la giornata dei mercati

Borse, ultima seduta del 2017 in rosso. Milano -1,2% piegata dall'euro

di C. Di Cristofaro e P.Paronetto

(Ap)

3' di lettura

Il super euro, tornato stabilmente sopra quota 1,2 dollari e ai massimi da tre mesi contro il biglietto verde, pesa sulle Borse europee nell'ultima seduta dell'anno (qui l'andamento degli indici). I listini continentali hanno chiuso tutti sotto la parità (con l'eccezione di Londra, rimasta aperta soltanto metà seduta e sostenuta dal settore materie prime), con Milano maglia nera in calo dell'1,21% sul FTSE MIB. Per Piazza Affari il 2017 resta comunque brillante: il bilancio conclusivo dei 12 mesi è di un rialzo del 13,6%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, le vendite hanno colpito le banche: Banco Bpm (-1,58%) e Bper (-2,73%) hanno risentito dei realizzi, mentre Ubi Banca(-2,09%) ha scontato alcune indicazioni arrivate dalla Bce in occasione della revisione annuale Srep. Male anche i titoli più esposti al mercato Usa, come Buzzi Unicem (-1,92%) e Fiat Chrysler Automobiles (-1,97%), mentre ha resistito alle vendite la moda, premiata da ricoperture di fine d'anno dopo i recenti cali. Sul mercato dei cambi, l'euro è indicato a 1,2007 dopo aver toccato un massimo a 1,2018 (1,1940 ieri in chiusura). La monete unica europea si rafforza anche a 135,26 yen (134,79), mentre il rapporto dollaro/yen è a 112,65 (112,87).

Per l'All Share milanese seconda Piazza nel 2017 alle spalle di Atene

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Si chiude in ogni caso un 2017 positivo per le Borse europee, con rialzi spesso in doppia cifra. Maglia rosa del Vecchio Continente è stata Atene, che ha terminato l'anno con un rialzo del 24,7 per cento. Al secondo posto il Ftse All Share di Piazza Affari (+15,6%), mentre il Ftse Mib come detto si ferma a +13,6% ed è superato dal +14,1% di Zurigo. Segue Francoforte con un +12,5%, a cui si accodano Parigi (+9,3%) e Londra (+7,6%).

Ubi sconta le indicazioni Bce, male Ferrari e Atlantia

Tornando ai titoli del Ftse Mib, Ubi sconta le indicazioni arrivate dalla Bce, che implicano un aumento di 50 punti base nei requisiti del cosiddetto secondo pilastro (P2R). «Ubi è la banca, insieme alla Popolare Sondrio (+50 punti base), ad aver subito il maggior aumento di P2R - sottolineano gli analisti di Equita - ieri Banco Bpm ha comunicato un incremento di 10 punti base mentre Bper di 25 punti base. La decisione della Bce - proseguono - secondo noi riflette, fra l'altro, il minor sforzo nella riduzione degli Npe rispetto ai competitor (-6% al 2019 contro una media di -28%) ma anche un sistema di governance meno efficiente, visto che Ubi è l'unica banca a mantenere ancora il sistema duale», che abbandonerà il prossimo anno. Vendite anche su Ferrari (-1,96%), Atlantia (-1,79%), Terna (-1,78%) e Unicredit (-1,7%), mentre ha chiuso sopra la parità Pirelli & C(+0,28%). Nel resto del listino nuova seduta di ribassi per Bca Carige (-2,41%). Giù anche Reno De Medici (-9,08%), Immsi (-5,35%) e Acotel (-4,78%), mentre si sono messe in luce Industria e Innovazione (+19,82%), Sintesi (+16,94%) e Biancamano (+8,28%).

Wall Street verso il miglior anno dal 2013
L'ultima seduta del 2017 a Wall Street è iniziata all'insegna degli acquisti con il Dow Jones Industrial Average che - se terrà i guadagni fino alle fine - chiuderà l'anno con un numero record di sedute chiuse a livelli senza precedenti; ieri l'indice delle 30 blue chip ha messo a segno il suo 71esimo record da gennaio. Il listino ha guadagnato il 25% da inizio anno, l'S&P 500 il 19,45% e il Nasdaq quasi il 28%. Sebbene l'S&P 500 si appresti a chiudere il 2017 come il migliore anno dal 2013 con un incrementi intorno al 19%, non mancano eccezioni negative a Wall Street. Tra di esse figurano General Electric, la peggiore blue chip dell'anno che sta per finire, e due Ipo accompagnate inizialmente da entusiasmo: quella di Snapchat, la app di messaggistica minacciata da Instagram (Facebook), e Blue Apron, gruppo che consegna scatole con l'occorrente per preparare un pasto e che ha risentito della concorrenza di Amazon. A livello settoriale, un altro flop del 2017 sono state le telecom oltre alla volatilità scesa sui minimi storici.

Borse, le prospettive di analisti e strategist per il 2018

Petrolio in netto rialzo, il Wti sui massimi da due anni e mezzo

In rialzo il prezzo del petrolio sui massimi da due anni e mezzo: il future febbraio sul Wti sale dello 0,65% a 60,23 dollari al barile, mentre la consegna marzo sul Brent guadagna lo 0,8% a 66,69 dollari (segui qui l'andamento del Brent e del Wti, sui massimi da due anni e mezzo).

Spread in rialzo a 157 punti base, rendimento BTp al 2%

Sull'obbligazionario, chiude in rialzo lo spread BTp/Bund a 157 punti base dai 151 di ieri. Il rendimento del decennale italiano si attesta appena sotto il 2% contro l'1,96% del riferimento precedente.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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