politecnico

Bovisa, competence center pronto ad ospitare le aziende

Bando oltre le previsioni: 71 le domande. A novembre partiranno 20 progetti

di Luca Orlando

default onloading pic
Politecnico di Milano, novembre le aziende potranno entrare nel centro

Bando oltre le previsioni: 71 le domande. A novembre partiranno 20 progetti


3' di lettura

Spazi pronti. E prime macchine già installate. I ritardi imposti dall’emergenza Covid hanno costretto ad una revisione parziale delle tempistiche spostando in avanti l’inaugurazione del competence center del Politecnico di Milano, che ora però si appresta a partire anche in modalità “fisica”.

«In effetti - spiega il presidente della struttura Marco Taisch - per quanto riguarda la formazione le attività sono già state avviate. La fase due però si avvicina: il 24 agosto i cantieri della sede sono infatti stati terminati e questo ci consente di iniziare a strutturare le isole di produzione». L’avvio definitivo è previsto a novembre, quando le aziende di ogni dimensione avranno la possibilità di accedere ai sei percorsi tecnologici individuati all’interno del Competence center: cybersecurity e big data, monitoraggio energetico, gestione della qualità, virtual design, processo 4.0, robotica collaborativa.

«L’obiettivo è quello di ricostruire i mattoni di base di industria 4.0 - spiega Taisch - presentando in modo semplice e comprensibile i diversi moduli. Ci sarà anche uno spazio ad hoc per la realtà aumentata, un ambito immersivo in cui si potrà interagire in modo virtuale con l’ambiente di fabbrica. Solo questo investimento vale da solo più di mezzo milione di euro».

Parte di un progetto complessivo che accanto ai 10,4 milioni di finanziamento Mise vede un conferimento di altri 22,1 milioni da parte delle 42 aziende coinvolte, risorse che si suddividono in cassa diretta, attrezzature hardware, software, ore-uomo a disposizione.

«La risposta delle imprese finora è stata davvero molto buona, come è stato possibile verificare anche nel primo bando concluso: abbiamo selezionato 20 progetti tra 71 domande pervenute, promosse in particolare da Pmi e da più regioni. Come Trentino-Alto Adige, Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo. E questa richiesta oltre la Lombardia ci conforta sulla comprensione della valenza nazionale della nostra struttura».

La “ratio” del piano Mise è in effetti quella, la creazione di otto centri di competenza su base nazionale, ciascuno dei quali impegnato su tematiche specifiche con sovrapposizioni minime rispetto alle altre strutture. E l’obiettivo di rappresentare punti di attrazione nazionale, non solo regionale, per quelle particolari tecnologie.

A Milano il competence center Made, pilotato dal Politecnico di Milano, è dedicato alle tecnologie digitali per la factory 4.0, ambito sviluppato “fisicamente” con le isole previste all’interno dei nuovi spazi di 2mila metri quadri predisposti nel polo della Bovisa, più in generale trattati nei progetti avviati con le aziende e cofinanziati dai fondi Mise.

«Il primo bando - aggiunge Taisch - valeva nel complesso tre milioni di euro ma i progetti presentati sono arrivati a ben 19 milioni, dimostrando una grande vivacità da parte delle imprese. Imprese che in alcuni casi hanno deciso di procedere comunque insieme a noi, anche se non ammesse al finanziamento pubblico. A testimonianza dell’importanza strategica attribuita a queste attività, a prescindere dall’esistenza o meno di risorse statali».

I progetti selezionati riguardano più ambiti: dallo sviluppo di reti di sensori per il monitoraggio delle performance della fabbrica alla robotica ed automazione avanzata; dalle tecniche di tracking e manutenzione predittiva al controllo delle linee produttive. Ma gli interessi spaziano anche oltre la manifattura. Ad esempio nel food, con il gruppo Soresina impegnato a sviluppare metodiche di controllo della filiera del latte attraverso le tecnologie blockchain.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti