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Bper Banca sotto pressione, realizzi dopo il rally e la trimestrali

Attesa per il piano (a giugno) e per novità su Carige

di Chiara Di Cristofaro

L'ad di Bper, Piero Montani (Ansa)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banca Pop Er ripiega dopo il rally della vigilia e si porta in coda al listino con il FTSE MIB in forte rialzo. La banca ha diffuso i conti a Borsa chiusa, con numeri nel quarto trimestre «significativamente impattati da varie voci one-off, legate anche alle iniziative che saranno delineate più chiaramente con il nuovo business plan», scrivono gli analisti di Equita che sul titolo hanno un giudizio hold e un target price a 2,4 euro. Il piano, ha detto l'ad Montani nel corso della conference call, sarà presentato «entro qualche mese», probabilmente a giugno.

Bper ha chiuso l'anno con un utile netto di 525,1 milioni, raddoppiato rispetto ai 245,7 milioni dell’anno precedente e oltre le stime. A generare l'utile annuale della banca c’è, tra le altre cose, l'avviamento negativo (il cosiddetto «badwill») legato all'acquisizione degli sportelli di Ubi nell'ambito dell'opa di Intesa Sanpaolo. Nel quarto trimestre Bper ha terminato il periodo con un “rosso” di 61,1 milioni, su cui hanno pesato i costi one-off del piano esuberi. Il dividendo sale a 6 centesimi per azione, dai 4 centesimi dell'anno prima, in linea con le attese. Da segnalare, come per le altre banche, il forte andamento delle commissioni (469 mln contro i 450 mln attesi da Equita) e il maggior contributo da trading/dividendi, «che più che compensano un NII più debole delle attese e in calo trimestre su trimestre nonostante la buona dinamica sul fronte impieghi».

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Sul fronte Carige, nel corso della call con gli analisti il ceo Montani ha ribadito che «non devono esserci impatti negativi sul capitale, ne' peggioramenti della qualità del credito. Confermiamo questi requisiti ma ora non posso anticipare nulla, siamo ancora in fase di negoziazione». Quanto al tema degli Npl oggi in pancia alla banca ligure, l'a.d. ha detto: «Se vogliamo mantenere una neutralità dal punto di vista dell'Npe ratio, o migliorarlo, quello che entra deve entrare pulito, sul come farlo siamo ancora in fase di negoziazione».

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