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Bottarga di Cabras, prezzi record. E ora si punta al marchio Dop

A Oristano quotazioni fino a 600 euro al chilo: i migliori acquirenti provenienti dalla Germania

di Emiliano Sgambato

(AdobeStock)

2' di lettura

Fino a 600 euro al chilo: al primo borsino internazionale della bottarga di Cabras, voluto dalle istituzioni locali per promuovere e valorizzare esemplari scelti delle uova di muggine stagionate e lavorate secondo la tradizione del posto, sono stati registrati prezzi record. E ora i pescatori oristanesi puntano a un marchio di qualità, possibilmente quello Dop, per valorizzare ancora di più il prodotto della laguna.

Sono stati dodici i pezzi messi in vetrina al miglior offerente. Quello con il maggior valore, dal peso di 514 grammi, era partito da una base d’asta di 128,5 euro e se l’è aggiudicato il ristoratore di Quartu Sant'Elena dell'Arkè, Christian Carboni.

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Riconoscimento del giusto prezzo per la vera bottarga prodotta e lavorata a Cabras, espansione delle vendite e, sullo sfondo, il potenziale raggiungimento dell’obiettivo di un marchio di tutela. Sono gli obiettivi che si prefiggono ora produttori e pescatori dopo il successo dell’iniziativa.
«Crediamo che questo appuntamento abbia fatto conoscere bene la qualità della nostra bottarga che si differenzia dalle altre produzioni similari per la sua grande qualità – ha detto a margine della manifestazione Carlo Serra, presidente del Nuovo Consorzio Cooperative Pontis – purtroppo in commercio ci sono troppe bottarghe che si spacciano per le nostre e, dunque, è necessario contraddistinguere le vere produzioni. Ancora oggi al nostro prodotto non viene riconosciuto il valore che merita pur rappresentando una eccellenza ed è per questo che è necessario riconoscere ai nostri produttori il vero valore di questo prodotto di nicchia». Tra i problemi quelli di una concorrenza con le produzioni non originali che «hanno abbassato il valore nel mercato – conclude Serra – le vendite sono calate e i nostri produttori ne hanno risentito».

All’appuntamento hanno partecipato circa 50 buyer, di cui 10 provenienti dall’estero, in particolare dalla Germania. Il primo ad aggiudicarsi la “baffa” della giornata è stato Andrea Alesi, ristoratore di Casa Antica, in Germania. Per lui il borsino ha fruttato la bottarga da 328 grammi strappata ai concorrenti a 87 euro che, a conti fatti, è stata acquisita al miglior rapporto qualità prezzo della giornata.

«Come azienda – ha detto Alesi – puntiamo molto sul racconto dei territori e dei piatti che portiamo ai nostri clienti: offrire un prodotto come questo ci permette di raccontare Cabras e i suoi sapori». Buoni affari anche per i ristoratori Perna, da Berlino, che si sono aggiudicati i lotti 2 e 5 pagando le due baffe da 454 e 388 grammi con un prezzo di 385 euro per entrambi i lotti. Ancora dalla Germania i buyer del ristorante Orangerie di Pasquale Carroccia (a Darmstadt) e Cosimo Durante della trattoria Salento di Colonia, che hanno definito la bottarga di Cabras «un prodotto unico da portare nelle aziende».

Soddisfatto Nando Faedda, vicepresidente della Camera di Commercio, che ha organizzato l’evento: «A Cabras è nata la prima bottarga. Vogliamo valorizzare questo prodotto naturale, di grande pregio, lavorato ancora oggi seguendo le antiche tradizioni secolari. Vorremmo spingere per far crescere la produzione di bottarga per la grande ristorazione e quello di oggi è solo un primo passo. Ci auguriamo che questo appuntamento diventi sempre più internazionale proprio per portare la bottarga, ancora di più, nei mercati esteri».

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