Esce il Box CElebrativo

Bowie e la Trilogia berlinese: quando un commercialista cambiò il rock

di Francesco Prisco

David Bowie (Agf)

2' di lettura

È il 29 settembre, giorno di celebrazioni musicali. No, non è a Battisti, Mogol, all’Equipe 84 e a quel 29 settembre che stiamo pensando. Oggi per Parlophone esce A New Career in a New Town, il box set celebrativo del quarantennale della celeberrima «Trilogia berlinese» di David Bowie che unisce a Low (1977), Heroes (1978) e Lodger (1979) anche Scary Monsters, di un anno successivo ma altrettanto grande. I primi tre dischi vantano una tra le più nutrite bibliografie della storia del rock. Quante ne avrete sentite: Bowie che spacca a metà gli anni Settanta portando l’elettronica all’interno della sintassi rock, la vecchia Europa continentale che diventa il nuovo rifugio della decadente star britannica dopo le ubriacature d’America, il sodalizio con Brian Eno, eroe glam a caccia di mondi nuovi, proprio come il Duca Bianco, le tensioni da cortina di ferro a far da sfondo, l’inno «we can be heroes/ just for one day».
E se qualcuno vi dicesse che dietro quei suoni che hanno cambiato la musica popolare del Novecento ci fosse la visione strategica di un fiscalista? L’aneddoto, molto ghiotto, arriva da Tony Visconti, fedele produttore dell’alieno del rock interpellato dal Financial Times. Correva l’anno 1976.

Prima di andare in studio a incidere succede che ci si parli. E così, da una chacchierata telefonica a tre (Bowie, Eno e Visconti), si arrivò al discorso intorno agli elementi di novità che avrebbero potuto caratterizzare il nuovo progetto della rockstar britannica. Visconti aveva guadagnato un sacco di soldi l’anno precedente e il suo fiscalista gli aveva consigliato di investire in alcune attrezzature musicali, essendo fiscalmente deducibili. «Avevo sentito parlare - racconta a FT - di questa nuova tecnologia con la quale potevi spostare la musica su e giù rispetto a un determinato tono, senza spostare la velocità. Allora ho detto: “Beh, sto giocando con questo nuovo giocattolo che ho appena comprato ed è fantastico. È veramente difficile da spiegare”». La proposta fu accolta dall’entusiasmo dei due sodali. Che tanto dovranno a giocattoli come il sintetizzatore EMS VCS 3, da lì in poi entrato a pieno titolo nell’armamentario rock. Nella musica è spesso il tocco a fare la differenza. A volte può succedere che sia quello di un commercialista.

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