risarcimenti imprevisti

Bp, sale a 65 miliardi di dollari il conto per Deepwater Horizon

di Nicol Degli Innocenti

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2' di lettura

Il conto finale per la tragedia della Deepwater Horizon sarà più salato del previsto per Bp : 65,1 miliardi di dollari tra multe, risarcimenti e spese legali, invece dei 61,6 miliardi che la compagnia aveva preventivato circa un anno fa. All’epoca il ceo Bob Dudley aveva assicurato che si sarebbe trattato della cifra definitiva da pagare per l’incidente del 2010 nel Golfo del Messico, che costò la vita a 11 persone e provocò la fuoriuscita di milioni di barili di greggio in mare.

Il colpo di coda del disastro ambientale, il peggiore nella storia degli Stati Uniti, è un onere straordinario e imprevisto di 1,7 miliardi di dollari, che il colosso petrolifero britannico dovrà mettere a bilancio nell’ultimo trimestre 2017. Si tratta di risarcimenti ordinati dal tribunale, che avranno un impatto sulla cassa: la spesa prevista per l’anno in corso in relazione all’esplosione della piattaforma, sale a 3 miliardi di dollari, contro i 2 miliardi che Bp aveva stimato a fine 2017.

«L’impatto è del tutto gestibile e ci permette una maggiore visibilità sul futuro – ha dichiarato ieri Brian Gilvary, chief financial officer di Bp – soprattutto ora che il gruppo è in breakeven con il greggio a 50 dollari al barile». Il Brent è da poco risalito a 70 dollari e secondo gli analisti non scenderà sotto i 60 dollari quest’anno, un netto miglioramento rispetto alla media di 54 dollari al barile del 2017 e di 44 dollari del 2016.

Bp, che lo scorso anno ha registrato utili di 4,1 miliardi di dollari, ha sottolineato l’aspetto positivo di poter finalmente chiudere il triste capitolo di Deepwater Horizon e voltare pagina dopo otto anni di cause e battaglie legali su diversi fronti. Il gruppo ha detto di avere concluso oltre il 99% delle 390mila richieste di risarcimento e spera di chiudere le restanti cause legali entro pochi mesi.

L’aumento di un miliardo di dollari dei costi, secondo Jason Kenney, analista di Grupo Santander, è «modesto» per Bp e metterà fine a un lungo periodo di incertezza per le finanze del gruppo. Kenney ha sottolineato anche che Bp ha raggiunto il breakeven a 50 dollari al barile con un anno di anticipo rispetto alle previsioni.

La compagnia dovrebbe anche effettuare come previsto il programma di buyback che aveva annunciato a novembre. Ma in Borsa il titolo ieri è stato colpito comunque dalle vendite, perdendo il 2,1%, la peggiore performance delle società dell’indice Stoxx Europe 600 Oil & Gas. Altri analisti infatti temono che la compagnia sia stata troppo ottimista e che le ultime cause che le restano da concludere possano rivelarsi le più difficili.

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