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Bozza Ue sul gas: price cap dinamico e indice alternativo alla Borsa di Amsterdam. Giù il prezzo

Nel documento, che verrà pubblicato martedì, si propone anche l’adozione di un indice per il prezzo del gas alternativo rispetto all’attuale Ttf e di esplorare un quadro temporaneo per limitare il prezzo del gas nella produzione di elettricità

In attesa del Price Cap, 100 miliardi dall'Ue alla Russia

3' di lettura

La Commissione europea svelerà il 18 ottobre una proposta di un price cap «dinamico e temporaneo» sul gas, con l’obiettivo di «evitare un’eccessiva volatilità dei prezzi» e «prevenire picchi» nel caro energia che già incombe sull’economia comunitaria. Il testo, secondo la bozza visionata da vari media internazionali, includerebbe anche acquisti comuni di gas, un meccanismo di solidarietà per evitare disparità nelle forniture fra i 27 e una spinta alla riduzione della domanda. Bruxelles sta cercando di ridurre la dipendenza delle sue economia dall’import di idrocarburi russi, ma il taglio delle forniture da Mosca ha fatto schizzare al rialzo i prezzi e scatenato timori sull’autosufficienza energetica dell’Europa nei mesi invernali.

L’ipotesi di un tetto sull’indice di riferimento

Il price cap «temporaneo» della Commissione imporrebbe un limite di prezzo dinamico per le transazioni sulla Dutch Title Transfer Facility (Ttf), il cui indice principale è il benchmark per tutto il gas acquistato e venduto nel continente.

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La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato all’inizio di questo mese che l’indice Ttf non riflette più la realtà energetica del blocco dopo che la Russia ha tagliato le forniture all’Europa e la quota di gas da Mosca è scesa dal 40% a circa il 7%.

«Ciò aiuterà a evitare l’estrema volatilità e gli aumenti dei prezzi, nonché speculazioni che potrebbero portare a difficoltà nella fornitura di gas naturale ad alcuni Stati membri», ha affermato la commissione in una bozza di documento vista da Bloomberg News.

La Ue sta lavorando su un nuovo parametro di riferimento complementare per il gas naturale liquefatto, secondo il progetto della Commissione. Il nuovo indice dovrebbe essere avviato entro la fine del 2022, con il benchmark previsto che sarà disponibile in tempo per la prossima stagione di stoccaggio del gas, all’inizio del 2023.

Un certo numero di paesi ha chiesto di troncare il legame tra i prezzi del gas e dell’elettricità imponendo un tetto massimo al carburante utilizzato per la produzione di elettricità, un’idea che la commissione non prevede di mettere in atto.

Le altre misure: riduzione dei consumi e acquisti congiunti

Tra le altre proposte in arrivo ci sono un taglio dei consumi e un rafforzamento della «piattaforma» Ue per gli acquisti congiunti. Sul primo fronte, quello della stretta sui consumi, Bruxelles si è detta pronta «se necessario, a far scattare l’allerta Ue» per rendere obbligatorio il taglio del 15% dei consumi di gas già concordato. La Commissione indica anche la possibilità di «proporre, se giustificata, una proroga del regolamento» sul taglio dei consumi, modificando «l’obiettivo di riduzione della domanda di gas».

In parallelo, la Commissione vuole rafforzare la sua piattaforma di acquisto congiunto, che coordinerebbe il riempimento delle riserve di gas. Se le scorte di stoccaggio si esauriranno alla fine di questo inverno, raggiungere l’obiettivo di riempimento del 90% entro novembre 2023 potrebbe essere più difficile rispetto a questo inverno, secondo la bozza. Il piano prevede di obbligare gli Stati membri ad acquistare congiuntamente gas che rappresenti almeno il 15% del loro stoccaggio e consentire alle aziende di formare un consorzio europeo. Le fonti di approvvigionamento russe non potrebbero partecipare al consorzio.

Secondo la bozza, il pacchetto di misure includerebbe inoltre un meccanismo temporaneo di massimale giornaliero dei prezzi per evitare un’estrema volatilità nei mercati dei derivati ​​energetici. L’obiettivo è «assicurare un meccanismo di formazione dei prezzi più solido», proteggendo le compagnie energetiche della regione da grandi picchi e aiutandole a garantire l’approvvigionamento a medio termine.

Proteggere famiglie e imprese mantenendo l’integrità del mercato

«La priorità immediata è proteggere le famiglie e le imprese, in particolare i soggetti più vulnerabili delle nostre società, preservando la competitività globale dell’Unione e mantenendo la parità di condizioni e l’integrità del mercato unico. Tutti gli strumenti pertinenti a livello nazionale e dell’Ue dovrebbero essere mobilitati per aumentare la resilienza delle nostre economie», si legge ancora nella bozza.

La Commissione prevede inoltre di adottare strumenti per aumentare la liquidità nei mercati energetici, aumentando la soglia di compensazione per le controparti non finanziarie a 4 miliardi di euro e ampliando per un anno l’elenco delle attività idonee che potrebbero essere utilizzate come garanzia.

Gas: chiude in forte ribasso a 127 euro al Megawattora

Da registrare che nella giornata di lunedì il prezzo del gas sui mercati internazionali ha chiuso in evidente calo: ad Amsterdam, il listino di riferimento per l’Europa, il future con scadenza a novembre sul metano ha chiuso la seduta a 127 euro al Megawattora, in ribasso del 9% rispetto all’avvio. Il gas in questo modo ritocca ancora i minimi dall’inizio dell’estate: era il 21 giugno scorso quando il prezzo era a questi livelli.

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