BORSA

Bper corre, accordo Banco-Cattolica alimenta speculazione M&A

L'ipotesi di una aggregazione con Banco Bpm, secondo gli analisti, è resa più concreta dall'accordo tra il Banco e Cattolica in tema di bancassicurazione

di Paolo Paronetto

2' di lettura

Acquisti sul titolo Banca Pop Er a Piazza Affari, dove le azioni della banca modenese mettono a segno la migliore prestazione del FTSE MIB. Le quotazioni tornano a beneficiare della prospettiva che l'istituto realizzi un'operazione di aggregazione con Banco Bpm. Ipotesi, secondo gli analisti, resa più concreta dall'accordo tra il Banco e Cattolica in tema di bancassicurazione, che elimina un elemento di incertezza e può aprire la strada a una futura partnership con Unipol. Nella tarda sera di venerdì, infatti, Banco Bpm e Cattolica hanno reso noto di aver raggiunto un nuovo accordo sulla jv bancassicurativa, scongiurando il rischio di un lungo contenzioso tra le parti.

L'intesa prevede il riconoscimento a Banco Bpm di una call per l'acquisto del 65% della jv, esercitabile nei primi sei mesi del 2023, ed eventualmente posticipabile dalla banca di sei mesi in sei mesi per tre volte sino 31 dicembre 2024. In questo modo tra due anni il Banco potrà avere mano libera per individuare un altro partner bancassicurativo per l'intera rete di sportelli (l'intesa con Cattolica è limitata alla rete ex Banco Popolare): se si concretizzasse l'opzione M&A con Bper, Unipol sarebbe naturalmente il candidato ideale.

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La compagnia guidata dall'a.d. Carlo Cimbri, primo azionista di Bper con circa il 20% del capitale, ha infatti più volte ribadito «l'interesse a valutare le opzioni per la creazione di un gruppo bancario più forte a condizione di essere il partner bancassicurativo della combined entity», come ricordano gli analisti di Equita. Per questo, concordano gli esperti, la notizia dell'accordo tra Banco e Cattolica sostiene «l'appeal speculativo e aumenta le probabilità di un deal» tra Banco e Bper. Secondo quanto riportato dalla stampa, del resto, «dopo un vertice la settimana scorsa negli ultimi giorni si sarebbero intensificate le trattative tra l'a.d. della banca milano-veronese, Giuseppe Castagna, e Carlo Cimbri». Castagna, in particolare, «starebbe accelerando le trattative prima che la sua banca possa finire nel mirino di Andrea Orcel, prossimo ad di UniCredit». Lo stesso presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi, pochi giorni fa ha ammesso che sarebbe «molto deluso» se l'istituto non riuscisse «ad avviare un'operazione di consolidamento nei prossimi 12 mesi».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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