emilia romagna

Brand e academy all’avanguardia per il futuro della «Motor Valley»

di Emanuele Cuomo

3' di lettura

La tradizione motoristica dell’Emilia Romagna rappresenta un’eccellenza internazionale che l’associazione Motor valley development promuove con cura dal 2016. La Motor Valley emiliana si compone di grandi brand motoristici, quattro autodromi internazionali, 11 musei, 188 team sportivi (tra club e scuderie), 11 kartodromi, centri di formazione specializzati e numerose collezioni private. Un modello che può competere con i migliori poli europei del settore, come quelli di Torino, Parigi, Stoccarda, Monaco di Baviera e delle Midlands inglesi. Per i giovani attratti dal mondo del motosport, le università e i centri di formazione del territorio offrono agli studenti l’opportunità di acquisire le conoscenze specifiche e le tecniche richieste per lavorare nel settore.

L’associazione Motorvehicle university of Emilia-Romagna (Muner) è nata nel 2017 per formare i nuovi professionisti del comparto motoristico. Il progetto, che coinvolge le aziende emiliane, ha beneficiato delle risorse del Por dell’Emilia-Romagna. Nell’ambito della programmazione 2014-2020 del Fesr sono stati erogati contributi anche al fine di sviluppare un’economia basata su conoscenza e innovazione.

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I migliori giovani talenti italiani e stranieri possono specializzarsi scegliendo tra sei indirizzi: Advanced Power Train, Advanced Automotive Electronic Engineering, Advanced Sportscar Manufacturing, High Performance Car Design, Advanced Motorcycle Engineering e Racing Car Design. L’iniziativa si è sviluppata grazie alla sinergia tra le università di Bologna, Parma, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e le aziende del calibro di Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, HaasF1Team, HPE COXA, Magneti Marelli, Maserati, Pagani e Scuderia Toro Rosso. Le realtà del territorio emiliano-romagnolo mettono a disposizione degli studenti universitari di tutto il mondo il proprio know-how e le tecnologie più innovative.

L’obiettivo di Muner è quello di formare e inserire nel mondo del lavoro gli ingegneri di domani, o i professionisti che saranno chiamati a progettare veicoli stradali e da competizione, sistemi di propulsione sostenibili e sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione. Tra i requisiti per accedere alla Motorvehicle university of Emilia-Romagna è richiesta la passione per l’innovazione delle due e quattro ruote. Per l’ammissione ai corsi di laurea magistrale in Advanced automotive engineering e Advanced automotive electronic engineering bisogna avere una laurea triennale, conoscenze scientifiche e della lingua inglese. Dal 2015 l’Università di Modena e Reggio Emilia lavora al progetto dell’International academy for advanced technologies in high-performance vehicles and engines.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha contribuito alla realizzazione del progetto dell’Academy finanziando sei posti di ricercatore. Per il triennio 2016-2018 l'istituzione modenese ha messo a disposizione 869mila euro. Il progetto, che integra didattica, ricerca avanzata e applicazioni pratiche è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Modena e le maggiori case automobilistiche del territorio.

Per il triennio 2016-2018 l'istituzione modenese ha messo a disposizione 869mila euro

A Bologna da ottobre è partita la settima edizione del Master in ingegneria della moto da corsa, curato dalla scuola di formazione Professional Datagest. Il Master, riservato ai laureati o laureandi in ingegneria, forma specialisti del Bike Motorsport capaci di progettare una moto da competizione, curarne lo sviluppo e le performance in pista.

In Emilia Romagna le manifestazioni sportive legate al mondo dei motori incidono in maniera significativa sulle presenze turistiche. Secondo lo studio realizzato da Trademark Italia per l’Osservatorio sul Turismo dell'Emilia-Romagna, in occasione del Gran Premio San Marino e Riviera di Rimini 2018, la tredicesima tappa del Motomondiale ha generato un impatto diretto di circa 62 milioni. Il movimento turistico supplementare prodotto dal MotoGP è stato stimato in circa 160mila presenze nelle strutture ricettive tra Cattolica e Bellaria.

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