INNOVAZIONE

Bosch sbarca nella Silicon Valley con un nuovo centro di ricerca tecnologica

di Giulia Paganoni

2' di lettura

Bosch apre la nuova sede del Centro di tecnologia e ricerca a Sunnyvale e noi siamo stati a visitarla in anteprima.

Più spazio e condizioni di lavoro favorevoli per ricerca innovativa, sviluppo, trend scouting e venture capital: Bosch si è trasferita nella nuova sede in Silicon Valley, aprendo un nuovo Centro di tecnologia e ricerca (Rtc) a Sunnyvale, dove sono al lavoro circa 200 collaboratori. L'Rtc si trovava in precedenza a Palo Alto, circa 15 chilometri ad est della nuova sede.

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Il nuovo polo si estende su una superficie di quasi 10.000 metri quadrati, assicura complessivamente il 40% di spazio in più, può ospitare fino a 300 dipendenti e il costo dei nuovi locali ammonta a circa 36 milioni di Euro (40 milioni di Dollari).

Obiettivo di questo passaggio è di rimanere sempre al passo con i tempi della Silicon Valley, nonché mantenere stretti e proficui rapporti con le comunità di ricerca e le aziende locali.

Durante la nostra visita abbiamo visto quanto tutto sia stato progettato per far circolare idee e conoscenze, con open space e grandi vetrate. Anche l'atmosfera tra i collaboratori è smart e “sharing”, proprio a sottolineare anche i valori di cui il colosso tedesco è portatore.

Circa la metà dei collaboratori dell'azienda a Sunnyvale lavora nel settore della ricerca di base e dell'ingegneria avanzata per lo sviluppo di processi e soluzioni in campi come data mining, sensori, intelligenza artificiale e guida autonoma. L'edificio, in locazione per dieci anni, ospita anche le attività di ingegneria per nove diverse divisioni Bosch. Qui, i collaboratori lavorano per trasformare i risultati della ricerca in soluzioni applicabili e per condurre attività di trend-scouting. All'interno del Rtc è inoltre presente un ufficio di Robert Bosch Venture Capital, organizzazione di venture capital del Gruppo Bosch investe in start-up innovative in tutto il mondo e in tutte le fasi di sviluppo.

La presenza di Bosch negli Stati Uniti risale al 1906 e attualmente vanta 18.000 collaboratori nel paese, tra le quali più di 2000 sono ricercatori e ingegneri. L'azienda dimostra una grande fiducia nel suo futuro nel mercato degli Stati Uniti: dal 2013 al 2017 sono stati fatti investimenti pari a un totale di circa 1,3 miliardi di euro. Questi comprendono i lavori di espansione degli stabilimenti Mobility Solutions di Charleston e Anderson.

Il Centro di tecnologia e ricerca della Silicon Valley costituisce il primo centro di ricerca dell'azienda al di fuori dell'Europa e agli inizi, nel 1999, contava solo tre collaboratori.

Da sottolineare l'apertura alle attività di ricerca e sviluppo svolte da Bosch negli Stati Uniti che si affidano in larga misura a stabili collaborazioni con rinomate università americane come la Stanford University e la University of California di Berkeley. L'Rtc ha, inoltre, uffici propri sia in prossimità della Carnegie Mellon University di Pittsburgh sia del campus Mit di Boston.

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