LAS VEGAS HI-TECH

Bosch al Ces 2020: nuovi investimenti in IA e sistemi di assistenza alla guida

Bosch investirà 3,7 miliardi di euro entro il 2025 per lo sviluppo di software impiegati in tutte le future tecnologie e 4 milioni di euro entro il 2022 per i sistemi di guida autonoma


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3' di lettura

La sicurezza prima di tutto. Un messaggio che viene rinnovato da Bosch a Las Vegas durante il CES (dal 07 al 10 gennaio 2020) presentando un programma per i prossimi anni che prevede lo sviluppo, sempre più attento, dell'intelligenza artificiale e dei sistemi di assistenza alla guida, grazie all'investimento di risorse economiche e intellettuali.

L'intelligenza artificiale: il business di oggi e domani
Guida autonoma, domotica o produzione: l'intelligenza artificiale (IA) è diventata parte integrante della vita di ogni giorno e Bosch la utilizza insieme all'Internet delle cose (IoT) per rendere la vita più semplice e più sicura.
Entro il 2025 tutti i prodotti Bosch conterranno intelligenza artificiale o saranno stati sviluppati o realizzati con l'aiuto dell'IA. Si prevede, inoltre, che il volume di mercato globale delle applicazioni IA si aggirerà intorno ai 120 miliardi di dollari, per intenderci dodici volte in più rispetto al 2018. E il colosso tedesco non vuole restare a guardare: l'azienda investe già 3,7 miliardi di euro nello sviluppo software, impiega più di 30.000 ingegneri informatici e conta 1.000 collaboratori impegnati specificatamente nell'IA.

L'automotive: uno degli ambiti più interessanti
In quanto pioniere nello sviluppo di sistemi di sicurezza salvavita per i guidatori, come l'Abs, l'Esp e le centraline di controllo degli airbag, l'azienda tedesca ha già dimostrato in passato che le persone possono trarre vantaggio da tecnologie affidabili. Per questo il lavoro è per sviluppare l'intelligenza artificiale che può anche rendere più efficienti e intelligenti i sistemi di assistenza alla guida, per esempio, se la telecamera di Bosch (dotata di IA) per la guida autonoma riconosce pedoni parzialmente nascosti (uno dei maggiori problemi da risolvere al momento), il sistema di frenata di emergenza automatica può reagire con maggiore affidabilità.

Anteprima mondiale: il parasole digitale
La sua prima mondiale con IA per il settore automotive è nata negli USA: il Virtual Visor. Si tratta di un dispositivo parasole digitale trasparente composto da un display Lcd trasparente collegato alla telecamera di monitoraggio interno che rileva la posizione degli occhi del guidatore. Utilizzando gli algoritmi intelligenti, il Virtual Visor analizza queste informazioni e oscura solo la parte di parabrezza attraverso cui il sole abbaglia il guidatore. Il Virtual Visor ha riscosso il più alto punteggio nella sua categoria al CES Best of Innovation Award.

Monitoraggio dei passeggeri per aumentare la sicurezza di bordo
Bosch aumenta ulteriormente la sicurezza con il nuovo sistema di monitoraggio dell'abitacolo dei veicoli. Questo è in grado di rilevare se il guidatore è stanco o guarda lo smartphone analizzando i movimenti delle palpebre, la direzione dello sguardo e la posizione della testa ed emette un segnale di avviso se considera una situazione critica. È in grado di monitorare anche l'interno del veicolo per determinare il numero di passeggeri, dove e come sono seduti. In base a questi dati può ottimizzare il funzionamento dei dispositivi di sicurezza, come gli airbag, in caso di emergenza. In futuro, quando i veicoli percorreranno tratti di strada in modo semi autonomo, come in autostrada, il sistema di monitoraggio del guidatore diventerà un partner indispensabile: in queste situazioni la telecamera si accerterà che il guidatore possa riprendere il volante in sicurezza in qualsiasi momento.

Guida autonoma: 4 miliardi di euro entro il 2022
Nel 2019, le vendite di Bosch dei sistemi di assistenza alla guida sono cresciute del 12% raggiungendo due miliardi di euro. Questi sistemi gettano, inoltre, le basi per la diffusione della la guida autonoma. Entro il 2022, l'azienda investirà circa 4 miliardi di euro sulla guida autonoma e impiegherà oltre 5.000 ingegneri. Per completare il suo portfolio di soluzioni in questo settore, Bosch lavora per rendere il Lidar pronto per la produzione in serie. Dopo i radar e le telecamere, esso rappresenta la terza tecnologia di rilevamento fondamentale per lo sviluppo della guida autonoma. (Gi. Pag.)

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