DA STARTUP A INDUSTRIA 4.0

Bpm investe in un nuovo polo a Lodi per produrre fibre che riducono il picco glicemico

Lo stabilimento, che estrarrà l’ingrediente brevettato JAXplus da Heallo, nascerà nel lodigiano e punterà ad un riciclo completo degli scarti e all'ottimizzazione dello sfruttamento delle fonti energetiche

di Luisanna Benfatto

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(Adobe Stock)

Lo stabilimento, che estrarrà l’ingrediente brevettato JAXplus da Heallo, nascerà nel lodigiano e punterà ad un riciclo completo degli scarti e all'ottimizzazione dello sfruttamento delle fonti energetiche


2' di lettura

Da startup a realtà industriale in appena un anno, il 2020, dove gli squilibri innestati dalla pandemia del Covid-19 hanno ostacolato produttività e crescita di molte imprese tradizionali. Così non è stato per Heallo, che ha brevettato un processo di estrazione di particolari fibre solubili (JAXplus®) che riducono il picco glicemico nel sangue dopo i pasti e inaugurerà il primo sito produttivo. Il progetto di ricavare fibre solubili biodisponibili dalle trebbie esauste della birra e da altre matrici vegetali di scarto, in un'ottica di economia circolare, porterà alla nascita in autunno dell’impianto innovativo a Guardamiglio, nel basso lodigiano .

A capo della struttura Francesca Varvello, ceo di Heallo, il cui obiettivo è “applicare il nostro processo di estrazione brevettato su diverse matrici vegetali, permettendoci di soddisfare le esigenze di diversi settori e di portare avanti le collaborazioni commerciali iniziate con il progetto pilota di Deloitte con Italia Zuccheri e Peroni e di aprire canali nuovi nell'ambito del farmaceutico e del food”.

La prima applicazione nell’industria del food&beverage della fibre è avvenuto a febbraio con la commercializzazione della birra artigianale Fravort che ha tra le proprietà la riduzione del 42% della risposta glicemica rispetto a una birra normale. La chiusura del canale horeca ha frenato però la commercializzazione della birra che ora sta trovando altre strade per farsi conoscere sul mercato: l’e-commerce e la distribuzione in para farmacie. Nel frattempo alcuni test clinici, svolti dall'Università di Pavia, sono stati fatti anche sul cioccolato integrato con JAXplus®, che hanno mostrato una riduzione del 64% della risposta glicemica, sui succhi di frutta dove il beneficio è del 23%. Anche lo zucchero ha beneficiato della ricerca di Heallo: grazie all'apporto di fibra ricavata dalle barbabietole il saccarosio ha una riduzione glicemica significativa di oltre il 50%, rispetto al tradizionale. La fibra dalle proprietà “salutari”si presta ad essere addizionata a tanti altri prodotti alimentari, da quelli da forno agli integratori. Da qui la necessità di un sito produttivo che riesca a soddisfare le richieste dei clienti e partner del progetto anche esteri.

Investimento da 800mila euro

L'impianto, finanziato da Banco Bpm, con 800mila euro, avrà ricadute occupazionali nella zona e i requisiti di Industria 4.0 visto che punterà ad un riciclo completo degli scarti e all'ottimizzazione dello sfruttamento delle fonti energetiche.

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