ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl risiko bancario

Bper, Unipol sceglie Montani come nuovo ceo

Il primo socio dell’ex popolare pronto a presentare una lista di sette nomi per il rinnovo: fuori l’attuale ad Vandelli

di Luca Davi

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Unipol sceglie la linea della discontinuità per Bper Banca. E delibera il varo di una lista di 7 candidati per il prossimo board della banca modenese all'insegna del pieno rinnovamento. A partire dal nome del Ceo: Piero Luigi Montani è infatti il nome a sorpresa scelto come candidato alla poltrona di amministratore delegato al posto dell’attuale numero uno, Alessandro Vandelli, che invece non sarà ricandidato nel board. Una mossa a sorpresa, quella firmata in serata da Unipol, azionista di riferimento della banca modenese, in cui detiene una partecipazione del 19% circa. A valle di un lungo Cda che ha approvato i conti relativi al 2020, confermando di fatto quelli preliminari dello scorso 12 febbraio, il gruppo guidato da Carlo Cimbri ha dato il via libera alla composizione della lista che proporrà al voto degli azionisti in occasione dell'assemblea del 21 aprile prossimo: in quell’occasione saranno rinnovati gli organi di controllo dell'istituto modenese.

Piero Montani futuro ceo

La scelta del nuovo a.d. è caduta dunque su un banchiere di lungo corso come Piero Luigi Montani. Genovese, classe 1954, Montani ha trascorsi in alcune delle principali banche italiane. A partire da Bpm - dove ha ricoperto il ruolo di Consigliere delegato prima di andare in Carige - banca che secondo rumors è la “sposa” predestinata di Bper. Il banchiere ha ricoperto il ruolo di numero uno tra gli altri anche in Popolare Novara (poi fusasi nel 2002 con Pop. Verona), Antonveneta (fino al 2008) e Carige. Riconosciuto track-record nelle aggregazioni e ristrutturazioni, apprezzato da Via Nazionale, Montani è figura stimata dagli investitori istituzionali, elemento non secondario in ottica di consolidamento. Si vedrà se la sua futura nomina favorirà un’eventuale aggregazione con il BancoBpm guidato da Giuseppe Castagna.

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L’uscita di scena di Alessandro Vandelli

Fuori dai giochi dunque, e un po’ a sorpresa, Alessandro Vandelli. Ceo della banca modenese dall’aprile 2014, Vandelli ha guidato il gruppo nella fase di intensa crescita e profonda trasformazione realizzata in questi ultimi anni. Una trasformazione avvenuta a colpi di derisking e operazioni straordinarie - dalla fusione di Unipol Banca all’incorporazione del Banco di Sardegna fino ad arrivare alla recente acquisizione del ramo d’azienda di Ubi - che ha portato la banca a raddoppiare di fatto gli attivi, oramai oltre quota 100 miliardi, creando le premesse per generare il terzo maxi-polo alle spalle di Intesa e UniCredit.


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