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Boyfriend Chanel: sono come tu mi vuoi

di Giulia Crivelli

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3' di lettura

Se oltre alle innumerevoli qualità e talenti che possedeva, Gabrielle Chanel avesse avuto anche l’iperlongevità in agosto avrebbe compiuto 137 anni. In realtà è scomparsa nel 1971, ma sarebbe orgogliosa – magari senza confessarlo – dell’eredità stilistica che ha lasciato. Difficile pensare a un’altra donna nata nell’Ottocento che sia stata capace di proporre, in poco più di cinquant’anni di attività professionale, tante innovazioni e di lasciare tante tracce nella moda e, come naturale conseguenza, nella società.

Nel 2020 Chanel ha festeggiato un anniversario, quello del modello in ceramica J12, introdotto nel 2000, proprio con un’edizione speciale dedicata alla fondatrice della maison. Che non ebbe un ruolo nella nascita di quell’orologio, visto che da trent’anni non era più su questa terra. Ma è chiaro quanto del suo spirito innovatore e ribelle ci sia anche in tutto quello che la maison e i direttori creativi del dopo Coco hanno fatto.

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Negli orologi, ma non solo: lo stesso vale per i profumi, la gioielleria, i bijoux, gli occhiali e, naturalmente, l’abbigliamento. Uno degli speciali J12 dei vent’anni è una versione in ceramica bianca, disponibile in due dimensioni di cassa (33 e 38 millimetri). I codici del modello originario ci sono tutti: ceramica bianca ad alta resistenza abbinata all’acciaio, diamanti sapientemente “sparsi” sul quadrante, lunetta girevole e altro ancora. Il dettaglio inedito sono i decori, venti in tutto, che dal quadrante invadono parti della lunetta. Uno stile a metà tra un “manga gentile” e i “doodle” dei bambini, per racchiudere in pochi segni l’universo della maison Chanel: dall’iconica borsa 2.55, che si chiama così perché fu presentata nel febbraio del 1955, alla camelia, passando per una boccetta di N°5, e una giacca.

Altra novità del 2020 è il progetto Play with my Boyfriend: quasi certamente a Gabrielle Chanel sarebbe piaciuto prima di tutto il nome di questo orologio, che ha debuttato nel 2015. Coco ebbe molti amori e quasi certamente – come tutte le donne – soffrì anche quando non lo faceva trapelare. Non si sposò, ma ebbe tanti fidanzati, boyfriends, appunto potremmo dire. Loro giocarono con lei e viceversa: come si può fare con i modelli introdotti nel 2020. Sul sito o nelle boutique, quando riapriranno nei molti Paesi in cui sono stati imposti i lockdown, dall’Europa agli Stati Uniti, si potrà “personalizzare l’orologio”. pensando – o meglio, illudendosi un po’ – di personalizzare il proprio fidanzato. Si inizia con la misura del quadrante rettangolare, tratto distintivo del Boyfriend di Chanel, si continua con la cassa: oro beige o bianco, con o senza diamanti, oppure acciaio. Ma la parte più divertente è forse è quella del cinturino: nel 2019 la maison ha annunciato di non voler più utilizzare pellami esotici, in segno di una maggior consapevolezza e sensibilità verso l'ambiente e alcune specie, dai coccodrilli agli struzzi, per troppi anni sfruttati dalle brame dei consumatori del lusso.

Il Boyfriend quindi può avere un cinturino in pelle motivo alligatore o – ancora meglio per chi ama davvero la maison – in pelle motivo matelassé oppure tweed. Se poi si desidera un bracciale più rigido, Chanel ha creato due versioni (acciaio o oro bianco), ma con un motivo tweed. Come spesso accade per le collezioni Chanel, il dettaglio più prezioso è (quasi) invisibile agli occhi. Chi possiede un Boyfriend però o, tornando al J12, il modello del 2020 con le 20 decorazioni evocative, sa quali sono i segreti dei suoi accessori. Lo stesso vale per borse o giacche o tailleur o scarpe ed è probabilmente questo il segreto del successo della maison: ha saputo custodire e continuare a farsi ispirare dallo spirito (ribelle, ripetiamo) della sua fondatrice.

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