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Boutique online strategiche per lo sviluppo globale di Iwc

E-commerce potenziato in Cina e Stati Uniti, anche il mercato italiano dà segnali di risveglio per i brand storici

di Paco Guarnaccia


2' di lettura

«L’anno che sta per chiudersi è stato eccellente per noi», dice Chris Grainger-Herr, dal 2017 ceo di Iwc, uno dei brand di punta nel portafoglio del Gruppo Richemont. Per tanti motivi: «Il lancio nella famiglia Pilot’s Watches della nuova collezione Spitfire, interamente realizzata in-house, e quello di Top Gun inediti. Inoltre, abbiamo supportato la spedizione “Silver Spitfire - The Longest Flight”, il primo volo intorno al mondo su un aereo Spitfire che si sta ancora compiendo. Nella seconda parte dell’anno, abbiamo presentato dei nuovi modelli per signora della nostra linea Portofino».

Attualmente le famiglie di prodotto della maison svizzera sono sei: ognuna con un target ben definito. Quali quelle che stanno performando meglio e in quali mercati? «Abbiamo un particolare successo soprattutto con i Pilot’s Watches, i Portofino e i Portugieser - spiega Grainger-Herr -. Iwc ha una presenza solida ed equilibrata in tutto il mondo, grazie a un ampio portafoglio. Siamo soddisfatti di come stiano andando le cose in Asia, negli Stati Uniti e anche in Europa». Restando in Europa, il focus sulla situazione del nostro mercato la racconta Beppe Ambrosini, direttore generale di Iwc Italia. «L’Italia si sta risvegliando dopo anni di torpore. Stiamo notando una crescita degli acquisti nel nostro settore cominciata già lo scorso anno. Lo spauracchio fiscale e l’austerity stanno lasciando il passo alla voglia di tornare a fare acquisti, magari con più attenzione e puntando sui brand storici». Per quanto riguarda il rapporto con il cliente finale, questo è uno dei grandi temi degli ultimi tempi anche per l’orologeria che ha portato a nuove strategie per quanto riguarda la distribuzione e lo sviluppo online. «Vogliamo che i nostri clienti siano in grado di acquistare il loro orologio Iwc dove e quando vogliono - chiarisce Grainger-Herr -. Stiamo implementando un modello di distribuzione che sia omnichannel e che comprenda le nostre boutique (sono 120 al momento nel mondo, ndr), i rivenditori autorizzati e l’e-commerce che consideriamo come una naturale estensione del nostro servizio clienti. I millennials si aspettano questa opzione al giorno d’oggi. Quindi, dopo aver aumentato l’e-commerce in Cina tramite WeChat e successivamente anche negli Stati Uniti, ora anche in Europa è disponibile una nostra e-boutique».

Per quanto riguarda il 2020, una novità per Iwc sarà la presentazione di nuovi modelli a Watches & Wonders, il format che sostituisce il Sihh di Ginevra (che ha sempre visto il brand tra i protagonisti) che si svolgerà in primavera invece che all’inizio dell’anno: «Considerando che questa fiera diventerà un evento sempre più globale, il nome Watches & Wonders è più indicato. Sono d’accordo anche con il cambio di data in aprile: molte delle novità che si vedranno saranno già in negozio e pronte per essere acquistate», conclude il ceo di Iwc.

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