la giornata dei mercati

Torna l'ottimismo su cure anti Covid e ripresa, Piazza Affari vola a +3,5%

Uno studio Uk sull'efficacia del desametasone alimenta le speranze. Dopo i nuovi stimoli della Fed , tuttavia, Powell mette in guardia: nonostante i segnali di stabilizzazione restano rischi a lungo termine. Negli Usa a maggio balzo del 17% per le vendite al dettaglio, Trump esulta su Twitter. Delude invece la produzione industriale. A Milano spicca Buzzi Unicem. Spread in calo a 181 punti

di Paolo Paronetto

La giornata dei mercati

Uno studio Uk sull'efficacia del desametasone alimenta le speranze. Dopo i nuovi stimoli della Fed , tuttavia, Powell mette in guardia: nonostante i segnali di stabilizzazione restano rischi a lungo termine. Negli Usa a maggio balzo del 17% per le vendite al dettaglio, Trump esulta su Twitter. Delude invece la produzione industriale. A Milano spicca Buzzi Unicem. Spread in calo a 181 punti


4' di lettura

Il nuovo intervento delle banche centrali, dagli Stati Uniti al Giappone, il dato migliore delle attese sulle vendite al dettaglio negli Usa e i piani infrastrutturali allo studio su entrambe le sponde dell'Atlantico hanno messo le ali ai mercati azionari. Gli investitori hanno messo da parte, almeno per un giorno, i timori su una seconda ondata della pandemia Covid-19, grazie anche a uno studio dell'università di Oxford che testimonia l'efficacia del desametasone, un farmaco a base di steroidi facilmente reperibile e a basso costo, nel trattamento dei pazienti colpiti dal nuovo coronavirus. I listini europei hanno tuttavia limitato i guadagni sul finale in seguito ai dati sui nuovi contagi in Texas, Florida e Cina. A Piazza Affari il FTSE MIB ha chiuso comunque con un balzo del 3,46%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Buzzi Unicem è salita del 9,03% mentre in Italia allo studio il piano "Italia Veloce" da 200 miliardi di opere per il rilancio del Paese e negli Usa si parla di un programma infrastrutturale da mille miliardi di dollari. Bene anche le banche, con Banco Bpm (+7,34%) e Unicredit (+6,62%). È salita del 7,76% Telecom Italia: gli investitori tornano a scommettere su un'accelerazione nel progetto di creazione di una rete italiana unica dopo che il fondo Macquarie ha formalizzato un'offerta per il 50% di Open Fiber in mano a Enel.

Scatta Wall Street, Trump esulta per dato su vendite al dettaglio

In rally Wall Street, galvanizzata anche dalle indiscrezioni sul nuovo piano infrastrutturale da mille miliardi allo studio della Casa Bianca. Il programma includerebbe investimenti in infrastrutture tradizionali, come ponti e strade, e nello sviluppo della rete 5G e del broadband nelle aree rurali. Gli investitori valutano poi la testimonianza del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, di fronte alla commissione Bancaria del Senato. Powell ha notato che l'economia americana rischia di subire dei danni di lungo termine a causa dell'alto livello di disoccupazione e dei fallimenti di molte piccole imprese, nonostante i recenti segnali di stabilizzazione. Il numero uno della banca centrale americano, inoltre, ha notato che una ripresa completa dell'economia è «improbabile fino a quando il pubblico non si convince che la malattia stata contenuta».Conforta comunque i mercati il dato sulle vendite al dettaglio, balzate a maggio del 17,7% contro attese di un +7,7%. Il presidente Usa Donald Trump ha esultato su Twitter:«Wow! Le vendite al dettaglio di maggio mostrano il rialzo mensile maggiore di sempre, in aumento del 17,7%. Molto meglio di quanto atteso. Sembra un gran giorno per il mercato azionario e per i posti di lavoro». Delude invece il dato sulla produzione industriale, aumentata meno delle attese: +1,4% contro stime di +2,6%. Nonostante il rialzo, la produzione industriale rimane del 15,4% sotto il livello pre-pandemia fatto segnare ad aprile.

Banche centrali sempre sotto i riflettori

Sul fronte delle banche centrali, la Bank of Japan ha aumentato la dotazione dei programmi di aiuto alle imprese crisi a causa della pandemia, la Federal Reserve inizierà ad acquisterà direttamente corporate bond fino a 750 miliardi di dollari e la Reserve Bank of Australia si è impegnata a mantenere una politica monetaria e fiscale molto accomodanti. «Il sostegno delle banche centrali rimane fondamentale per i mercati, sostegno che non mancherà ancora per molto», ha commentato Luigi Nardella di Ceresio Investors. «Il limite all’azione delle banche è nella loro credibilità, che risulterebbe irrimediabilmente compromessa qualora l’inflazione e le attese di inflazione dovessero aumentare in modo incontrollato così come i tassi a lungo termine e il pubblico perdere fiducia nella moneta. Direi - conclude - che per le principali economie siamo molto lontani da questo scenario».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Bene le banche, in coda i difensivi

Tornando al Ftse Mib, è salita del 7,76% Telecom Italia: gli investitori tornano a scommettere su un'accelerazione nel progetto di creazione di una rete italiana unica dopo che il fondo Macquarie ha formalizzato un'offerta per il 50% di Open Fiber in mano a Enel. Gli ordini di acquisto hanno premiato anche Bper (+6,57%), Leonardo - Finmeccanica (+5,31%), Prysmian (+5%) e Cnh Industrial (+4,8%). +4,46% per Intesa Sanpaolo, il cui cda ha deliberato l'aumento di capitale al servizio dell'offerta pubblica di scambio lanciata su Ubi Banca (+4,96%). In giornata, inoltre, è atteso il via libera dell'Ivass all'operazione. In coda al Ftse Mib Nexi(+1,67%), Amplifon (+1,05%), Diasorin(+0,53%) e Salvatore Ferragamo(+0,47%).

L'indice Zew tedesco di giugno sale a 63,4 dai 51 di maggio

Sul fronte macroeconomico europeo, è proseguito il recupero dell'indice Zew che misura le aspettative sull'economia tedesca. A giugno l'indice è salito da 51 a 63,4 punti, proseguendo il recupero rispetto ad aprile quando si era toccata quota 28,2. Anche per il mese di giugno, come già successo a maggio, l'indice batte le attese degli analisti che indicavano un rialzo dell'indice minore, a 60 punti. Migliora anche l'indice della situazione corrente passando da -93,5 di maggio a -83,1 a giugno.

Euro/dollaro sui livelli della vigilia, petrolio in rialzo

Sul mercato dei cambi, l'euro si è riportato sui livelli di ieri a 1,1256 dollari (1,1253 alla chiusura della vigilia) dopo aver toccato un massimo a 1,1353. La moneta unica vale anche 120,81 yen (120,83), mentre il rapporto dollaro/yen è a 107,32 (107,42). In rialzo, anche se lontano dai massimi, il prezzo del petrolio: il future luglio sul Wti sale dell'1,4% a 37,64 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent guadagna 1,51% a 40,32 dollari.

Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia, la domanda di petrolio registrerà un rimbalzo storico il prossimo anno dopo la caduta causata dalla pandemia di Covid-19 ma sarà limitata dalla crisi del settore dell'aviazione. Nelle sue prime previsioni per il 2021, l'Aie anticipa un aumento senza precedenti di 5,7 milioni di barili al giorno nella domanda mondiale rispetto al 2020, anno segnato dalla pandemia di Covid-19. Anche le previsioni per il 2020 sono in miglioramento rispetto alle stime di maggio.

Spread in calo a 181 punti, rendimento BTp all'1,4%

Sul mercato obbligazionario, chiusura in sensibile calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund di pari durata, è indicato a fine giornata a 181 punti, 7 in meno rispetto al riferimento della vigilia. In flessione, all'1,40%, il rendimento del BTp decennale benchmark che ieri si era attestato all'1,44 per cento.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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