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Branca, non solo Fernet: fatturato a 420 milioni e impatto ambientale in calo

Pubblicato il Bilancio di sostenibilità e consapevolezza: +37% del giro d’affari e +16% della produzione; risultati ottenuti diminuendo l’impatto ambientale del 5%

di Emiliano Sgambato

Un manifesto storico del Fernet Branca

2' di lettura

Ha toccato quota 420 milioni di euro il fatturato del Gruppo Branca, che oltre a Fernet e Brancamenta comprende brand come Carpano, Antica Formula, Punt e Mes, Borghetti e Grappa Candolini.
Un risultato in crescita del 37%
sul 2021 grazie a una produzione aumentata del 16%, ottenuta però migliorando nello stesso tempo l’impatto ambientale con un calo del 6% delle emissioni di anidride carbonica e del 24% della quantità di rifiuti generata.  

Sono alcuni dei dati salienti contenuti nel Bilancio di Sostenibilità e Consapevolezza pubblicato da Branca International, la holding che fa capo alla famiglia Branca e che controlla le società del Gruppo dedicate alla produzione e commercializzazione di spirits.

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«L’intensità energetica è calata di un ulteriore 5%, un dato estremamente significativo, in quanto si tratta dell’indicatore che calcola la quantità di energia necessaria per volume di produzione», comunicano dalla società, sottolineando come si tratti «di risultati orientati al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 in un’ottica di consapevolezza nella generazione degli utili». Una strategia che «si rivela vincente come testimoniato anche dalla recente classifica Mediobanca che posiziona Branca al terzo posto come realtà italiana più dinamica e profittevole».

«Sono orgoglioso di affermare che anche quest’anno vediamo i risultati tangibili del nostro impegno per la creazione di un “utile generativo”, basato da un lato sulla sostenibilità come ricerca incessante di un rapporto di massimo equilibrio con il contesto sociale e ambientale di cui siamo parte, dall’altra sulla consapevolezza che l’Azienda è un organismo vivente, che interagisce sia all’interno sia all’esterno, in maniera interdipendente, in un continuo e reciproco scambio, ponendosi come obiettivo finale la creazione di benessere non solo per sé ma anche per l’intera comunità e per l’ambiente», ha affermato il presidente e amministratore delegato Niccolò Branca.

Oltre l’87% del valore complessivo generato pari a più di 386 milioni di euro, «è stato distribuito ai diversi stakeholder, in crescita del 29% rispetto al 2021, a conferma di un trend in aumento da tre anni».

Nel 2022 i dipendenti sono passati da 299 a 313 (+21%) con il 21% di presenza femminile sul totale, ma il 45% dei nuovi assunti sono donne. E il 28,3% sono under 30. Per loro sono state «potenziate le iniziative di formazione e qualificazione professionale, concepite come elemento essenziale per la crescita delle persone e per il raggiungimento dei più elevati standard di efficienza del settore. Ben 11.861 le ore di formazione erogate (+275% rispetto al 2021), dedicate sia alle soft che alle hard skills, ma anche relativamente a temi quali la salute e la sicurezza sul lavoro, e il benessere psico-fisico».

L’azienda milanese nata nel 1845 è oggi presente in 160 mercati ma l’obiettivo è ampliare ulteriormente l’export verso Asia, Africa, Cina, Giappone, Vietnam, India e Australia.


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