ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùBorsa e banche

Bper vola a Piazza Affari, analisti positivi su offerta non vincolante per Carige

In rally anche il titolo dell'istituto ligure. Proposta presentata al Fondo Interbancario di Tutela Depositi per l'acquisizione di una partecipazione pari all'88,3%, di cui l'8,3% detenuta da Cassa Centrale Banca

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bper Banca vola a Piazza Affari e, con un rialzo arrivato a superare i 7 punti percentuali, è nettamente la migliore del FTSE MIB, all'indomani della decisione del Cda di presentare un'offerta non vincolante al Fondo Interbancario di Tutela Depositi per l'acquisizione di una partecipazione pari all'88,3%, di cui l'8,3% detenuta da Cassa Centrale Banca, del capitale di Carige. Fuori dal listino principale, corre anche il titolo di Carige che, dopo non essere riuscito a fare prezzo in avvio, è arrivata a salire di oltre il 16% riportandosi a livelli non si vedevano da metà settembre scorso. L'offerta verrà meno qualora entro il prossimo 20 dicembre il Fitd non conceda a Bper un periodo di esclusiva e non venga firmato entro fine anno un memorandum of understanding vincolante che preveda l'obbligo delle parti di sottoscrivere un contratto definitivo di acquisizione entro il 31 gennaio 2022.

In base alla struttura proposta da Bper, l'operazione prevede un versamento in conto capitale da parte del Fitd da 1 miliardo di euro in Carige a copertura degli oneri di integrazione, delle azioni di derisking e degli oneri dalla risoluzione di accordi commerciali. Al closing, Bper deterrà l'88,3% di Carige a fronte del pagamento di un corrispettivo di un euro per l'intera partecipazione, nonché il subentro al nominale da parte di Bper in tutti i finanziamenti e prestiti erogati dal Fitd e da Ccb in favore di Carige. A valle del closing, è previsto il lancio da parte di Bper di un'Opa obbligatoria sul restante capitale sociale della società, per 0,80 euro per azione, comprensivo di un premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura del titolo Carige del 13 dicembre.

Loading...

«Dal punto di vista industriale, l'operazione - seppur non transformational - permetterà a Bper di raggiungere circa 10% della quota di mercato in termini di filiali (da attuale circa 8%), crescendo specialmente in Liguria (dove Carige ha il 37% delle filiali)», commentano gli analisti di Equita, sottolineando che «la mossa ci sembra efficace, con un buon timing e crea le premesse per la creazione di un terzo polo bancario in Italia». Secondo gli esperti, «le condizioni poste da Bper sterilizzano i rischi del deal sul fronte patrimoniale e dell'asset quality, mentre sarà da verificare l'effettiva capacità di rivitalizzare la struttura commerciale della target e di generare sinergie, a fronte di un profilo di rischio potenzialmente più elevato alla luce del processo di integrazione». Anche per Bestinver, «a queste condizioni l'offerta per Carige è un no-brainer, una cosa su cui non occorre neppure pensare, per l'istituto di Modena» e «se si guarda al passato, l'offerta è coerente dal punto di vista strategico con il percorso di espansione finora seguito da Bper». Al di là dei dettagli tecnici dell'offerta, secondo gli analisti «la vera domanda è se il Fitd accetterà la proposta. A queste condizioni, riteniamo che Ccb potrebbe essere interessata ad aumentare la quota in Carige. Ccb aveva una call option per l'80% di Carige in mano al Fitd e non l'ha esercitata a marzo 2021».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti