ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIndustria

Bpm, Aspi, Tim: grandi progetti delle imprese per l’inclusione

Eventi Sole 24 Ore. Presentati ieri i nuovi modelli di responsabilità sociale di impresaal Global Inclusion: oltre 3mila partecipanti

di Rosalba Reggio

  Un momento dei lavori dell’evento di ieri

3' di lettura

L’ufficio, ma anche la fabbrica, come luogo di condivisione e tutela dei valori di libertà e democrazia. Parte da un modello di responsabilità sociale di impresa l'edizione 2022 dell'evento Global Inclusion, intitolato “La ruota della crescita: imprese, democrazia e libertà”. Una maratona all’insegna dell’inclusione - con oltre 3mila partecipanti collegati - aperta dal direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, che ha sottolineato quanto sia importante, soprattutto in un contesto di guerra in cui la difesa dei diritti sembra arretrare, proseguire sulla strada intrapresa dalle imprese.

Sul palco del teatro Elfo Puccini di Milano, gli attori di questo percorso di civiltà che hanno presentato i loro progetti di inclusione, realizzati soprattutto attraverso la condivisone, l'ascolto, il coinvolgimento. Non imprese, ma comunità, nel senso olivettiano del termine, in cui si intrecciano due filosofie apparentemente inconciliabili: l’economia di mercato, capitalistica e l'economia egualitaria, democratica.

Loading...

Il viaggio d’inclusione targato Banco BPM, va oltre le parole ma parte da queste. La prima tappa è rappresentata dalla ricerca del significato più vero della parola rispetto. E qui si impone la prima scelta, spiega Licia Ciocca, Responsabile Inclusion, Diversity e Social di Banco BPM “perché le interpretazioni del termine possono essere diverse. Si va da un rispetto che rappresenta la deferenza nei confronti dell'autorità, al riconoscimento dell'eccezionalità di una persona. Ma l'interpretazione in cui ci siamo riconosciuti si orienta sul riconoscimento del valore di ogni persona, una lettura caratterizzata dalla reciprocità”. Definita la parola, il progetto prende vita e si sviluppa attraverso l'ascolto, il coinvolgimento di mille e novecento responsabili e la realizzazione di quarantaquattro workshop. La parola rispetto viene dunque declinata attraverso cinque diversi ambiti relazionali: il rapporto uomo donna, quello capo e collega, banca e cliente, rapporto tra pari, funzioni della banca e rete. Per ogni relazione poi, vengono studiati i comportamenti attivi di rispetto, quelli evidenti di non rispetto, o passivi di rispetto. Identificati i comportamenti da seguire inizia la sfida del metterli in atto, inserendoli in ogni tipo di relazione. Ascolto, empatia, valorizzazione, reciprocità, cooperazione le parole chiare emerse dal confronto.

È invece un giardino dove fioriscono le abilità il progetto implementato da Autostrade per l'Italia chiamato Ability Garden. Un modello di inclusione lavorativa che interessa giovani che negli anni della scuola hanno avuto il riconoscimento della legge 104, ma che usciti dal percorso formativo si sono scontrati con la difficoltà di essere accolti nel mondo del lavoro, con il conseguente isolamento dalla vita sociale e dalle relazioni esterne alla famiglia. Attraverso un metodo orientato sul capability approach, questi ragazzi hanno la possibilità di mostrare le proprie attitudini e sperimentare attività differenti. Non un inserimento condizionato dalla percentuale di invalidità, che rappresenta invece un depauperamento della persona, ma un lavoro finalizzato all'emersione del suo potenziale. Quattordici ragazzi hanno partecipato al progetto e dopo un training on the job hanno trovato il proprio posto in azienda, riacquistando uno spazio che spetta a tutti di diritto, ma, come spiega Alessia Ruzzeddu, Diversity, equity and inclusion manager di Autostrade per l’Italia, “anche contribuendo a far crescere l'organizzazione e la cultura aziendale”.

Incentrato soprattutto su gender, razza, orientamento sessuale e identità di genere il lavoro di TIM Brasil. “Partendo dai nostri valori ’universali’ di libertà, rispetto e coraggio, TIM Brasil declina le politiche e le iniziative sulle caratteristiche e le priorità che emergono dalla realtà sociale del Paese, con attenzione particolare ai temi di inclusione di genere e di razza. L’obiettivo è quello di promuovere programmi di ’inclusione sociale produttiva’, nel senso di qualificare il supporto con opportunità di rendita economica, formazione e presa di coscienza del valore della persona nella collettività.”

Sulla gender equality l'azienda punta ad avere almeno il 35% di donne in posizioni di leadership, ha un piano incentrato sulla lotta alle molestie e al bullismo, programmi di rafforzamento della leadership femminile e corsi di formazione per migliorare l'occupabilità delle donne brasiliane.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti