ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùValdobbiadene - L’anniversario

Bortolomiol, 100 anni di passione per il vino

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di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Essere un innovatore significa spesso lasciare un segno nella storia, in questo caso nella storia enologica del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene che 100 anni fa, quando nacque Giuliano Bortolomiol, era ancora tutta da scrivere.

L’imprenditore veneto, morto nel 2000, è stato uno degli 11 fondatori del consorzio di tutela della Docg che oggi brilla sui mercati (104 milioni di bottiglie vendute nel 2021, per il 40% all’export, con circa 600 milioni di fatturato) e uno dei pionieri della tecnica spumantistica (è stato il primo a realizzare il Prosecco nella versione brut). A un secolo dalla sua nascita le figlie Elvira, Maria Elena, Giuliana e Luisa, che ora guidano la cantina, hanno deciso di ricordarlo con una serie di iniziative: road show, residenza d’artista, ristampa di un libro-icona.

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«Vogliamo onorare la storia di nostro padre che è parte non solo dell’azienda ma di tutta la denominazione», spiega Elvira Bortolomiol, vicepresidente e ceo dell’azienda vinicola, 13,7 milioni di fatturato 2021, con un ebitda del 10% e due milioni di bottiglie vendute, per oltre il 75% in Italia. Quest’anno il fatturato supererà i 15 milioni, con una crescita a doppia cifra. La produzione avviene nei cinque ettari di vigneti bio di proprietà e nei 100 ettari coltivati da una sessantina di viticoltori che producono in esclusiva per la famiglia.

«È stata un’impostazione data da mio padre – sottolinea Elvira – abbiamo preferito investire in tecnologia e nei conferitori, cui chiediamo il rispetto del protocollo Green Mark per migliorare la gestione di vigneti e uve col minimo impatto sull’ambiente». Per rendere omaggio al fondatore, l’azienda ha portato in tour i propri vini a Firenze, Milano, Monaco di Baviera; ha ampliato il progetto di residenza d’artista realizzato in un’antica filanda nel cuore della Valdobbiadene, acquistata negli anni ’80; sta ristampando il libro Giuliano Bortolomiol. Il sogno del Prosecco che sarà presentato in febbraio. Già sei anni fa, per esaudire il sogno del fondatore di fare un vino toscano, la famiglia aveva acquistato un ettaro di vigneto nel comune di Montalcino (ma non nella Docg del Brunello), da cui è nato un rosso firmato dall’enologo Roberto Cipresso. Oggi Elvira vuol mettere l’ultimo tassello: «Puntiamo a innalzare ancora di più la qualità e il posizionamento di mercato – dice - lavorando sulle selezioni di vigneti e uve, sulla sostenibilità e sulle certificazioni ambientali. Per crescere bisogna alzare il tiro, non guardare al prezzo».

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