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Bper e Ubi sotto la lente su ipotesi di aggregazione

Entrambi gli istituti vantano azionisti di peso nel proprio capitale, il che faciliterebbe un matrimonio. Equita stima inoltre che l'utile del nuovo istituto sarebbe superiore del 25-30%. Al momento, comunque, non ci sono contatti

di Eleonora Micheli

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2' di lettura

Banca Pop Er in controtendenza a Piazza Affari, sull’ipotesi lanciata dal Sole 24 Ore di una possibile un’aggregazione con Ubi Banca. I titoli della banca emiliana salgono con convinzione, mentre quelli di Ubi limano le posizioni.
Il Sole 24 Ore rilancia l’ipotesi di un matrimonio tra le due ex popolari, facilitato dall’assetto azionario delle due istituzioni finanziarie che vedono in entrambi i casi uno o piu' soci di riferimento. Da un parte un patto parasociale, che vede tra i protagonisti la Fondazione CariCuneo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e altri grandi famiglie imprenditoriali storiche, e controlla il 16,7% di Ubi. Nel caso di Bper, invece, l’azionariato fa perno sull’asse tra Fondazione Sardegna (10,6%) e Unipol (19,9% circa), a cui si aggiunge CariModena con il 3% e altre fondazioni minori. Ubi, invece, potrebbe essere meno interessata a un matrimonio con Banco Bpm proprio per il fatto che l’istituto non vede nella compagine azionaria soci di peso.

Gli analisti di Equita hanno subito commentato che una fusione Ubi-Bper potrebbe avere senso sia dal punto di vista della governance, sia dal punto di vista industriale con la creazione di una realtà che diventerebbe il secondo gruppo bancario domestico. Gli esperti si spingono a ipotizzare una fusione con concambi abbastanza allineati ai prezzi di mercato (1,4 azioni Ubi ogni Bper), che implicherebbe un leggero premio per Bper verso Ubi. «I soci di Bper si diluirebbero all'11,5% e in particolare la quota di Unipol si ridurrebbe al 7,5%. Quelli di Ubi al 10%», hanno indicato gli analisti, mettendo anche in conto che l'utile del nuovo istituto potrebbe essere superiore del 25-30% rispetto allo scenario delle due banche stand-alone.
Ad ogni modo Il Sole 24 Ore sottolinea che al momento «nessun ragionamento formale e nessuna trattativa tra soci sarebbe stata avviata». Il quotidiano commenta inoltre che è tutta da vedere anche la posizione della Bce, ossia se l’Eurotower favorirà la nascita di nuovi gruppi, o adotterà atteggiamenti iper-prudenziali, frenando il processo di consolidamento.
Equita, ad ogni modo, consiglia di puntare sulle azioni di Bper sulle quali consiglia un 'Buy', con l'indicazione di un target di prezzo a 5,1 euro. Raccomanda invece cautela sulle Ubi, pur stimando un prezzo obiettivo a 3,4 euro, livello superiore ai corso di Borsa.
(IL Sole 24 Ore Radiocor)

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