell'attenzione (Netflix che ha registrato un calo degli abbonati ma inferiore alle attese). .

Mercati impazienti su scudo anti spread Bce

Giovedì il Consiglio direttivo della Bce darà il via alla normalizzazione dei tassi di riferimento, avendo preannunciato un rialzo di 25 punti percentuali. Tuttavia, visti i diversi fattori dello scenario economico tra cui l'inflazione record dell'8,6% a giugno nell’Eurozona, si è orientati verso un rialzo di 50 punti a settembre. La presidente Lagarde dovrebbe chiarire che il ciclo di rialzi è appena iniziato, ma che la tempistica e l'estensione dei futuri rialzi dei tassi dipendono dalla combinazione crescita-inflazione prevista. I mercati ascolteranno quindi con attenzione i commenti sui rischi di recessione. «Il nuovo strumento anti-frammentazione sarà al centro della scena. Finora non si conoscono molti dettagli e ci aspettiamo che la Bce sia più esplicita o addirittura già annunciare l’operatività di tale strumento. Intravediamo il rischio però che questo nuovo strumento possa non corrispondere alle aspettative del mercato. In tal caso, il debito periferico potrebbe essere messo sotto pressione», sottolineano gli analisti di Generali Investments.

Wall Street recupera, settore chip effervescente

Al rialzo gli indici di Wall Street in attesa delle trimestrali di Tesla, United e di altre compagnie a chiusura dei mercati, sperando in un rally simile a quello della seduta precedente. Tesla sul mercato sta guadagnando lo 0,6%, mentre United Airlines segnala un tiepido +0,19%, a prova delle difficoltà di ripresa dalla pandemia di tutto il settore aereo. Le aziende di produzione chip stanno reagendo positivamente alla notizia che il Senato Usa ha approvato un disegno di legge da 52 miliardi di dollari per incrementare la produzione nazionale, anche se adesso serve un ulteriore passaggio alla Camera, prima della firma presidenziale. Intel e Texas Instruments sono in rialzo dello 0,4%, Nvidia del 4,02% dello 0,6%.

A Milano banche negative, in coda Saipem

Nel clima di tensione sui mercati italiani, sono finite in fondo al listino i bancari con Intesa Sanpaolo e Unicredit assieme a Saipem e Italgas. Tra le poche in controtendenzaStmicroelectron che ha accelerato sul finale, grazie alla spinta del Nasdaq sulle previsioni sopra le attese di Netflix (che ha registrato un calo degli abbonati più basso del previsto). Bene il settore semiconduttori: il Senato americano ha votato un disegno di
legge da 52 miliardi di dollari che sosterrà la produzione statunitense di chip per battere la concorrenza cinese.

Spread corre oltre 220 in attesa di capire le sorti di Draghi

In risalita lo spread tra BTp e Bund sulla situazione critica del Governo Draghi che, dopo la posizione espressa dalla Lega e dal centro destra, è a un passo dalla caduta. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco è indicato a 221 punti base dai 214 punti registrati nel finale precedente. Scende il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,47% dal 3,43% del closing della vigilia. Nel corso della replica in Senato del presidente del Consiglio che ha chiesto la fiducia per poter proseguire il lavoro dell'esercutivo il rendimento si è spinto fino a 3,6% con lo spread vicino ai 240 punti.

Prezzi gas stabili, petrolio in calo

Debole il prezzo del petrolio: il contratto consegna Settembre sul Brent rallenta 107 dollari al barile e il contratto di pari scadenza sul Wti scende a 99 dollari. La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite, contro attese che prevedevano invece un leggero rialzo. Registrato un calo di 0,445 milioni di barili a 426,609 milioni di unità, contro attese per un rialzo di 0,6 milioni. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'Energia, gli stock di benzina sono aumentati di 3,498 milioni di barili a 228,435 milioni di barili, contro attese per un +0,2 milioni.

Si limita l'incremento del prezzo del gas ad Amsterdam a 155 euro al megawattora. La Commissione Europea ha varato la proposta di riduzione dei consumi di gas da parte di ogni Stato membro del 15% nel periodo 1 agosto 2022-31 marzo 2023.

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