aeroporto di Cagliari

Branca (ad Sogaer): «Investimenti rinviati, ora conteniamo i costi»

Parla il manager dal 10 febbraio ad della società di gestione dello scalo sardo

di Davide Madeddu

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L'aeroporto di Cagliari Elmas è l'unico scalo operativo nella regione Sardegna come prevede un decreto del ministro dei Trasporti

Parla il manager dal 10 febbraio ad della società di gestione dello scalo sardo


2' di lettura

«È da 40 anni che faccio questo lavoro ed è la prima volta che gestisco una situazione di questo tipo. Un impatto quasi simile a questo, pur con le dovute differenze e il rispetto per chi non c’è più, l’ho vissuto con il caso delle Torri gemelle. All’epoca la paura arrivava dai cieli. Oggi invece è come se fossimo in guerra contro un nemico invisibile che non fa alcuna distinzione tra coloro che incontra». A parlare è Renato Branca, nuovo amministratore delegato della Sogaer, la società di gestione dell’aeroporto diCagliari Elmas. La sua nomina è arrivata il 10 febbraio, 12 giorni prima che scattasse l’emergenza. Da subito ha dovuto fronteggiare l’emergenza dettata dal coronavirus. Un esordio col fuoco per il manager con 40 anni di esperienza sulle spalle tra gli aeroporti di Cagliari, Torino e Malpensa. Nello scalo sardo, dove era previsto un piano di interventi per 35 milioni di euro, si guarda alla quotidianità. «L’aeroporto di Cagliari è l’unico attivo in Sardegna, come previsto dal decreto del ministro dei Trasporti. Una situazione che comporta ancora più costi che non avremmo sicuramente avuto se lo scalo fosse stato chiuso - dice - per consentire il funzionamento, anche con numeri ridotti, si devono tenere in piedi i servizi minimi. Stiamo lavorando per contenere il danno economico e garantire il massimo del servizio e della sicurezza, agli operatori e ai passeggeri». Per fronteggiare la situazione «lo scalo è stato progettato per gestire sei milioni di passeggeri lanno» è stata aperta la cassa integrazione per un anno con possibilità di sospensione per i 560 dipendenti distribuiti tra Sogaer e le controllate Sogaerdyn che gestisce i servizi e Sogaer security che si occupa di vigilanza e controllo varchi. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: «Dal 1° marzo, prima che scattassero i blocchi, e sino al 22 abbiamo registrato 51.788 passeggeri -argomenta ancora il manager- lo scorso anno, nello stesso periodo di riferimento, oltre 198mila passeggeri. E ora si sta viaggiando con un 97 per cento di passeggeri in meno». Saltato anche l’obiettivo dei 5 milioni di passeggeri: «Non solo non raggiungeremo la cifra ma neppure quello dello scorso anno, il calo è stato vertiginoso e ancora non sappiamo come potrà evolvere». Per ora nessuna stima sul danno economico. «Stiamo correndo ai ripari per salvaguardare i costi. Avevamo una serie di investimenti che abbiamo dovuto rinviare in larga parte al prossimo anno. Sicuramente le vacanze pasquali sono perdute in termini di traffico. Mi auguro che ci possa essere una ripresa almeno per l’apice estivo».

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